Antonio Franchini eBooks
eBooks di Antonio Franchini LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Quando scriviamo da giovani. E-book. Formato EPUB Antonio Franchini - Marsilio, 2026 -
Nei primi tre racconti, ambientati in una cittadina del Sud Italia a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, i protagonisti abitano i campi da calcio, i banchi di scuola, le aule di università. Sono i luoghi in cui vivono immersi nella loro realtà e, al tempo stesso, come sospesi in altre dimensioni. L’ultimo, che dà il titolo al volume, è invece la storia di un’amicizia, ripercorsa a molti anni di distanza: è un bilancio di furori e delusioni della giovinezza, fatto nel periodo della vita che dovrebbe essere quello dell’equilibrio e che spesso, invece, finisce per essere soltanto quello del cinismo, o del rimpianto, o della dimenticanza.
Leggere possedere vendere bruciare. E-book. Formato EPUB Antonio Franchini - Marsilio, 2022 -
L’oggetto di questi racconti sono i libri. Quattro azioni molto diverse che si possono fare con i libri, azioni che talvolta escludono le altre: non è detto, infatti, che chi è animato dalla smania di possedere libri sia un accanito lettore, e non sempre i grandi lettori sono anche bibliofili. Allo stesso modo vendere libri potrebbe tranquillamente non contemplare il fatto di leggerli, così come il desiderare di averne. Infine, bruciare libri – l’azione più estrema e delittuosa – potrebbe essere non soltanto l’oltraggio di chi teme la parola scritta, di chi l’ha in sospetto e la odia quando diffonde idee che avversa, ma anche l’atto supremo di un amore tanto esclusivo e assoluto da diventare perverso, omicida o forse liberatorio. I libri di mio padre ripercorre, tra tenerezza e strazio, l’eredità di un bibliofilo. Lettore di dattiloscritti e Le età dell’oro dell’editoria italiana raccolgono le riflessioni di chi ha dedicato la vita a una specie particolare di lettura, quella rivolta a testi destinati, nella maggior parte dei casi, a non veder mai la luce, a entrare nel limbo infinito delle opere non pubblicate: perché frutto di un narcisismo sterile, di ambizioni sbagliate, o di un talento non riconosciuto? Memorie di un venditore di libri apre la finestra, quasi sempre lasciata chiusa, su coloro che i libri li vendevano, e ancora li vendono, in un’Italia diversa e lontana, ma non così diversa e non così lontana. Bruciare, infine, è forse l’approdo fatale di chi, come chiunque abbia dedicato la vita a una passione esclusiva, all’improvviso si accorge che è tutto niente?