Annemarie Schwarzenbach eBooks

eBooks di Annemarie Schwarzenbach Viaggi e vacanze

Annemarie Schwarzenbach, figura tra le più affascinanti del Novecento letterario, nasce a Zurigo nel 1908 in una facoltosa famiglia di industriali dalla quale deciderà di allontanarsi in maniera via via più radicale. Durante gli studi di Storia, svolti tra Parigi e Zurigo, incontra Erika e Klaus Mann, con i quali condivide un determinato antifascismo e uno stile di vita bohémien. Nel 1931 pubblica il suo primo romanzo, Gli amici di Bernhard, e decide di dedicare la propria vita alla scrittura. Alla produzione romanzesca affianca allora il lavoro di giornalista e fotografa scrivendo articoli da tutto il mondo; anticonformista, avventurosa, apertamente omosessuale, ma anche tormentata e morfinomane, tra le sue imprese resta memorabile l’epico attraversamento dell’Afghanistan in macchina insieme alla viaggiatrice svizzera Ella Maillart. Nel 1942 cade dalla bicicletta procurandosi una lesione alla testa. Muore due mesi dopo a soli 34 anni.
EBOOK   9788865764145

Tutte le strade sono aperte. Viaggio in Afghanistan 1939-1940. E-book. Formato EPUB Annemarie Schwarzenbach   -  Il Saggiatore, 2015  - 

Inquieta, androgina, nomade in fuga da se stessa, icona eterea e trasgressiva: Annemarie Schwarzenbach è tutto questo, un romantico Ulisse senza Itaca. In un nefasto 1939, lasciandosi alle spalle un'Europa sull'orlo della guerra e l'amore tormentato con Erika Mann, Annemarie prende la via dell'Oriente a bordo di una Ford con l'amica scrittrice Ella Maillart. Due donne sole scoprono l'Afghanistan, un pae se ai confi ni del mondo dove il tempo è rarefatto e brevi tragitti diventano peregrinazioni di giorni interi. Annemarie racconta quello che vede e sente in un quaderno di viaggio che lascia stupiti per la sua incredibile modernità: quei paesaggi scomparsi, distrutti dalle recenti guerre, dilaniati dalle tensioni etniche, attraverso le parole di Annemarie si mostrano ancora nella loro purezza, in un riverbero di colori polverosi, sguardi profondi, voci lontane. Prende forma un viaggio che è dura scuola di vita, abitudine all'incontro e alla perdita, apertura all'altro e alla parte più in ombra di se stessi. Dalla Turchia alla Persia, fi no agli altopiani afghani, Annemarie si interroga sulla condizione delle donne col chador, si ferma a bere il tè nelle tende giallo ocra delle tribù pashtun, attraversa tempeste di sabbia e deserti di cardi. Nomi come Pamir, Hindu Kush e Mazar-i-Sharif, molto più che indicazioni geografi che, nel suo taccuino divengono suono e colore, ricordo e mistero. Il Saggiatore ripubblica quel prezioso quaderno di viaggio, un diario personale che è anche un reportage da territori remoti e lo specchio di un'epoca: le pagine di Tutte le strade sono aperte, già uscito come La via per Kabul, raccontano con immagini e parole il coraggio e lo smarrimento, le prove e i pericoli superati, le emozioni e le idee nate da un'esperienza che ancora oggi può dirsi del tutto straordinaria.

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