Claudio Giunta eBooks
eBooks di Claudio Giunta Società e cultura: argomenti d'interesse generale
E se non fosse la buona battaglia?: Sul futuro dell'istruzione umanistica. E-book. Formato EPUB Claudio Giunta - Società Editrice Il Mulino, Spa, 2017 -
"In proporzione con i suoi marmi, i suoi affreschi, l’Italia ha ereditato questa retorica istupidente, questa nozione della cultura classica come qualcosa che nobilita grazie al semplice contatto, come la mano del sovrano nelle superstizioni medievali..." In Mio figlio professore, anno 1946, il bidello Aldo Fabrizi, diventato padre, annuncia che da grande il figlio farà "er professore de latino". Ben pochi genitori, oggi, direbbero una cosa del genere. Il libro parte da questa constatazione per riflettere sul futuro dell’istruzione umanistica. Lo fa avanzando alcune proposte sul modo in cui questa istruzione si potrebbe riformare, a scuola e all’università; e interrogandosi su alcune questioni cruciali: se il canone umanistico che ha formato le generazioni passate ha ancora un senso e un’utilità; se è possibile comunicarlo non a un’élite di studenti ma a una massa; e se insomma la trasmissione di quel sapere corrisponde davvero alla "buona battaglia" che molti insegnanti ritengono di combattere, o se invece è tutta un’illusione, una favola che ci raccontiamo per non dover ammettere che le cose che una volta credevamo vere e importanti non lo sono più.
Una sterminata domenica: Saggi sul paese che amo. E-book. Formato EPUB Claudio Giunta - Società Editrice Il Mulino, Spa, 2013 -
Viaggi nella tragicommedia italiana C’era una volta il viaggio in Italia. Ma oggi che i luoghi geografici (città/campagna, nord/sud, montagna/pianura) sono diventati molto più omogenei di quanto fossero un tempo, i luoghi davvero significativi, perché davvero diversi gli uni dagli altri, sono gli àmbiti, le sfere, i microcosmi, o comunque si vogliano chiamare quei piccoli pezzi di realtà che formano il mosaico della grande realtà nazionale. "Una sterminata domenica" racconta alcuni di questi luoghi reali o metaforici: un posto di vacanza che assomiglia a un caso di studio per sociologi, la retorica dell’infotainment, la retorica della politica, il calcio, la radio, il pop, un festival per scrittori, le biblioteche, la religione. Alla fine, tutti luoghi anche divertenti: basta non rimanerci troppo.
L' assedio del presente: Sulla rivoluzione culturale in corso. E-book. Formato EPUB Claudio Giunta - Società Editrice Il Mulino, Spa, 2012 -
La rivoluzione culturale in corso è quella che, nello spazio di un paio di generazioni, ha fatto dei media il principale veicolo dell'istruzione, al posto della famiglia e della scuola; che ha portato la cultura pop a occupare buona parte dello spazio che apparteneva alla cultura d'élite; e che ha costretto la scuola e l'università ad aggiornare i loro programmi secondo questa nuova tavola dei valori. Non è detto che questo sia un male. Il buon tempo antico era pieno di discriminazioni, retorica e pseudo-valori accettati solo per acquiescenza. E i media e le nuove arti di massa - canzone, cinema, video, fumetti - producono anche cose meravigliose. Ma ci sono due problemi. Il primo è che questo modello culturale adeguato ai tempi è totalitario: non sta semplicemente a fianco dei modelli tradizionali ma tende a sostituirli in toto. Il secondo è che il rovescio di un'acculturazione aggiornata ai tempi è l'oblio. La sconcertante mancanza di senso storico che si nota nei giovani non è forse la giusta reazione di difesa alla massa di sempre nuovi prodotti culturali che li assedia? Solo che questa de-tradizionalizzazione non esaurisce i suoi effetti nel campo culturale. Essa sta modificando anche il modo in cui percepiamo noi stessi all'interno della società, tra l'altro perché ridefinisce (e vanifica) quelle che nel mondo di ieri erano considerate virtù: la fedeltà al luogo d'origine, il senso d'appartenenza a una comunità, la responsabilità nei confronti dei posteri. Per questo, oggi, il discorso sull'istruzione e sulla cultura è tanto importante: perché la posta in gioco non è "quali libri leggeranno i nostri figli" ma "in che genere di mondo si troveranno a vivere".