Alain Deneault eBooks
eBooks di Alain Deneault SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Governance. E-book. Formato EPUB Alain Deneault - Neri Pozza, 2018 -
All’origine della mediocrità c’è, secondo Deneault, la morte stessa della politica, sostituita dalla «governance». In un sistema caratterizzato dalla governance l’azione politica è ridotta alla gestione, a ciò che nei manuali di management viene chiamato «problem solving». Cioè alla ricerca di una soluzione immediata a un problema immediato, cosa che esclude alla base qualsiasi riflessione di lungo termine fondata su principi e su una visione politica discussa e condivisa pubblicamente. Dalla politica siamo scivolati verso un sistema che tendiamo a confondere con la democrazia.
Costumi: Dalla sinistra cannibale alla destra vandalica. E-book. Formato EPUB Alain Deneault - Neri Pozza, 2023 -
Viviamo in un’epoca in cui la gestione d’impresa vige in ogni campo, i cittadini sono diventati «portatori di interessi», la volontà politica sovrana del popolo «accettabilità sociale», le leggi «norme», i vincoli sociali «responsabilità sociale d’impresa». Un’epoca in cui lo spirito pubblico, come àmbito a sé stante di abitudini, costumi, linguaggi condivisi, è un reperto del passato. Al suo posto è subentrato il campo dei «portatori di interessi», l’arena delle dispute identitarie in cui ogni individuo si rapporta esclusivamente al proprio io e ne rivendica il «valore», servendosi di categorie un tempo importanti e ridotte oggi a meri cliché: censura, privilegio, razzismo. I costumi cessano cosí di definire un mondo comune e diventano il terreno di una feroce battaglia per stabilirne le norme. Alain Deneault offre, in queste pagine, diversi esempi di questa trasformazione in cui non ne è piú nulla di ogni autentica prospettiva di emancipazione. Dal tentativo di imporre norme estranee all’uso consolidato della lingua – la lingua è per eccellenza ciò che vi è di piú comune e, dunque, ciò che non è possibile modificare attraverso norme, si pensi al fallimento di ogni lingua artificiale, esperanto in testa – alla rimozione del conflitto sociale in favore della disputa, permeata di presunte virtú morali intrise di sociologia, tra sessi, orientamenti sessuali, età ed etnie. Può accadere cosí, nota Deneault, che «si lotti per i diritti degli omosessuali, mostrandosi ostili all’immigrazione musulmana nel proprio paese, e allo stesso tempo che i poveri vengano detestati perché considerati responsabili dell’assistenzialismo sociale di cui usufruiscono». Per riaprire la prospettiva di una lotta per l’emancipazione occorre, per Deneault, rompere totalmente con le dinamiche delle dispute identitarie, opporsi sia alla sinistra cannibale odierna, che le ha elette a propria ragione d’esistenza, sia alla destra vandalica, che difende con le unghie e con i denti la libertà di espressione per gli unici discorsi che le si addicono, e battersi per l’uguaglianza, la cultura, la salvezza del mondo comune, nell’istante in cui una devastante crisi sociale e ambientale ne minaccia l’esistenza. «Le buone maniere non rappresentano piú un modo abituale e consueto di moderare le comunità, ma una legittimazione che i puristi e gli impostori si arrogano per sferrare i loro attacchi». «Deneault ha il pregio di dire le cose chiaramente». Il Sole 24 Ore
La mediocrazia. E-book. Formato EPUB Alain Deneault - Neri Pozza, 2017 -
«Non cè stata nessuna presa della Bastiglia, niente di paragonabile allincendio del Reichstag, e lincrociatore Aurora non ha ancora sparato un solo colpo di cannone. Eppure di fatto lassalto è avvenuto, ed è stato coronato dal successo: i mediocri hanno preso il potere». Così questo libro annuncia loggetto delle sue pagine: la presa del potere dei mediocri e linstaurazione globale del loro regime, la mediocrazia, in ogni ambito della vita umana. La trattazione che ne segue è una sorta di genealogia di questo evento che, nella prosa accattivante ed errabonda di Deneault, tocca campi differenti dalla politica (affidata ormai al «centrismo» dei mediocri) alleconomia, al sistema delleducazione, alla stessa vita sociale offrendo differenti modulazioni di questa forma di potere. Tuttavia, per Deneault, lavvento della mediocrazia è impensabile senza lavvento dellindustrializzazione del lavoro sia manuale che intellettuale e, in particolare, della sua espressione ultima, quella «Corporate Religion», quella religione dimpresa che pretende, nella nostra epoca, di «unificare tutto» sotto la sua egida. Oggi il termine «mediocrazia» designa standard professionali, protocolli di ricerca, processi di verifica attraverso i quali la religione dimpresa organizza il suo culto, quellordine grazie al quale «i mestieri cedono il posto a una serie di funzioni, le pratiche a precise tecniche, la competenza allesecuzione pura e semplice». È il risultato di un lungo percorso che è cominciato quando il lavoro è diventato forza-lavoro, unesecuzione, appunto, in virtù della quale è divenuto possibile «preparare i pasti in una lavorazione a catena senza essere nemmeno capaci di cucinare in casa proesec pria, esporre al telefono ai clienti alcune direttive aziendali senza sapere di cosa si sta parlando, vendere libri e giornali senza neppure sfogliarli». Il risultato è che oggi, nella società delle funzioni tecniche (tecnica qui designa, naturalmente il suo opposto, lassenza totale, cioè, di téchne, di arte e perizia), per lavorare «bisogna saper far funzionare un determinato software, riempire un modulo senza storcere il naso, fare propria con naturalezza lespressione alti standard di qualità nella governance di società nel rispetto dei valori di eccellenza e salutare opportunamente le persone giuste. Non serve altro. Non va fatto nientaltro». E per affacciarsi alla vita pubblica in ogni sua forma (diventare un parlamentare oppure un preside di facoltà universitaria) non occorre altro che occupare «il punto di mezzo, il centro, il momento medio elevato a programma» e abbracciare nozioni feticcio quali «provvedimenti equilibrati», «giusto centro» o «compromesso». Insomma, essere perfettamente, impeccabilmente mediocri. «Mediocrità è un sostantivo che indica una posizione intermedia tra superiore e inferiore, ovvero suggerisce uno stare nel mezzo, una qualità modesta, non del tutto scarsa ma certo non eccellente; indica insomma uno stato medio tendente al banale, allincolore, e la mediocrazia è di conseguenza tale stato medio innalzato al rango di autorità... In tale regime, definirsi libero sarà solo un modo di manifestarne lefficacia». «Curiosità, coraggio, talento? No, per essere cooptati, nelle imprese come nelle organizzazioni e nei posti decisionali, vince il conformismo, denuncia in un saggio il filosofo canadese Alain Deneault». Corriere della sera