Edgardo Franzosini eBooks
eBooks di Edgardo Franzosini NARRATIVA E ARGOMENTI CORRELATI
Per espresso desiderio. E-book. Formato EPUB Edgardo Franzosini - Gramma Feltrinelli, 2025 -
Ci voleva forse un romanzo come Per espresso desiderio per raccontare uno scrittore, un critico e un poeta come Paul Léautaud, morto ultraottantenne nel 1956, ormai da quarant’anni lontano dal mondo letterario, isolato, ostile a tutto quello che lo circondava. E ci voleva un autore come Edgardo Franzosini, noto per i suoi libri meticolosi e nitidi, per svelare il nodo che ha tormentato il poeta francese per buona parte della sua esistenza. “Ho trovato cosa mettere come epigrafe sulla mia tomba,” scriveva Léautaud nel settembre 1921: “Rimpiango tutto”. Tra le occasioni mancate, affidate alle 6500 pagine del suo diario, c’era posto anche per “il rimpianto di essere stato così sciocco davanti ai suoi no quella sera che ero in camera sua e lei si stava spogliando per andare a letto”. La lei a cui si riferiva era la madre, Jeanne Forestier, nata a Parigi nel 1852 da una modesta coppia di borghesi. Una domenica Jeanne, che non ha ancora sedici anni, va a far visita alla sorella Fanny e al suo compagno, Firmin Léautaud, un attore della Comédie Française, e ne diventa l’amante. Da uno di questi incontri, il 18 gennaio 1872, nasce Paul, che la madre abbandona subito per seguire la sua vocazione di attrice. Il futuro scrittore avrà modo di rivederla solo in quattro occasioni. Ma l’incontro cruciale avviene nell’autunno del 1901 a Calais. Paul ha quasi trent’anni, finsero dapprima di non conoscersi, poi, qualche ora dopo, caddero “l’uno nelle braccia dell’altra”, come scrisse Léautaud, ammettendo però che stava forzando i toni. Dopo quella volta non si videro più. Si scambiarono lettere solo per qualche mese. E lui non dimenticò mai quei giorni passati con la madre. Edgardo Franzosini ha cesellato questo piccolo gioiello, che racconta un incesto immaginario. Lo ha fatto trattando una materia bruciante come fosse un entomologo, in un libro eccentrico e appassionante. “Con un’amante la soluzione è una sola, semplice,” pensa Léautaud sprofondando la testa nel cuscino. “Quando è finita con una si comincia con un’altra. Ma con una madre? È come con la vita. Non ne puoi avere due. Se hai fallito con una, hai fallito per sempre.” “Franzosini lavora sui dettagli, costruisce i suoi libri tessendo fatti insoliti, curiosità, aneddoti che divertono senza che il riso allontani il loro mistero.” Andrea Cirolla, L’Indice dei libri “Franzosini scava nelle pagine, raccoglie un nome e va alla ricerca di ogni dettaglio della sua esistenza, da una storia di poche righe squaderna una vita.” Chiara De Nardi, Doppiozero
Raymond Isidore e la sua cattedrale. E-book. Formato EPUB Edgardo Franzosini - Adelphi, 2022 -
Al nostro secolo è mancata la vocazione di costruire cattedrali. Ma fra i suoi eroi ce n’è almeno uno, Raymond Isidore, che costruì una cattedrale fatta di detriti. E fra tutte le città del mondo la sorte volle che questo incongruo monumento, oggi considerato un luogo d’arte e visitabile a pagamento, sorgesse a Chartres. Dapprima fonditore, poi pulitore di rotaie, e alla fine custode di discariche e cimiteri, Raymond Isidore, detto Picassiette (da Picasso e «assiette», «stoviglia»), raccolse infaticabilmente nella spazzatura frammenti di tazze, piatti e bicchieri, con i quali ricopriva ogni superficie e ogni suppellettile della sua casa. Con un procedimento non dissimile da quello del suo protagonista, Edgardo Franzosini ha dedicato alla ricostruzione della vita di Raymond Isidore un’indagine narrativa fatta di detriti del tempo, della cronaca e della letteratura, così tracciando il profilo di qualcosa di affine a quel «romanzo di avventure nel senso più ampio del termine» di cui fantasticava Marcel Schwob – al quale il libro è doverosamente dedicato.
Sotto il nome del cardinale. E-book. Formato EPUB Edgardo Franzosini - Adelphi, 2014 -
Ripamonti, chi era costui? Un nome che alle orecchie dei più non dice granché; o forse risveglia una vaga eco, persa nella nebbia dei ricordi scolastici: una delle fonti dei Promessi sposi – in verità, come scopriremo, la prima e la più importante. Incuriosito da quella che gli appariva quasi una damnatio memoriae, Franzosini ha cominciato a indagare sui reali motivi per i quali, dopo essere stato un protégé di Federico Borromeo – che lo nominò Dottore dell’Ambrosiana e lo accolse nel palazzo arcivescovile –, il presbitero-storico abbia subìto, proprio da parte del Cardinale, una «fiera persecuzione», costata quattro anni di carcere duro. Scavando negli archivi, spulciando fra i testi, rileggendo ogni sorta di documenti, Franzosini ci svela a poco a poco una verità diversa da quella delle carte processuali, che parlano di magia e stregoneria, libri proibiti e insubordinazione (e accennano persino al «peccato nefando» di sodomia): che all’origine di tutto ci sia (come scrive dal carcere lo stesso Ripamonti) un «fatto mirabile, incredibile», o piuttosto «orribil e atroce», il fatto cioè che esistano signori i quali «aspirano a guadagnarsi fama immortale con lavori faticati da mani che non sono le loro, ed ai quali appongono il proprio nome». Anche se si tratta di un nome santo come quello dello stesso Federico Borromeo. Franzosini conduce la sua indagine con mano sicura e, con un montaggio perfettamente congegnato, costruisce un intreccio polifonico in cui convergono e si intersecano una quantità di storie; e grazie anche a un tono narrativo leggero e insinuante – conforme alla sfuggente materia che cerca di avvicinare – ci offre un denso, affascinante affresco della curia ambrosiana nel XVII secolo.