Daniele Gallo eBooks
eBooks di Daniele Gallo Traduzione e interpretazione
ELEMENTI DI TEORIA E TECNICA DELLA TRADUZIONE LETTERARIA. E-book. Formato EPUB Daniele Gallo - Gruppo Editoriale Viator, 2020 -
Il concetto di traduzione è complesso e abbraccia la quasi totalità degli atti comunicativi manifestando lo strutturale bisogno dell’uomo di interpretare e decodificare la realtà che lo circonda. L’esigenza di comprendere l’altro e di recuperare un’unità nella terribile e feconda molteplicità delle lingue esistenti è avvertita fin dalle origini, come conferma il celebre passo biblico della Genesi sulla costruzione della Torre di Babele e attraversa l’intera storia umana intrecciandosi indissolubilmente al costruirsi e delinearsi delle varie tradizioni linguistico-culturali. Eppure, nonostante secoli di studi sulla traduzione, molti sono i quesiti che restano insoluti circa le sue modalità, gli ambiti, le intenzioni e funzioni, le sue possibilità ultime, la sua stessa definizione. Il testo ripercorre le tappe fondamentali di un dibattito che ha coinvolto scienziati, teologi, antropologi, filosofi del linguaggio. Con un’attenzione particolare alla traduzione letteraria e alle dimensioni che essa esprime, le suggestioni e le emozioni che consente di esplorare, l’Autore analizza i contributi di illustri studiosi, Benjamin, Steiner, Umberto Eco, dimostrando in un cammino pluridisciplinare il valore insostituibile della traduzione nel progresso dell’umanità.
TRADURRE E NON TRADIRE: L'esempio biblico del vertere di Erri De Luca. E-book. Formato EPUB Daniele Gallo - Gruppo Editoriale Viator, 2020 -
Nella cultura antropologica latina il "vertere", ruotare, presenta alcune sfumature di diversità rispetto alla neutra astrattezza del transducere, il nostro “tradurre”. Evoca una metamorfosi possibile per l’intervento di una forza “magica” attraverso cui l’adesione letterale alla lingua fonte origina un ribaltamento in quella ricevente. In questa direzione si spinge lo slancio traduttivo di De Luca che si discosta in alcuni passi delle Scritture dalle versioni ufficiali. Il "vertere" dello scrittore napoletano opera un mutamento radicale che si concretizza paradossalmente nel rigore letterale. Nella fedele accoglienza della Parola si dischiudono ambiti di senso in grado di rivoluzionare la storia. Come in Esodo 20,7, dove il tradizionale “Non nominare il nome di Dio invano” significa in realtà “Non solleverai il nome di Iod tuo Elohìm per falsità” ed esprime il peso ineludibile della profanazione della Divinità invocata per sostenere il falso. Un conto è nominarla sia pure in modo vano, altro è chiamarla a tutela di nefandezze, ideologie, guerre sante. Quanti conflitti sono stati fatti portando Dio a testimone di torti irreparabili? Quanti sarebbero stati evitati con l’ascolto obbediente del Sacro?