Elena Brambilla eBooks
eBooks di Elena Brambilla Storia
Sociabilità e relazioni femminili nell'Europa moderna. Temi e saggi. E-book. Formato PDF Elena Brambilla - Franco Angeli, 2013 - Varia
Il volume raccoglie undici saggi di Elena Brambilla legati tra loro da un filo "socievole": quello delle forme in cui donne e uomini si associarono nel passato (nell'età moderna, dalla fine del Quattrocento al primo Ottocento) tenendosi compagnia: ora per motivi istituzionali di affinità lavorativa o rituale - associazioni di mestiere, confraternite, società di vicinato; ora per motivi di passatempo, ora nelle compagnie di giovani organizzatori di feste, ed ora nei salotti, dove si affiancava ai giochi di tarocchi la conversazione elegante e la cultura letteraria. Una carrellata su questi modi multiformi d'associazione la offre il saggio d'apertura, Sociabilità e opinione pubblica nell'Europa moderna. I dettagli di questa "sociabilità" tra uomini e donne - in particolare donne - sono poi seguiti mediante vari esempi.
Corpi invasi e viaggi dell’anima: Santità, possessione, esorcismo dalla teologia barocca alla medicina illuminista. E-book. Formato EPUB Elena Brambilla - Viella Libreria Editrice, 2016 -
Il Seicento fu, nella Chiesa italiana, un secolo enfatico e splendente, di fede militante, sovraccarica e sfarzosa. A celebrare e difendere le verità della fede concorsero suore e sante mistiche, dagli slanci ascetici e dai doni sovrannaturali. A denunziare la minaccia di diavoli, eretici e infedeli si moltiplicarono fenomeni impressionanti di possessione, che agitavano donne dal corpo invaso, curate dagli esorcisti con formule a metà tra sacramentali e magiche. Ed era peraltro assai sottile l’arte di distinguere l’invasione del corpo ad opera di angeli o diavoli, la vera dalla falsa o “affettata” santità. Il libro illustra i sistemi usati per raggiungere l’ascesi, ottenere visioni ed entrare in contatto coll’aldilà, mettendo a confronto i metodi proposti dai gesuiti, fondati sull’immaginazione figurativa, con quelli opposti, “quietisti” – a fine secolo condannati dal Sant’Uffizio – che privilegiavano la contemplazione facendo silenzio nell’anima. Tra la fine Seicento e l’inizio del secolo successivo, lo stesso Sant’Uffizio pose un freno alle forme troppo vistose di santità e possessione, i cui sintomi si vollero più miti e disciplinati. Alla metà del Settecento, infine, la medicina cominciò a proporre nuove diagnosi dei segni prima interpretati come invasioni di spiriti ultraterreni, spostando l’accento sui disturbi cerebro-nervosi, eredi delle passioni subite dalla sensuale e corporea anima operante nelle estasi barocche.
Corpi invasi e viaggi dell’anima: Santità, possessione, esorcismo dalla teologia barocca alla medicina illuminista. E-book. Formato PDF Elena Brambilla - Viella Libreria Editrice, 2011 -
Il Seicento fu, nella Chiesa italiana, un secolo enfatico e splendente, di fede militante, sovraccarica e sfarzosa. A celebrare e difendere le verità della fede concorsero suore e sante mistiche, dagli slanci ascetici e dai doni sovrannaturali. A denunziare la minaccia di diavoli, eretici e infedeli si moltiplicarono fenomeni impressionanti di possessione, che agitavano donne dal corpo invaso, curate dagli esorcisti con formule a metà tra sacramentali e magiche. Ed era peraltro assai sottile l’arte di distinguere l’invasione del corpo ad opera di angeli o diavoli, la vera dalla falsa o “affettata” santità. Il libro illustra i sistemi usati per raggiungere l’ascesi, ottenere visioni ed entrare in contatto coll’aldilà, mettendo a confronto i metodi proposti dai gesuiti, fondati sull’immaginazione figurativa, con quelli opposti, “quietisti” – a fine secolo condannati dal Sant’Uffizio – che privilegiavano la contemplazione facendo silenzio nell’anima. Tra la fine Seicento e l’inizio del secolo successivo, lo stesso Sant’Uffizio pose un freno alle forme troppo vistose di santità e possessione, i cui sintomi si vollero più miti e disciplinati. Alla metà del Settecento, infine, la medicina cominciò a proporre nuove diagnosi dei segni prima interpretati come invasioni di spiriti ultraterreni, spostando l’accento sui disturbi cerebro-nervosi, eredi delle passioni subite dalla sensuale e corporea anima operante nelle estasi barocche.