Antonio Prete eBooks
eBooks di Antonio Prete SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Il cielo nascosto: Grammatica dell’interiorità. E-book. Formato EPUB Antonio Prete - Bollati Boringhieri, 2016 -
Dentro di noi custodiamo un cielo nascosto, uno spazio-tempo altrettanto abissale dell’universo che ci sovrasta. Come è accaduto alla volta stellata, gli interni d’anima hanno attratto cosmografi fin dall’antichità: filosofi, scrittori, teologi e poeti hanno scrutato, contemplato, decifrato, versato in parole «fantasticanti e conoscitive» ogni transito di pensieri, ogni orbita di passioni, ogni ellissi del desiderio. Si è via via affinata una lingua per dire la mobilità dell’io e il teatro degli affetti, e si è scoperto nelle profondità della mente il punto di maggiore consonanza con il ritmo vivente del mondo. Questa pienezza di raffigurazione e il suo stesso oggetto – la vita interiore, concentrata nelle proprie fantasmagorie, ma anche persa in lontananze e silenzi siderali – rischiano oggi di smarrirsi, vittime dello spossessamento di sé indotto dalla seduzione della vicinanza virtuale e dal frastuono della comunicazione. In controtendenza rispetto ai tempi, Antonio Prete compie qui un prezioso gesto di restituzione. Mette la sua maestria di comparatista al servizio di una materia sconfinata, prelevandovi con levità figure tematiche e passaggi salienti, da Agostino a Joyce, da Montaigne a Proust a Calvino, e cedendo spesso il passo agli amatissimi Leopardi e Baudelaire. Sono tutti loro, insieme con gli artisti che nell’autoritratto hanno sfidato l’irrappresentabile, a costruire idealmente una «grammatica dell’interiorità», dove troviamo declinate le eterne forme del sentire, amorose o meditative, gioiose o dolenti, stupefatte o rammemoranti. Senza attingere a quel lessico, non potremmo neppure riconoscere ciò che ci accade dentro.«Colui che veramente esiste è solo l’uomo interiore».Robert Walser
La riforma obliqua. Come cambiare la pubblica amministrazione giocando di sponda. E-book. Formato PDF Antonio Prete - Donzelli Editore, 2013 -
Negli ultimi vent’anni tutti i tentativi di riformare la Pubblica amministrazione in Italia sono falliti. Perché? Qual è il malanno del nostro sistema burocratico? È davvero impossibile ipotizzare una cura? Si tratta – secondo gli autori di questo volume – di un’impresa difficilissima, ma non impossibile. L’immagine che meglio racconta la situazione che ci troviamo a fronteggiare è quella della semina nel deserto, sconfinato e apparentemente così saldo nella sua impenetrabilità. Il nuovo, tuttavia, può fiorire anche in una realtà complessa e indisponibile al cambiamento. Bisogna prima seminare: per creare il potenziale di vita nascosto sotto la sabbia. E poi attendere che i vapori, trasportati da chissà dove, incrocino la corrente fredda che li trasforma in pioggia. L’imponente macchina pubblica italiana, come il deserto, non è scalfibile per editto, quasi fosse un unicum compatto e obbediente agli stimoli. Il cambio d’epoca ha bisogno di un cambio di approccio. Ha bisogno di una strategia finalmente obliqua. Quanto compiuto finora non è soddisfacente; occorre mettere a punto un approccio nuovo fatto di norme ma anche e soprattutto di azioni in grado di assicurare la loro efficacia. Nella prospettiva di elaborare una proposta multidisciplinare e non semplificabile in sterili definizioni giuridiche, gli autori dialogano con altre importanti voci – Giuliano Amato, Cristiano Castelfranchi, Giuseppe De Rita,Massimo Egidi, Jean-Paul Fitoussi –, il cui contributo è integrato nel volume. Emergono sette fondamentali questioni: dalla stessa definizione di Pubblica amministrazione alla difficile percezione del bene pubblico come dovere individuale, dal tema del capitale umano a quello del diritto a un «lavoro felice». Una manciata di «semi nel deserto», sette grandi temi, per iniettare nell’«organismo» della Pubblica amministrazione gli enzimi di un cambiamento virtuoso; per provare a convertire l’egoismo e la parzialità dei piccoli interessi nella generosità e nell’intelligenza delle grandi rinascite collettive.