Antonino De Francesco eBooks

eBooks di Antonino De Francesco Storia culturale e sociale

Antonino De Francesco è ordinario di Storia moderna all’Università degli Studi di Milano, dove attualmente dirige il Dipartimento di studi storici. I suoi lavori fanno centro sull’epoca rivoluzionaria e napoleonica nonché sull’Ottocento politico italiano. Fra le sue più recenti pubblicazioni si segnalano: Storie dell’Italia rivoluzionaria e napoleonica, 1796-1814 (Bruno Mondadori, 2018); The Antiquity of the Italian Nation. The Cultural Origins of a Political Myth in Modern Italy, 1796-1943 (Oxford University Press, 2013); La palla al piede. Una storia del pregiudizio antimeridionale (Feltrinelli, 2012); L’Italia di Bonaparte. Politica, statualità e nazione nell’Italia tra due rivoluzioni 1796-1821 (Utet, 2011).
EBOOK   9788858841082

La palla al piede: Una storia del pregiudizio antimeridionale. E-book. Formato EPUB Antonino De Francesco   -  Feltrinelli Editore, 2020  - 

“Un utile libro sugli stereotipi che tormentano chi crede nell’Italia unita” Corrado Stajano – Corriere della Sera Per il movimento risorgimentale il Mezzogiorno rappresentò sino al 1848 una terra dal forte potenziale rivoluzionario. Successivamente, la tragedia di Pisacane a Sapri e le modalità stesse del crollo delle Due Sicilie trasformarono quel mito in un incubo: le regioni meridionali parvero, agli occhi della nuova Italia, una terra indistintamente arretrata, dove il passatismo e la superstizione incrociavano la violenza del brigantaggio.Nacque così un’Africa in casa, la pesante palla al piede che frenava il resto del paese nel proprio slancio modernizzatore. Per dare forma a questa disillusione si fece ricorso a quanto la tradizione culturale da tempo metteva a disposizione, ossia una serie di stereotipi e luoghi comuni che, sin dal Settecento, avevano presentato il Mezzogiorno come un mondo esotico e antropologicamente diverso. Essi si diffusero rapidamente, anche tramite opere letterarie, giornalistiche, teatrali e cinematografiche, e servirono a legittimare la paternalistica presa in carico di una società incapace di governarsi da sé nonché la pretesa di liberarsi del fardello di un mondo reputato improduttivo e parassitario. Il libro ripercorre la storia largamente inesplorata della natura politica di un pregiudizio che ha condizionato centocinquant’anni di vita unitaria e che ancora surriscalda il dibattito in Italia.

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