Brunetto Salvarani eBooks
eBooks di Brunetto Salvarani Rapporti tra religioni diverse
Brunetto Salvarani, teologo, giornalista, scrittore e conduttore radiofonico, è docente di Missiologia e Teologia del dialogo presso la Facoltà Teologica dell'Emilia Romagna di Bologna e presso gli Istituti di Scienze religiose di Modena, Forlì e Rimini. Dirige la rivista "QOL", fa parte della redazione della trasmissione Protestantesimo di Rai 2, è tra i conduttori della trasmissione radiofonica Uomini e Profeti di Radio3 Rai e presidente dell'Associazione degli Amici di Neve Shalom Wahat al-Salam. Tra le sue più recenti pubblicazioni: La Bibbia di De André (Claudiana 2015); I ponti di Babele (con P. Naso, EDB 2015); Imitazione di Cristo (Garzanti 2015); De Judaeis (Gabrielli 2015); Papa Francesco. Il dialogo come stile (EDB 2016); "Molte volte e in diversi modi" (con M. Dal Corso, Cittadella 2016); Un tempo per tacere e un tempo per parlare (Città Nuova 2016).
Dell’umana fratellanza e altri dubbi. E-book. Formato EPUB Brunetto Salvarani - Ts Edizioni, 2020 -
Un confronto serrato – fra speranza e disincanto – a due anni dallo storico accordo sulla fratellanza umana firmato ad Abu Dhabi da papa Francesco e lo Shaykh Ahmad Al-Tayyeb (4 febbraio 2019). Il “Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune” – firmato nel 2019 ad Abu Dhabi da papa Francesco e lo Shaykh di Al-Azhar Ahmad al-Tayyeb – resta un evento storico di portata mondiale. In quella occasione i due protagonisti discussero, fra l’altro, del progetto della Casa della famiglia di Abramo (Abrahamic Family House), edificio destinato ad accogliere una moschea, una chiesa e una sinagoga a una ventina di minuti dall’aeroporto di Abu Dhabi, in funzione del dialogo fra le tre fedi. Nonostante i proclami, non ci si può nascondere che per gli uomini e le donne del nostro tempo è diventato sempre più difficile riconoscersi come un’unica grande famiglia umana. In questo confronto a due voci, i due studiosi Adnane Mokrani e Brunetto Salvarani riflettono senza infingimenti, anche di fronte alle tensioni internazionali e ai conflitti in cui l’elemento etnico-religioso sembra essere tornato prepotentemente alla ribalta. Nessun documento può cambiare il mondo. La lettera non ci cambia, invece la parola che diventa vita ed etica trasforma e dà speranza per il cambiamento. Questo vale anche per il “Documento sulla fratellanza umana” e per l’enciclica Fratelli tutti. Non è una dichiarazione scritta che cambia le cose, siamo noi che cambiamo la realtà, quando applichiamo i valori di quei testi nelle nostre vite. La vera domanda è: fino a che punto siamo seri nell’adottare quelle parole?