Alessandro Colombo eBooks
eBooks di Alessandro Colombo Conflitti armati
Alessandro Colombo insegna Relazioni Internazionali nel Dipartimento di Studi Internazionali, Giuridici e Storico-politici dell'Università degli Studi di Milano. Dal 2000 è curatore o co-curatore del Rapporto annuale dell'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (Ispi). Tra le sue pubblicazioni: L'Occidente Diviso. La politica e le armi (a cura di, Università Bocconi Editore 2004); La guerra ineguale. Pace e violenza nel tramonto della società internazionale (Il Mulino 2006); La disunità del mondo. Dopo il secolo globale (Feltrinelli 2010); Crisi della legittimità e ordine internazionale (a cura di, Guerini 2012); Tempi decisivi. Natura e retorica delle crisi internazionali (Feltrinelli 2014).
La grande trasformazione della guerra contemporanea. E-book. Formato EPUB Alessandro Colombo - Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, 2015 -
La guerra non è più quella di una volta. "Asimmetriche", "a bassa intensità", "globali", "infinite", "ibride", "a costo zero", "ineguali", "tra la gente", le guerre degli ultimi venticinque anni sono apparse comunque irriducibili all'esperienza e al paradigma militare della guerra novecentesca. Come si fa la guerra e che cosa si fa nelle guerre di oggi? Che differenza c'è con la guerra come l'hanno conosciuta e praticata i nostri bisnonni nelle trincee della prima guerra mondiale?
Guerra civile e ordine politico. E-book. Formato EPUB Alessandro Colombo - Editori Laterza, 2021 -
Dal 1990 a oggi un'ondata di guerre civili si è abbattuta su singoli paesi e intere aree regionali: la Jugoslavia all'indomani della fine della guerra fredda, la Somalia, l'Africa occidentale e la regione dei Grandi Laghi nei dieci anni immediatamente successivi, il Medio Oriente, l'Africa settentrionale e l'Ucraina nel periodo più vicino a noi. Questa proliferazione di guerre civili ha attirato l'attenzione di decisori politici, operatori umanitari, giornalisti e, naturalmente, studiosi. Ma, allo stesso tempo, li ha convinti sempre di più a vedere nella guerra civile un fenomeno marginale, confinato una volta per tutte fuori degli spazi 'centrali' del sistema internazionale e associato a qualche forma di arretratezza economica, politica o persino culturale. Allargando la prospettiva oltre l'ultimo trentennio, il libro rovescia questa immagine. È sufficiente attingere all'esperienza storica, infatti, per constatare che la guerra civile costituisce un'esperienza centrale nella storia europea (e italiana). Attorno a essa ruotano alcune delle determinanti fondamentali dell'ordine politico: l'edificazione e la successiva implosione della distinzione tra 'noi' e gli 'altri'; la conseguente separazione tra ciò che è dentro e ciò che è fuori dall'unità politica e, quindi, tra politica 'interna' e politica 'estera'; la distinzione ancora più capitale tra violenza 'buona' e violenza 'cattiva', 'legittima' e 'illegittima', 'legale' e 'criminale'.