Dario Deotto eBooks
eBooks di Dario Deotto Diritto fiscale e tributario
AccertamentoScritti di resistenza tributaria. E-book. Formato PDF Dario Deotto - Ipsoa, 2015 -
Questo volume nasce da una esigenza di salvezza, da una sorta di ribellione. L’autore, infatti, si propone di andare oltre agli schemi, al “già detto”, all’ “Agenzia delle Entrate dice che”, al “fisco semplice a ogni costo”, alle “guide operative”, quando è noto che la materia tributaria è una delle più contorte del diritto.Con queste finalità si cerca di portare il lettore a svolgere un ragionamento, a non dare per scontato quello che si presume di conoscere, che è poi la logica dell’iniziativa del Laboratorio tributario, di cui il volume rappresenta l’ideale continuazione.I temi che vengono affrontati sono quelli più comuni quando si ha a che fare con gli accertamenti del Fisco: società di comodo, inerenza, anti economicità, le rettifiche nei confronti delle società estinte, le indagini finanziarie, quasi tutte le tipologie di accertamenti presuntivi, il nuovo abuso del diritto, il fondamentale distinguo tra lo stesso abuso del diritto e il legittimo risparmio d’imposta nonché l’evasione.Al lettore si offrono, quindi, degli strumenti approfonditi di tecnica di difesa dagli accertamenti tributari.STRUTTURA DEL VOLUMECapitolo I - Quando si evade, quando si elude (si abusa del diritto) e quando, invece, si fruisce di un legittimo risparmio d’impostaCapitolo II - L’abuso del dirittoCapitolo III - L’onere della prova e gli accertamenti fondati su presunzioniCapitolo IV - L’obbligo (presunto?) di un contraddittorio preventivo generalizzatoCapitolo V - La distinzione tra atti di accertamento ordinari e “parziali”Capitolo VI - I termini di decadenza dei poteri di accertamento e la “saga” del “raddoppio” dei terminiCapitolo VII - Gli accertamenti nei confronti di società estinteCapitolo VIII - Le rettifiche fondate sull’inerenza e sull’anti economicitàCapitolo IX - Le (presunte) presunzioni conseguenti alle indagini finanziarieCapitolo X - Le società di comodo o “non operative”Capitolo XI - Gli accertamenti standardizzati (cenni)Capitolo XII - Il redditometroCapitolo XIII - Gli studi di settoreCapitolo XIV - I parametriCapitolo XV - Nessun automatismo tra imposta di registro e imposte sui redditiCapitolo XVI - La presunzione (semplice) a base degli accertamenti nei confronti dei soci delle società a ristretta base partecipativaCapitolo XVII - Il cumulo giuridico delle sanzioni in presenza di plurimi accertamenti
Il Redditometro - Spese, risparmi e investimenti. E-book. Formato EPUB Dario Deotto - Ipsoa, 2014 -
Il volume, aggiornato con la Circolare Agenzia delle Entrate dell’11 marzo 2014, n. 6/E e con il Provvedimento Garante della Privacy 21 novembre 2013, analizza con taglio operativo gli effetti del D.L. 78/2010 sulla disciplina dell’accertamento sintetico “puro” e “redditometrico”.Per contrastare il fenomeno dell’evasione, l’Amministrazione tributaria pone l’attenzione sul tenore di vita di “campioni significativi di contribuenti”, sulla propria ricchezza e sul come viene “spesa”. Pertanto, rilevanti non sono solo le spese per i consumi, ma anche le forme di risparmio e d’investimento.Per effetto delle modifiche del decreto, la disciplina prevede che l’accertamento può scattare quando l’eventuale discostamento tra spese effettive e spese figurative del contribuente e del suo nucleo familiare ecceda di un quinto.STRUTTURAPARTE I: L’ACCERTAMENTO SINTETICO E DA REDDITOMETRO DOPO LE MODIFICHE APPORTATE DAL D.L. 78/2010Capitolo I - EVOLUZIONE STORICACapitolo II – GLI ACCERTAMENTI FONDATI SU PRESUNZIONICapitolo III – GLI ACCERTAMENTI STANDARDIZZATICapitolo IV - LA DISTINZIONE TRA ACCERTAMENTI ORDINARI E “PARZIALI”Capitolo V - LA DECORRENZA DELL’ACCERTAMENTO SINTETICO E DA REDDITOMETRO INTRODOTTO DAL D.L. 78/2010Capitolo VI - L’ACCERTAMENTO SINTETICO COSIDDETTO “PURO” DOPO LE MODIFICHE DEL D.L. 78/2010Capitolo VII - I LINEAMENTI DELL’ACCERTAMENTO BASATO SUL REDDITOMETRO DOPO LE MODIFICHE DEL D.L. 78/2010Capitolo VIII - IL DECRETO DI ATTUAZIONE DEL NUOVO REDDITOMETROCapitolo IX - IL DOPPIO CONTRADDITTORIO E LE “GIUSTIFICAZIONI” DEL CONTRIBUENTECapitolo X - LO SCOSTAMENTO DI UN QUINTOCapitolo XI - LA DEDUZIONE E LA DETRAZIONE DEGLI ONERICapitolo XII - L’INQUADRAMENTO PROBATORIO E LA DIFESA NEL PROCESSO TRIBUTARIO DEL CONTRIBUENTECapitolo XIII - L’ACCERTAMENTO D’UFFICIO IN PRESENZA DI DICHIARAZIONE OMESSACapitolo XIV - LA POSSIBILITÀ DI ULTERIORI INTERVENTI DELL’AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA DOPO L’ACCERTAMENTO SINTETICOCapitolo XV - LA COMUNICAZIONE RELATIVA AI BENI UTILIZZATI DAI SOCI E DAI FAMILIARI DELL’IMPRENDITOREPARTE II: L’ACCERTAMENTO SINTETICO E DA REDDITOMETRO PRIMA DELLE MODIFICHE APPORTATE DAL D.L. 78/2010Capitolo XVI - L’ACCERTAMENTO SINTETICO “PURO”Capitolo XVII - I LINEAMENTI DELL’ACCERTAMENTO DA “REDDITOMETRO”Capitolo XVIII - I PRESUPPOSTI DELL’ACCERTAMENTO REDDITOMETRICOCapitolo XIX - IL METODO DI CALCOLOCapitolo XX - LE GIUSTIFICAZIONI DEL CONTRIBUENTECapitolo XXI - I BENI E SERVIZI RILEVANTI AI FINI DEL REDDITOMETROCapitolo XXII - IL REDDITO ACCERTABILECapitolo XXIII - LA SPESA PER INCREMENTI PATRIMONIALICapitolo XXIV - LO SCOSTAMENTO DI UN QUARTO E L’INDEDUCIBILITÀ DEGLI ONERI DEDUCIBILICapitolo XXV - IL CONTRADDITTORIOCapitolo XXVI - LA DIFESA DEL CONTRIBUENTECapitolo XXVII - L’APPLICAZIONE DELLE NUOVE DISPOSIZIONI ANCHE PER I PERIODI D’IMPOSTA ANTERIORI ALLE MODIFICHE DEL D.L. 78/2010APPENDICE
Tributi e diritto nell'economia digitale. E-book. Formato PDF Dario Deotto - Ilsole24ore Professional, 2024 -
Anche nel diritto tributario occorre giungere ad un’uniformazione delle regole per i fenomeni digitali perché, altrimenti, l’imposizione finirà per gravare sempre più su manifestazioni di ricchezza a bassa mobilità, imputabili a soggetti di minori dimensioni. Dovrà anche essere considerato l’impatto che le IA hanno nella fiscalità. È stata ventilata l’ipotesi di una sorta di “robottax”, volta a garantire allo Stato un gettito almeno pari a quello derivante dall’impiego dagli umani che verrebbero sostituiti dall’utilizzo dell’IA e dai robot. Si tratta però di una soluzione infondata. Piuttosto la leva fiscale dovrebbe stabilire che le diverse agevolazioni tributarie per investimenti tecnologici possano essere concesse solo a condizione che non si verifichi una contrazione del costo del lavoro. Si tratterebbe di una sorta di “salvezza” dell’umano dall’oramai incontrastato dominio della tecnica.