Andrea Carandini eBooks

eBooks di Andrea Carandini Storia antica: fino al 500 d.C.

Andrea Carandini è professore emerito di Archeologia e Storia dell'arte greca e romana presso l'Università di Roma La Sapienza. Allievo di Ranuccio Bianchi Bandinelli, ha condotto importanti scavi tra il Palatino e il Foro, scoprendo la prima Roma dell'VIII secolo a.C. e la Roma prima di Roma del IX e del X secolo. Nel 2009 è stato nominato Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, carica che ha ricoperto fino al 2012. Dal febbraio 2013 è Presidente del FAI. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Archeologia classica (2008) per Einaudi; La Roma di Augusto in 100 monumenti (2014) e Giove custode di Roma. Il dio che difende la città (2016) per UTET;Passaggio di idee. Tre anni con Isaiah Berlin (2015) per Rubbettino. Ha inoltre curato La leggenda di Roma (2006-2014) per Mondadorie The Atlas of Ancient Rome (2017) per Princeton University Press.


EBOOK   9788858153178

Dal mostro al principe: Alle origini di Roma. E-book. Formato EPUB Andrea Carandini   -  Editori Laterza, 2023  - 

Un racconto mitico, sacrale, rituale e storico che svela il significato più profondo del monte Germalus, il luogo dove Roma è stata fondata. Seguendo il complesso itinerario tracciato da Andrea Carandini e Paolo Carafa, capiamo come e perché Augusto (il principe) abbia deciso di realizzare il suo immenso palazzo-santuario sul Palatino, inglobando simbolicamente, nel nome del nuovo potere, tutte le tracce fondative di quello che era diventato l'unico Impero del mondo conosciuto. Paolo Conti, "Corriere della Sera" I misteri delle origini di Roma si annidano nei 31 ettari del Palatino che si affacciano sul Tevere, lì dove un tempo si ergeva il monte Germalus: prima villaggio dei Velienses, poi parte del centro 'proto-urbano' del Septimontium e infine urbs Roma. Tre abitati forse tutti fondati tra il 1050 e il 750 a.C., nel giorno di un capodanno pastorale anteriore alla città fissato al 21 aprile.

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EBOOK   9788858616550

Res publica. Come Bruto cacciò l'ultimo re di Roma. E-book. Formato EPUB Andrea Carandini   -  Rizzoli, 2011  - 

ROMA, 510 A.C. Tarquinio il Superbo, salito al trono usurpando il potere di Servio Tullio, tiranneggia il popolo, asserragliato nella dimora regia. Ha intorno la perfi da Tullia, sua moglie, i fi gli e una corte di adulatori e delatori. Ogni assemblea popolare è stata soppressa e nella piazza pubblica del Foro, abbandonata, crescono le erbacce. Un uomo solo ha il coraggio di opporsi al tiranno: è Lucio Giunio Bruto, suo parente. È cresciuto alla corte del re, dopo che questi aveva sterminato la sua famiglia, e lui si era salvato fi ngendosi brutus, idiota. La scintilla che fa scattare la vendetta è lo stupro di Lucrezia da parte di Sesto, fi glio debosciato del tiranno. Bruto estrae dal petto della matrona il pugnale con cui si è uccisa, per la vergogna di essere stata violata, e su di esso giura, con il marito, il suocero e un amico, di liberare i concittadini dal giogo del Superbo. Al racconto dello stupro, il popolo di Roma si rivolta, abolisce la monarchia, affi da il governo a due consoli e ristabilisce le assemblee popolari. La Repubblica viene così fondata sulla base di un principio fondamentale: la legge è uguale per tutti. È la fi ne di ogni privilegio. In queste pagine, Carandini riprende la saga dei Tarquini, tracciando un affresco storico che attraverso lo studio delle fonti ricostruisce eventi, passioni e idee di uno dei momenti cruciali della storia di Roma, divenuto simbolo universale di libertà: monito valido anche nei nostri giorni, contro ogni aspirazione a un potere arbitrario o enorme.

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EBOOK   9788858617120

Res publica. Come Bruto cacciò l'ultimo re di Roma. E-book. Formato PDF Andrea Carandini   -  Rizzoli, 2011  - 

ROMA, 510 A.C. Tarquinio il Superbo, salito al trono usurpando il potere di Servio Tullio, tiranneggia il popolo, asserragliato nella dimora regia. Ha intorno la perfida Tullia, sua moglie, i figli e una corte di adulatori e delatori. Ogni assemblea popolare è stata soppressa e nella piazza pubblica del Foro, abbandonata, crescono le erbacce. Un uomo solo ha il coraggio di opporsi al tiranno: è Lucio Giunio Bruto, suo parente. È cresciuto alla corte del re, dopo che questi aveva sterminato la sua famiglia, e lui si era salvato fingendosi brutus, idiota. La scintilla che fa scattare la vendetta è lo stupro di Lucrezia da parte di Sesto, figlio debosciato del tiranno. Bruto estrae dal petto della matrona il pugnale con cui si è uccisa, per la vergogna di essere stata violata, e su di esso giura, con il marito, il suocero e un amico, di liberare i concittadini dal giogo del Superbo. Al racconto dello stupro, il popolo di Roma si rivolta, abolisce la monarchia, affida il governo a due consoli e ristabilisce le assemblee popolari. La Repubblica viene così fondata sulla base di un principio fondamentale: la legge è uguale per tutti. È la fine di ogni privilegio. In queste pagine, Carandini riprende la saga dei Tarquini, tracciando un affresco storico che attraverso lo studio delle fonti ricostruisce eventi, passioni e idee di uno dei momenti cruciali della storia di Roma, divenuto simbolo universale di libertà: monito valido anche nei nostri giorni, contro ogni aspirazione a un potere arbitrario o enorme.

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