David Scaffei eBooks
eBooks di David Scaffei Storia regionale e nazionale
I tempi del potere: Concezioni della storia dalla Guerra dei Trent’anni al Terzo Reich. E-book. Formato EPUB David Scaffei - Editori Laterza, 2022 -
Da sempre, chi detiene il potere politico cerca di controllare il tempo: c'è stato chi lo ha fatto modificando il calendario, chi utilizzando gli orologi per controllare la vita dei propri sudditi, chi cambiando il fuso orario al proprio paese. Ma, soprattutto, proponendo una propria interpretazione del tempo storico. Quale che sia la forma del potere, infatti, una cultura o un regime adottano una concezione del tempo caratterizzata da «specifiche interpretazioni di ciò che è temporalmente rilevante». Ci saranno così alcuni segmenti del passato che vengono sentiti come vicini e intimamente connessi al presente e altri invece come estranei e remoti. Concretamente Christopher Clark, un gigante della storiografia contemporanea, ci mostra come, rispettivamente, la Prussia di Federico Guglielmo e quella di Federico II, la Germania di Bismarck e quella del Terzo Reich optarono ciascuna per diverse concezioni del tempo e della storia con enormi conseguenze politiche e culturali. Questi casi specifici ci aiutano a comprendere come il tempo non costituisce una sostanza neutra o universale nel cui vuoto si svolge qualcosa chiamato 'storia', bensì una costruzione contingente che ha avuto forme, strutture e trame diverse. Un libro che testimonia una vera e propria 'svolta temporale' negli studi storici, un mutamento di sensibilità paragonabile a quello delle svolte linguistiche e culturali degli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso. Una lettura obbligatoria per tutti coloro che vogliano conoscere e approfondire una di quelle rimodulazioni dell'attenzione mediante cui la disciplina storica periodicamente si rinnova. Un capolavoro scritto da uno dei più rinomati storici del panorama mondiale. Jürgen Osterhammel Il libro di Clark è brillante, ammirevole per erudizione e denso di stimoli. Ian Kershaw
La rabbia dei vinti: La guerra dopo la guerra 1917-1923. E-book. Formato EPUB David Scaffei - Editori Laterza, 2019 -
Russia, Germania, Finlandia, Ungheria, Polonia, Anatolia: sono soltanto alcune delle terre straziate dalle lotte cruente che seguirono l'armistizio del 1918. Le vittime dei conflitti armati dell'Europa nei cinque anni successivi all'armistizio furono «più delle perdite subite complessivamente dalla Gran Bretagna, dalla Francia e dagli Stati Uniti durante la Grande guerra». Milioni e milioni di morti. Ai quali vanno aggiunti altri milioni di profughi impoveriti provenienti dall'Europa centrale, orientale e meridionale, che vagarono negli scenari stravolti dalla guerra dell'Europa occidentale, alla ricerca di sicurezza e di una vita migliore. Un continente descritto con grande efficacia da Robert Gerwarth, nell'eccellente traduzione di David Scaffei. Paolo Mieli, "Corriere della Sera" La tragedia immane che, dopo la già immane ecatombe della Grande guerra, tenne a battesimo col sangue di milioni di morti la nascita dell'Unione Sovietica, degli Stati nazionali dell'Europa orientale, della Turchia repubblicana e degli Stati arabi del Medio oriente. Per queste popolazioni la guerra iniziata nel 1914 finì soltanto nove anni dopo. Emilio Gentile, "Il Sole 24 Ore" L'11 novembre del 1918 segna un momento decisivo della storia d'Europa: la fine di una Grande Guerra. Ma quale è stata l'eredità che ci ha lasciato la Prima guerra mondiale? Per molti aspetti il futuro dell'Europa non è stato condizionato tanto dai combattimenti sul fronte occidentale quanto dalla devastante scia di eventi che seguirono la fine del conflitto quando paesi di entrambi gli schieramenti vennero travolti da rivoluzioni, pogrom, deportazioni di massa e nuovi cruenti scontri militari. Se nella maggior parte dei casi la Grande guerra era stata una lotta fra truppe regolari, i protagonisti di questi nuovi conflitti furono soprattutto civili e membri di formazioni paramilitari. La nuova esplosione di violenza provocò la morte di milioni di persone in tutta l'Europa centrale, meridionale e sud-orientale, e questo ancor prima che nascessero l'Unione Sovietica e una serie di nuovi e instabili staterelli. Ovunque c'erano persone animate da un desiderio di rivalsa, disposte a uccidere per placare un tormentoso senso di ingiustizia, e in cerca dell'opportunità di vendicarsi contro nemici reali o immaginari. Un decennio più tardi, l'avvento del Terzo Reich in Germania e l'affermazione di altri Stati totalitari fornirono loro l'occasione che tanto avevano atteso.
Alla conquista del potere: Europa 1815-1914. E-book. Formato EPUB David Scaffei - Editori Laterza, 2022 -
L'Ottocento è il secolo dell'Europa. Il secolo in cui il Vecchio continente ha dominato il resto del mondo come mai prima e mai dopo. Il secolo delle rivoluzioni e repressioni, ma anche delle appassionate lotte per l'uguaglianza e per i diritti, della nascita dell'industria, dello straordinario fermento scientifico e culturale. Il secolo che ci ha reso ciò che siamo. Maestoso. Il diario di un secolo turbolento e confuso scritto con chiarezza e passo narrativo. I temi sociali, politici e culturali si intrecciano in un grande dipinto di straordinario fascino e dettaglio. Siamo di fronte a un esempio eccelso di storia di un continente attraverso i suoi paesi. "The Times" Ci sono molti motivi per tuffarsi nel fluviale racconto di Richard J. Evans, capace di ritrarre il lungo Ottocento europeo come pochi altri. Simonetta Fiori, "Robinson – la Repubblica" Scongiurando ogni tentazione di consegnarci la prospettiva trionfalistica di un cammino unicamente avviato al progresso, lo storico inglese Richard Evans racconta l'Europa del 1815-1914. Francesco Benigno, "Alias – il manifesto" Un grande affresco che racconta l'Europa del XIX secolo, intrecciando storia politica, economica e culturale, a partire dai rapporti di forza interni ed esterni al continente.