Arturo Marzano eBooks
eBooks di Arturo Marzano Conflitti armati
Arturo Marzano è professore associato di Storia e istituzioni dell'Asia all'Università di Pisa. Si occupa di storia del sionismo, dello Stato di Israele, del conflitto israelo-palestinese e dei rapporti tra Europa e Medio Oriente. Ha lavorato in Palestina nell'ambito della cooperazione internazionale. Tra le sue principali pubblicazioni: Quaranta anni dopo. Confini, barriere e limiti in Israele e Palestina (1967-2007) (a cura di, con M. Simoni, Il Ponte 2007); Attentato alla sinagoga. Roma, 9 ottobre 1982. Il conflitto israelo-palestinese e l'Italia (con G. Schwarz, Viella 2013); Onde fasciste. La propaganda araba di Radio Bari (1934-43) (Carocci 2015); Storia dei sionismi. Lo Stato degli ebrei da Herzl a oggi (Carocci 2017); Terra laica. La religione e i conflitti in Medio Oriente (Viella 2022).
Terra laica: La religione e i conflitti in Medio Oriente. E-book. Formato PDF Arturo Marzano - Viella Libreria Editrice, 2022 -
Che ruolo gioca la religione in Medio Oriente? Quanta importanza rivestono le divisioni confessionali nei conflitti mediorientali? Una parte della storiografia, amplificata nelle sue posizioni da una campagna mediatica divenuta sempre più pervasiva dopo l’11 settembre, ritiene che il Medio Oriente sia una regione pre-moderna nella quale la religione costituisce il principale elemento identitario e che l’islam sia la chiave per comprendere le cause di conflitti ritenuti non a caso “atavici”. Il presente volume affronta questi temi e ambisce a dimostrare come il Medio Oriente sia una terra decisamente più laica di quanto non si creda. I tre casi di studio di cui il testo si occupa – il conflitto israelo-palestinese, ormai più che centenario; gli scontri in Libano da metà Ottocento a fine Novecento; la rivalità tra Iran e Arabia Saudita, con le sue ricadute nelle guerre civili di Yemen e Siria – mettono in luce come la causa alla base di tali conflitti non sia affatto la religione. Le divisioni confessionali, pur presenti, sono solo una delle fratture esistenti e mai la più rilevante. La religione è lo strumento privilegiato attraverso cui attori locali, regionali e internazionali agiscono, utilizzando identità confessionali che vengono incentivate, quando non create appositamente, per ragioni che sono essenzialmente politiche, economiche, sociali.
Attentato alla sinagoga. Roma, 9 ottobre 1982: Il conflitto israelo-palestinese e l’Italia. E-book. Formato EPUB Arturo Marzano - Viella Libreria Editrice, 2013 -
Sabato 9 ottobre 1982, alle 11,55 di mattina, un commando legato al gruppo terroristico palestinese di Abu Nidal attacca la sinagoga centrale di Roma, lanciando bombe a mano e sparando raffiche di mitra sui fedeli che escono dall'edificio al termine della preghiera. Stefano Gaj Tachè, di soli due anni, viene ucciso. I feriti sono 37, molti di loro gravi. Trent'anni dopo, questo volume ricostruisce le dinamiche e il clima che accompagnarono l'attentato, collocandolo all'interno di una riflessione di ampio respiro e illustrando le premesse e il contesto internazionale in cui quelle vicende si inserirono: il conflitto israelo-palestinese, con le sue ripercussioni sul territorio italiano; la guerra in Libano e le stragi di Sabra e Shatila; l'evoluzione della politica estera italiana in Medio Oriente. Vengono poi messi in luce non solo il modo in cui la società italiana visse quella stagione e i mutamenti che si produssero sul piano politico, culturale e nei rapporti con l'ebraismo italiano, ma anche il significato di quell'evento in termini di autocoscienza e identità ebraica, nella rielaborazione della persecuzione razziale e della Shoah, nella riflessione sulla diffusione dell'antisemitismo.
Attentato alla sinagoga. Roma, 9 ottobre 1982: Il conflitto israelo-palestinese e l’Italia. E-book. Formato PDF Arturo Marzano - Viella Libreria Editrice, 2013 -
Sabato 9 ottobre 1982, alle 11,55 di mattina, un commando legato al gruppo terroristico palestinese di Abu Nidal attacca la sinagoga centrale di Roma, lanciando bombe a mano e sparando raffiche di mitra sui fedeli che escono dall'edificio al termine della preghiera. Stefano Gaj Tachè, di soli due anni, viene ucciso. I feriti sono 37, molti di loro gravi. Trent'anni dopo, questo volume ricostruisce le dinamiche e il clima che accompagnarono l'attentato, collocandolo all'interno di una riflessione di ampio respiro e illustrando le premesse e il contesto internazionale in cui quelle vicende si inserirono: il conflitto israelo-palestinese, con le sue ripercussioni sul territorio italiano; la guerra in Libano e le stragi di Sabra e Shatila; l'evoluzione della politica estera italiana in Medio Oriente. Vengono poi messi in luce non solo il modo in cui la società italiana visse quella stagione e i mutamenti che si produssero sul piano politico, culturale e nei rapporti con l'ebraismo italiano, ma anche il significato di quell'evento in termini di autocoscienza e identità ebraica, nella rielaborazione della persecuzione razziale e della Shoah, nella riflessione sulla diffusione dell'antisemitismo.