Angelo D Orsi eBooks

eBooks di Angelo D Orsi Storia

EBOOK   9788858127278

1917: L'anno della rivoluzione. E-book. Formato EPUB Angelo D'orsi   -  Editori Laterza, 2016  - 

Il racconto di un anno che ha cambiato la storia: Fatima e Caporetto, il Palazzo d'Inverno e la Casa Bianca, Lenin e Mata Hari... A marzo una rivoluzione 'democratica' costringe lo zar Nicola II ad abdicare. In aprile gli Usa fanno il loro ingresso nel conflitto mondiale, a maggio tre pastorelli vedono una 'Signora' biancovestita a Fatima in Portogallo, a luglio il capitano inglese Lawrence (detto poi d'Arabia) strappa Aqaba ai turchi e ad agosto Benedetto XV pronuncia le sue parole contro 'l'inutile strage' che da tre anni sta insanguinando l'Europa e il mondo. A settembre si moltiplicano gli ammutinamenti al fronte e i tumulti nelle città contro la guerra, ad ottobre a Parigi viene fucilata Margaretha Zelle, danzatrice nota come Mata Hari, e contemporaneamente le truppe italiane vengono travolte a Caporetto. A novembre, mentre i bolscevichi conquistano il Palazzo d'Inverno, la Dichiarazione Balfour apre la strada alla creazione dello Stato di Israele e a una nuova organizzazione del Medio Oriente. A dicembre in Italia il presidente del Consiglio Orlando esorta il paese a «resistere! resistere! resistere!»… 12 mesi per raccontare, tra fatti e ideologie, l'anno in cui tutto è cambiato, in cui il Novecento si è fatto secolo, in cui sono stati stretti nodi che ancora ci imprigionano. Un affresco mosso e dai colori forti e appassionati. 12 capitoli attraverso i quali l'autore suggerisce accostamenti inediti e riferimenti al presente, che per tanti versi ne ha raccolto l'eredità.

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EBOOK   9788869730863

Il futurismo tra cultura e politica: Reazione o rivoluzione?. E-book. Formato EPUB Angelo D'orsi   -  Carocci Editore, 2015  - 

Un secolo fa, nel febbraio 1909, veniva dato alle stampe il Manifesto con cui nasceva una delle ultime avanguardie artistiche: il futurismo. Scritto da Marinetti insieme a un piccolo gruppo di artisti e letterati, segnava l’inizio di un tragitto che avrebbe visto intrecciata indissolubilmente la vicenda del movimento a quella del suo fondatore, tra contraddizioni e cedimenti, generosità e opportunismi. Primo movimento a teorizzare e praticare una concezione “totalitaria” dell’azione culturale, il futurismo espresse subito una forte passione politica: mossi da una vigorosa istanza modernizzatrice, i futuristi cantarono le «masse agitate dal lavoro e dalla sommossa», e la guerra, «sola igiene del mondo», e le «belle idee per cui si muore», e il «disprezzo della donna», ma anche la sua emancipazione. La fase “eroica” si esaurí con la Grande Guerra, che condusse poi Marinetti all’abbraccio fatale con Mussolini. Il sodalizio con il Duce fu portato avanti con cieco accanimento dal leader futurista, che partecipò a tutte le guerre mussoliniane: il “teppista” era diventato uomo di potere, l’avanguardista, che voleva chiudere musei e accademie, indossava feluca e spadino da “accademico d’Italia”. Aderí all’estrema manifestazione del fascismo, la Repubblica Sociale Italiana: solo la morte, nel 1944, gli impedí di giungere all’onta della disfatta senza onore del regime fascista. Il libro – che offre una ricca antologia di testi – affronta i temi principali del rapporto tra futurismo e politica, anche alla luce delle analisi di A. Gramsci, mettendone in luce i diversi, contraddittorî aspetti, dando spazio alle componenti di sinistra del movimento, ben presto emarginate.

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EBOOK   9788884028921

Il futurismo tra cultura e politica: Reazione o rivoluzione?. E-book. Formato PDF Angelo D'orsi   -  Carocci Editore, 2013  - 

Un secolo fa, nel febbraio 1909, veniva dato alle stampe il Manifesto con cui nasceva una delle ultime avanguardie artistiche: il futurismo. Scritto da Marinetti insieme a un piccolo gruppo di artisti e letterati, segnava l’inizio di un tragitto che avrebbe visto intrecciata indissolubilmente la vicenda del movimento a quella del suo fondatore, tra contraddizioni e cedimenti, generosità e opportunismi. Primo movimento a teorizzare e praticare una concezione “totalitaria” dell’azione culturale, il futurismo espresse subito una forte passione politica: mossi da una vigorosa istanza modernizzatrice, i futuristi cantarono le «masse agitate dal lavoro e dalla sommossa», e la guerra, «sola igiene del mondo», e le «belle idee per cui si muore», e il «disprezzo della donna», ma anche la sua emancipazione. La fase “eroica” si esaurí con la Grande Guerra, che condusse poi Marinetti all’abbraccio fatale con Mussolini. Il sodalizio con il Duce fu portato avanti con cieco accanimento dal leader futurista, che partecipò a tutte le guerre mussoliniane: il “teppista” era diventato uomo di potere, l’avanguardista, che voleva chiudere musei e accademie, indossava feluca e spadino da “accademico d’Italia”. Aderí all’estrema manifestazione del fascismo, la Repubblica Sociale Italiana: solo la morte, nel 1944, gli impedí di giungere all’onta della disfatta senza onore del regime fascista. Il libro – che offre una ricca antologia di testi – affronta i temi principali del rapporto tra futurismo e politica, anche alla luce delle analisi di A. Gramsci, mettendone in luce i diversi, contraddittorî aspetti, dando spazio alle componenti di sinistra del movimento, ben presto emarginate.

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