Alessandro Ottaviani eBooks
eBooks di Alessandro Ottaviani Storia delle scienze
«Tutto solo e con pochissimi libri»: Antonino Bivona Bernardi e la storia naturale in Sicilia nel primo Ottocento. E-book. Formato PDF Alessandro Ottaviani - Edizioni Di Storia E Letteratura, 2026 -
1837: il colera imperversa a Palermo. Fra le vittime si conta anche Antonino Bivona Bernardi: «illustre siciliano» lo si proclamerà nella letteratura d'occasione, fiorita per esorcizzare il vulnus del trauma dell'epidemia. Un riconoscimento che suona quasi beffardo. Per una tragica ironia a quel fatidico incontro Bivona Bernardi vi giunge, infatti, proprio quando l'amicizia con il giovane Filippo Parlatore, il futuro fondatore a Firenze dell'Erbario centrale italiano, lo ha da poco ridestato all'antica e originaria passione, la botanica, a cui a partire dal 1806 ha dedicato le prime ed entusiaste energie. Di lì una parabola travagliata, polarizzatasi in un crescendo di squilibri: da un lato le attestazioni di stima, che Bivona Bernardi si guadagna in Italia e nell'Europa tutta ad ogni nuova indagine intrapresa, che investa ancora il mondo delle piante, oppure si dedichi a zoologia, paleontologia, geologia e chimica; dall'altro, lo stentato riconoscimento ottenuto in patria, la Palermo rinata anche al nuovo orto botanico, che ne eluderà la candidatura alla docenza e alla direzione, sconfitta personale e occasione mancata per la città. Il libro ricostruisce la biografia di questo appassionato naturalista, che il figlio Andrea tratteggia «lepido e gentile nel conversare» e «caldo nelle quistioni» nell'Elogio, un omaggio alla memoria, lui che al colera era sopravvissuto per la abnegazione del padre, che aveva comprato «con la morte la vita di lui».
Natura ed esattezza all'alba della scienza galileianaLe 'Observationes' di Fabio Colonna. E-book. Formato PDF Alessandro Ottaviani - Edizioni Di Storia E Letteratura, 2022 -
Giurisperito di mestiere, scienziato per passione, Fabio Colonna (Napoli, 1567-1640) fu assieme a Giovan Battista della Porta animatore della colonia napoletana dell'Accademia dei Lincei; giovane si è aggirato fra i volumi della ricca biblioteca del padre, Girolamo, raffinato editore dei frammenti di Ennio, ed i naturalia assiepati nelle sale della Wunderkammer dello speziale Ferrante Imperato. Ne è sortita una singolare sintesi, di cui le Observationes, edite a Roma nel 1606, sono un efficace esempio nel mostrare come Colonna abbia trasposto l'abito dell'ars critica nell'analisi delle forme organiche: la descrizione di pesci, rettili, conchiglie, insetti e fossili è affidata ad un dettato, denso e minuzioso, e ad un apparato iconografico, elegante e accurato, per la realizzazione del quale Colonna scelse di esercitare sulle procedure quel controllo totale di cui Galilei, anch'egli poi linceo e in rapporto epistolare con Colonna, si sarebbe avvalso per illustrare le rivoluzionarie novità celesti comunicate nel Sidereus Nuncius del 1610.