Angelo Filipponi eBooks

eBooks di Angelo Filipponi LETTERATURA E STUDI LETTERARI

EBOOK   9788868553982

Legatio ad Gaium. E-book. Formato PDF Angelo Filipponi   -  Publisher S17896, 2013  - 

Con la pubblicazione di Legatio ad Gaium concludiamo il lavoro su Caligola e quello sul Bios di Gesù, che sono parziali risultanze della ricerca, confluita nei saggi di Caligola il Sublime e di Jehoshua o Iesous?. In Flaccum e Legatio ad Gaium sono i due libri superstiti di Filone Alessandrino, scrittore di Peri toon Aretoon, opera composta da cinque libri, secondo la tradizione cristiana. Le due opere lasciano trasparire un disegno storico, unitario, quello di una peripeteia/ capovolgimento, di una svolta, ad opera di Dio, della storia giudaica: la pronoia di Dio risolve il male degli ultimi anni dell’impero di Tiberio (26-37 d.C.) con la vicenda di Elio Seiano e di Gesù Cristo, e del regno di Caligola (37-41d. C.), in bene senza alcun preavviso, e contrariamente ad ogni aspettativa logico-razionale, come attuazione dell’oikonomia divina: è l’apokalupsis, dopo il timore delle eschata. Filone mostra il giudaismo che, vivendo tragiche vicende, è condotto alla catastrofe, fino al totale naufragio: vuole evidenziare cioè la virtù/arete giudaica, ancorata in Dio, unica salvezza, che capovolge la logica umana e ripristina lo status giudaico, attuando in modo imprevisto ed inatteso il suo Regno/malkuth, dopo la morte del persecutore Seiano ed ancora di più, dopo la fine di Caligola, il falso Theos…Filone evidenzia il princeps optatissimus che, divenuto turannos, sconvolge il diritto umano, lo ius, ed annienta il mondo giudaico, che, perdendo i diritti civili, minacciato di sterminio, è costretto ad accettare il colosso imperiale nel tempio gerolosomitano. Mostrando a Roma, infine, la sconfitta giuridica nella causa di lesa maestà, intentata al mondo giudaico, vede già la sua etnia, a seguito dei nuovi decreti imperiali, in balia dei nemici greci, accusatori, vincitori nella dramatopoiia giuridica, pronti a spartirsi la preda giudaica, specie ad Alessandria, il centro finanziario del giudaismo e individua staseis - rivoluzioni - ai confini, visti i legami di sangue e di lingua tra aramaici palestinesi ed aramaici di Partia, pronti al martirio per la difesa del Tempio, profanato. Il Dio nascosto sembra nascondersi sempre di più di fronte alla maestà del Neos Zeus. Solo quando il giudaismo è naufragato, il Dio vero manifesta il suo potere: la morte di Caligola, il falso dio, apre una nuova storia, con la regalità di Claudio imperatore: la morte del persecutore è la vita del perseguitato. La lezione di Filone è questa: il vero Dio guida la storia, sua è l’oikonomia. L’autore con questa opera vuole dare un contributo alla conoscenza reale dell’epoca di Caligola e dare possibilità di un’altra lettura ai cultori della storia.

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EBOOK   9786050413649

I Terapeuti - De Vita Contemplativa. E-book. Formato PDF Angelo Filipponi   -  Publisher S17896, 2015  - 

Abstract La traduzione di De vita contemplativa di Filone (qualunque sia la sua forma originaria!) e il commento, come prefazione all’opera dell’autore e come critica al pensiero di Eusebio e di Girolamo, risultano momenti nodali nella stesura di I Terapeuti, opera essenziale per la formazione di un ricercatore delle origini del cristianesimo. L’opera filoniana è una via a Dio secondo l’ascesi mistica, indicante tappe di una theoria, alternativa non solo a quella della pracsis essenica, ma anche a quella legalistica, liturgica, teurgica. Essere anacoreti è, con la rinuncia ai beni familiari e alla vita civile e sociale, l’inizio del percorso, il primo gradino della scala del progrediente, che si separa dal proprio io e dalla civiltà, alla ricerca di un rapporto con la natura: il saluto al sole al mattino e alla sera e l’augurio di buon commento biblico al vicino sono segni di una nuova scansione del tempo, rispetto al calendario lunare, e di una differente immersione nell’armonia naturale. L’ambiente alessandrino del lago Maryut (Mareotide) è la cornice, in cui andres theoi /uomini divini realizzano la loro ricerca, isolata, spirituale. Il vivere separato entro la propria cella (semneion e monasterion) e nello spazio intorno alla propria abitazione sottende una tipica chiusura in sé e un rifiuto del mondo al fine di una pura spiritualità, in una santificazione del sabato secondo le prescrizioni mosaiche e dei sei giorni con l’askesis/esercizio, mediante lo studio e l’esegesi biblica continua, durante l’arco della solarità giornaliera e in una diversa coscienza del corpo, a cui viene dedicato poco tempo (e di notte) per i bisogni corporali. Essi infatti bevono acqua sorgiva e mangiano pane (verdure, sale) una volta ogni sei giorni (solo alcuni - i più deboli - ogni tre giorni) e fanno una coena il cinquantesimo giorno sette settimane dopo la Pasqua, nel mega monasterion, in cui i magistri, i più anziani, sono serviti da diaconoi, ministri che servono dopo che tutti hanno ascoltato ed approvato la lectio del capo ermeneuta, che commenta la torah allegoricamente. Vivere in allegria , in modo euforico e entusiastico, è tipica espressione del terapeuta ritornato un bambino/nepios, un vecchio che è costantemente in uno stato di ebbrezza, cosciente che l’ esercizio continuato conduca alla vetta dell’eudaimonia e alla visione e all’unione con Dio. Tanto misticismo estatico è di tanto in tanto atterrato dalla necessitas dell’apologia ebraica di Filone e dalla polemica contro gli etnikoi/ i pagani, oltre che dal gioco retorico.

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