Elisa Ruotolo eBooks
eBooks di Elisa Ruotolo Raccolte di poesia di singoli poeti
Alveare. E-book. Formato EPUB Elisa Ruotolo - Crocetti, 2023 -
Il Mondo non è che questo: un enorme Alveare in cui ciascuna vita ha un suo ruolo e un destino ingiustificabile. Visti dall’alto siamo come api: febbrili, follemente laboriosi, spesso crudeli e sottomessi a irragionevoli geometrie. Mansueti, ma anche capaci di fissare il buio con disobbedienza, siamo un brulicare di vite mosse da un’idea che ci impegna a edificare ciò che domani sarà disperso. In questa tragedia greca ripetuta all’infinito, a ciascuno è data la sua goccia di veleno. Le voci della casa del miele si alternano seguendo il ritmo del loro venire alla luce (dalla pupa, inconsapevole della sorte che l’attende, al fuco creatura troppo distante dal sole per poter sottostare alla laboriosità che nutre e sfinisce l’alveare). Raccontano la furiosa virtù del generare e la perversione della castità; il saccheggio imposto e subìto; le schiavitù consumate in una dimora affollata di ombre e poi la fame del mucchio che divora il singolo, esponendolo a qualsiasi peste voglia aggredirlo. Sono voci piene o solo accennate, eppure ciascuna rivela il suo bisogno di essere, di vivere, di alimentare una ciclicità che rappresenta – per noi, come per le api – l’unica eternità possibile.
Corpo di pane. E-book. Formato EPUB Elisa Ruotolo - Nottetempo, 2019 -
Elisa Ruotolo sa che poesia rima con posologia e che “non c’è nulla che si possa dare senza pericolo”. Cosí in questo libro il farmaco è il suo corpo di pane, da somministrarsi in un sacramento laico di comunione e confessione. E i versi sono il mezzo per tendersi fino al punto prima della vita: “Non è vero che sono nata. […] Non badate se respiro / non ingannatevi se lavoro / non credetemi se la mia ombra vi copre durante / un giorno di luce. / Io sono quella mai nata / e che ancora può scegliersi un cuore / le mani giuste / un ventre senza ombre / un destino ingiudicabile”. Una voce poetica di limpida inquietudine, che possiede l’amara “libertà del latte versato / e della polvere esplosa dai petardi cattivi”.