Antonino De Francesco eBooks
eBooks di Antonino De Francesco Storia: specifici eventi e argomenti
Tutti i volti di Marianna: Una storia delle storie della Rivoluzione francese. E-book. Formato EPUB Antonino De Francesco - Donzelli Editore, 2019 -
Le storie della Rivoluzione francese sono state per oltre due secoli lo specchio delle tensioni presenti nel processo di costruzione della modernità politica. Hanno contrapposto libertà ed eguaglianza a ordine e tradizione – un dissidio che non ha mai avuto termine – ma hanno anche diviso quanti, sotto profili ideologici volta a volta diversi, attribuivano un valore universale e periodizzante al 1789. Questo libro passa in rassegna oltre trecento storie della Rivoluzione francese pubblicate tra l’Europa e gli Stati Uniti in un arco cronologico che dall’epoca degli avvenimenti stessi giunge a tutto il Novecento, mettendo in risalto gli elementi che di volta in volta venivano valorizzati o nascosti, esaltati o taciuti. Il risultato è un quadro dove il volto di Marianna, figura assurta a simbolo stesso della Repubblica sorta dalla rivoluzione, assume sembianze diverse, proprio perché la riflessione sugli sviluppi seguiti al 1789 ha sempre inciso sul tempo presente, accompagnando, oppure contrastando, il pluralismo politico e culturale nel quale hanno preso forma le pratiche democratiche. Se oggi le fortune della storia globale sembrano porre in discussione il rilievo periodizzante di un 1789 dal profilo dichiaratamente eurocentrico, tornare sul dibattito attorno alla Rivoluzione è un modo per ricordare come l’esperienza delle storiografie nazionali – che si vorrebbe frettolosamente dar per conclusa – resti ancora un sicuro punto di riferimento per una rinnovata ricerca storica.
26 maggio 1805. Bonaparte incoronato in Duomo. I giorni di Milano. E-book. Formato EPUB Antonino De Francesco - Editori Laterza, 2012 -
26 maggio 1805: dopo lincoronazione a imperatore dei francesi, avvenuta nella cattedrale di Nôtre Dame a Parigi il 2 dicembre dellanno precedente, Napoleone celebra il suo insediamento sul trono del Regno dItalia.È una cerimonia ancora più solenne di quella parigina, nella quale Napoleone si cinge di ben tre corone: il diadema imperiale francese, la nuova corona reale dItalia e la corona ferrea attribuita ai re longobardi, senza contare la presenza della cosiddetta corona di Carlo Magno (in realtà una copia di quella che i re di Francia ricevevano il giorno del loro insediamento).Per loccasione, il Duomo si trasforma nel palcoscenico di una imponente autorappresentazione del potere, che deve servire ad accreditare Bonaparte e il suo ancor giovane impero al pari delle più antiche monarchie europee. Sul piano della politica concreta, lincoronazione segna la definitiva investitura di Milano a capitale del Regno dItalia. Nelletà napoleonica, la città diventa un fervido laboratorio culturale e politico, animato anche da numerosi patrioti giunti da altre parti dItalia, fondamentale non solo per la nascita della Milano moderna ma anche per la vicenda politica risorgimentale italiana.In seguito, in ossequio al nascente nazionalismo, le classi dirigenti cittadine avranno tuttavia cura di distinguersi da quella stagione politica, rifiutando ogni diretto riferimento alla trascorsa vicenda napoleonica.
La palla al piede: Una storia del pregiudizio antimeridionale. E-book. Formato EPUB Antonino De Francesco - Feltrinelli Editore, 2020 -
“Un utile libro sugli stereotipi che tormentano chi crede nell’Italia unita” Corrado Stajano – Corriere della Sera Per il movimento risorgimentale il Mezzogiorno rappresentò sino al 1848 una terra dal forte potenziale rivoluzionario. Successivamente, la tragedia di Pisacane a Sapri e le modalità stesse del crollo delle Due Sicilie trasformarono quel mito in un incubo: le regioni meridionali parvero, agli occhi della nuova Italia, una terra indistintamente arretrata, dove il passatismo e la superstizione incrociavano la violenza del brigantaggio.Nacque così un’Africa in casa, la pesante palla al piede che frenava il resto del paese nel proprio slancio modernizzatore. Per dare forma a questa disillusione si fece ricorso a quanto la tradizione culturale da tempo metteva a disposizione, ossia una serie di stereotipi e luoghi comuni che, sin dal Settecento, avevano presentato il Mezzogiorno come un mondo esotico e antropologicamente diverso. Essi si diffusero rapidamente, anche tramite opere letterarie, giornalistiche, teatrali e cinematografiche, e servirono a legittimare la paternalistica presa in carico di una società incapace di governarsi da sé nonché la pretesa di liberarsi del fardello di un mondo reputato improduttivo e parassitario. Il libro ripercorre la storia largamente inesplorata della natura politica di un pregiudizio che ha condizionato centocinquant’anni di vita unitaria e che ancora surriscalda il dibattito in Italia.