Alberto Abruzzese eBooks

eBooks di Alberto Abruzzese Studi sui mezzi di comunicazione di massa

Alberto Abruzzese è Professore Emerito di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi presso l’Università IULM di Milano, dove è stato Prorettore per l’Innovazione tecnologica e le Relazioni internazionali e Preside della Facoltà di Turismo, eventi e territorio. Ha insegnato presso l’Università “La Sapienza” di Roma e l’Università “Federico II” di Napoli. Tra i libri più noti: "Forme estetiche e società di massa" (Marsilio, 1973, 2011), "Elogio del tempo nuovo. Perché Berlusconi ha vinto" (Costa & Nolan, 1994), "Analfabeti di tutto il mondo uniamoci" (Costa & Nolan, 1996), "La grande scimmia" (Napoleone, 1979; Sossella, 2008), "Educare e comunicare. Spazi e azioni dei media" (Mondadori, 2008, con Roberto Maragliano), "Punto zero" (Sossella, 2015).
EBOOK   9788820761196

Zapping: Sociologia dell’esperienza televisiva. E-book. Formato PDF Alberto Abruzzese   -  Liguori Editore, 2013  - 

Il volume raccoglie i contributi classici della mediologia e le teoriesociologiche sulla televisione. Le culture tradizionali hanno tramandato unideaprecisa di televisione, "finestra sul mondo" ma anche "cattivamaestra". Ma tutte le metafore con cui è stata descritta lesperienzatelevisiva non sono sufficienti a spiegarne il fascino e il funzionamento. In quanto cultura ed in quanto tecnologia, in quanto desiderio sociale e in quantostrumento politico, la televisione è un mezzo molto più complesso di quanto le sueabituali interpretazioni (apocalittiche e integrate) abbiano lasciato credere. Ma percomprenderne la natura è necessario avvicinarsi a essa, accettarne il linguaggio eil metodo, rivisitare la modernità considerando il ruolo decisivo che i mezzi dicomunicazione hanno avuto nel suo sviluppo. Rivivere una storia in cui si inscrivelimportanza della televisione e insieme la sua fragilità: le spinte divergenti dicui si nutre la complessa esperienza quotidiana dellhomo telespettatore.

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EBOOK   9788820756291

La bellezza per te e per me: Saggi contro l’estetica. E-book. Formato PDF Alberto Abruzzese   -  Liguori Editore, 2012  - 

Una riflessione sulle forme estetiche della società di massa a partire dall’esperienza personale dell’autore: un percorso di lunga frequentazione dei media dello spettacolo, e una più recente attenzione verso i media della vita quotidiana e gli scenari tecnologici della condizione – sempre più postuma e oggettivamente marginale – dell’essere umano a fronte del mondo. Scritti a cavallo tra la fine del Novecento e l’inizio del nuovo millennio, i saggi raccolti in questo libro – La bellezza per te e per me, La Casa della Bellezza, Le lacrime di Bambi, Sensi, sensazioni, sentimenti – presentano connessioni tematiche che risulteranno sicuramente evidenti al lettore. Nuovi sono la loro collocazione e il loro assemblaggio, attualissimo è il nodo cruciale che li lega insieme: il rapporto tra sapere estetico e vocazione imperialista del soggetto moderno.Che la bellezza sia fonte di dolore e di felicità lo sappiamo: abbiamo imparato sulla nostra pelle cosa significhi essere belli o brutti, quanto sia dolorosa l’esperienza di essere esclusi dalla sfera della bellezza in un mondo che ne è dominato e quanto esaltante l’avventura di apparire belli o di conquistare l’attenzione di chi ci sembra bello, avvenente, vincente. La bellezza è un premio o una punizione comune.La scena che ci inquieta è quella duplice e parimenti dolorosa in cui sentiamo che il nostro corpo, il suo apparire alla presenza dell’altro, non viene giudicato bello, oppure il corpo, che a noi appare bello, si ritrae e ci nega. Avvenuta l’alchimia del desiderio, belli o brutti che si sia, la recita segue il copione sociale di una continua approssimazione alla bellezza. Su questa dinamica hanno prosperato le fabbriche ed i mercati dell’abbigliamento, della cosmetica, della ginnastica, della chirurgia estetica.L’interpretazione freudiana del piacere non ha potuto fare molto a questo proposito. Ne ha preso atto. Così come le teorie critiche sulla civiltà dei consumi: negazioni di ciò che è innegabile.L’esperienza ci insegna che la bellezza domina i nostri comportamenti e governa la felicità o l’infelicità delle nostre sensazioni. Quanto più la bellezza è prossima al nostro desiderio, compatibile con le nostre esigenze, tanto più siamo felici. Siamo stati educati sin dall’infanzia a questo meccanismo. A esso sono stati connessi i valori del benessere, della ricchezza, del successo, della sopravvivenza.Qualunque politica, qualunque regime, qualunque apparato ha dovuto accettare il meccanismo della qualità formale dei processi e dei prodotti. Ci si è preoccupati di metabolizzare le dissonanze soltanto dentro questo grandioso scenario: tra Hollywood, la Corazzata Potëmkin e le grandi parate naziste esiste uno stesso cerimoniale. 

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