Bill Emmott eBooks

eBooks di Bill Emmott Governo centrale

Bill Emmott (1956), scrittore indipendente, dal 1993 al 2006 e` stato direttore dell’«Economist». Nel 2003 ha vinto il premio «E` giornalismo» per l’impegno della rivista nel trattare le notizie sull’Italia. Scrive regolarmente per «La Stampa», «Nikkei Business», «Project Syndicate» e spesso per il «Financial Times». Autore di diversi libri, in edizione italiana sono usciti Asia contro Asia (2008) e Forza, Italia. Come ripartire dopo Berlusconi (2010). Con Annalisa Piras ha scritto il documentario sull’Italia Girlfriend in a Coma (2013) e prodotto The Great European Disaster Movie (2015), in cui prefigura il rischio del collasso dell’Unione europea. Ha creato e presiede la Wake Up Foundation, volta a promuovere la diffusione di film e testi per sensibilizzare al declino della societa` occidentale e stimolare riforme che aiutino a scongiurarlo.
EBOOK   9788858617663

Forza, Italia. Come ripartire dopo Berlusconi. E-book. Formato EPUB Bill Emmott   -  Rizzoli, 2011  - 

Dopo aver definito Berlusconi "inadatto a guidare l'Italia" si è sentito accusare di essere "anti-italiano". E per provare il contrario, ha viaggiato per un anno intero su e giù per la penisola. Dal Politecnico di Torino alla Fiera Addiopizzo di Palermo, da una chiacchierata con Nichi Vendola a un'udienza con Giorgio Napolitano, dai capitalisti toscani agli inventori pugliesi, Bill Emmott, giornalista inglese innamorato dell'Italia (seppure spesso esasperato da essa), ha visto cose che molti italiani non possono nemmeno immaginare. In questo libro, racconta il suo viaggio in una nazione molto più sfaccettata, colorata e ricca di creatività e voglia di fare di quella "ufficiale": una realtà, purtroppo, sommersa dal malaffare e da una politica incompetente. Perché giudici efficienti come il torinese Mario Barbuto ottengono risultati, ma solo lottando contro una gestione della giustizia straordinariamente lenta e farraginosa. Imprese all'avanguardia come la napoletana Tecnam crescono, ma intralciate dalle pastoie di una legge sul lavoro troppo garantista. E in molti altri settori — da un'università ormai allo sfascio a un'informazione ostaggio dei poteri forti — non sono certo le idee, le energie e il talento a mancare, ma la meritocrazia, le infrastrutture, gli incentivi. L'analisi di Emmott non fa sconti: non sarà con il voto di simpatia che l'Italia si risolleverà dalle ultime posizioni nelle classifiche mondiali. Perché l'intera storia del Paese è quella di una lotta continua tra Buona Italia e Mala Italia e quest'ultima, al momento, sta vincendo. Ma non deve per forza essere sempre così, e dalla riforma elettorale a quella della giustizia, dal rinascimento accademico a quello imprenditoriale, per una nazione che sappia ritrovare l'orgoglio e la buona volontà le vie da percorrere sono molte e sono aperte. Certo, però, sono tutte in salita.

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EBOOK   9788858617670

Forza, Italia. Come ripartire dopo Berlusconi. E-book. Formato PDF Bill Emmott   -  Rizzoli, 2011  - 

Dopo aver definito Berlusconi "inadatto a guidare l'Italia" si è sentito accusare di essere "anti-italiano". E per provare il contrario, ha viaggiato per un anno intero su e giù per la penisola. Dal Politecnico di Torino alla Fiera Addiopizzo di Palermo, da una chiacchierata con Nichi Vendola a un'udienza con Giorgio Napolitano, dai capitalisti toscani agli inventori pugliesi, Bill Emmott, giornalista inglese innamorato dell'Italia (seppure spesso esasperato da essa), ha visto cose che molti italiani non possono nemmeno immaginare. In questo libro, racconta il suo viaggio in una nazione molto più sfaccettata, colorata e ricca di creatività e voglia di fare di quella "ufficiale": una realtà, purtroppo, sommersa dal malaffare e da una politica incompetente. Perché giudici efficienti come il torinese Mario Barbuto ottengono risultati, ma solo lottando contro una gestione della giustizia straordinariamente lenta e farraginosa. Imprese all'avanguardia come la napoletana Tecnam crescono, ma intralciate dalle pastoie di una legge sul lavoro troppo garantista. E in molti altri settori — da un'università ormai allo sfascio a un'informazione ostaggio dei poteri forti — non sono certo le idee, le energie e il talento a mancare, ma la meritocrazia, le infrastrutture, gli incentivi. L'analisi di Emmott non fa sconti: non sarà con il voto di simpatia che l'Italia si risolleverà dalle ultime posizioni nelle classifiche mondiali. Perché l'intera storia del Paese è quella di una lotta continua tra Buona Italia e Mala Italia e quest'ultima, al momento, sta vincendo. Ma non deve per forza essere sempre così, e dalla riforma elettorale a quella della giustizia, dal rinascimento accademico a quello imprenditoriale, per una nazione che sappia ritrovare l'orgoglio e la buona volontà le vie da percorrere sono molte e sono aperte. Certo, però, sono tutte in salita.

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