Emanuele Stolfi eBooks
eBooks di Emanuele Stolfi Giurisprudenza e argomenti d'interesse generale
Emanuele Stolfi è professore ordinario di Fondamenti romanistici del diritto europeo, Diritto e letteratura e Diritti greci presso l'Università di Siena, dove ha diretto la Scuola di Dottorato in Diritto europeo e transnazionale. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Gli attrezzi del giurista. Introduzione alle pratiche discorsive del diritto (Giappichelli 2018); La cultura giuridica dell'antica Grecia. Legge, politica, giustizia (Carocci 2020); Come si racconta un'epidemia. Tucidide e altre storie (Carocci 2021); La giustizia in scena. Diritto e potere in Eschilo e Sofocle (il Mulino 2022). Per Laterza ha pubblicato Prima lezione di diritto romano (2023).
La giustizia in scena: Diritto e potere in Eschilo e Sofocle. E-book. Formato EPUB Emanuele Stolfi - Società Editrice Il Mulino, Spa, 2022 -
Perché le opere di Eschilo, Sofocle ed Euripide vengono tutt’oggi rappresentate e continuano ad appassionarci? Perché la loro messa in scena suscita sempre emozioni viscerali, che ci fanno inabissare nel profondo di noi stessi? In questo libro la tragedia greca viene letta come un inquieto laboratorio della coscienza civile – quindi anche giuridica e politica – dell’Occidente, ove l’intreccio fra mito e attualità del V secolo a.C. solleva questioni con cui ancora dobbiamo misurarci, come uomini e cittadini: dalla natura ambivalente del potere, sempre sul punto di degenerare in tirannide o di dar corpo all’incubo della guerra civile, alle irrisolte criticità della democrazia e dell’uso della parola – in grado di persuadere e conciliare, ma anche soverchiare e irretire – ; dal fondo cupo di violenza e terrore in cui talvolta si specchiano gli assetti istituzionali, alla ricerca di criteri che definiscano la responsabilità dell’individuo.
Studi sui "Libri ad edictum" di Pomponio: II. Contesti e pensiero. E-book. Formato PDF Emanuele Stolfi - Led Edizioni Universitarie, 2012 -
I METODI E LE DOTTRINE - Capitolo primo - Tendenze culturali del II secolo - I. «Crisi spirituale» e «senso del passato» (p. 3) – II. Generi letterari e tensioni innovative (p. 12) - Capitolo secondo - I modelli della giurisprudenza antoniniana - I. Il contributo di Giuliano (p. 19) – II. Analogie e divergenze con Pomponio (p. 24) – III. Gaio: un’alternativa a lungo sepolta (p. 29) – IV. La fortuna dei modelli antoniniani: dai Severi a Giustiniano (p. 35) - Capitolo terzo - «Codificazione» dell’editto e tecniche interpretative - I. L’analisi dei «verba praetoris» (p. 43) – II. La «ratio» come criterio interpretativo (p. 53) – III. Integrazione e applicazione giurisprudenziale (p. 57) – IV. Dalle XII Tavole all’editto (p. 64) - Capitolo quarto - «In limine litis»: esame delle disposizioni introduttive del processo formulare - I. Contributi in tema di corruzione dell’albo edittale (p. 71) – II. L’analisi del «De edendo» (p. 79) – III. Dottrine in tema di «in ius vocatio» – III.1. Disciplina processuale e diritto delle persone (p. 84) – III.2. I divieti di sottrarre l’in ius vocatus (p. 96) – IV. Divieti e limiti nel «postulare» (p. 102) – V. Le testimonianze relative al «De cognitoribus et procuratoribus et defensoribus» – V.1. Cognitores e tempus lugendi (p. 109) – V.2. Tipologie di procurator (p. 112) – V.3. Procedure contro o in nome di municipes (p. 125) – V.4. Dottrine in tema di negotiorum gestio (p. 130) - Capitolo quinto - Per una ricostruzione delle dottrine contrattualistiche - I. L’analisi del «De pactis et conventionibus» – I.1. La disciplina dei patti aggiunti (p. 135) – I.2. Le convenzioni dotali (p. 148) – II. Segue: i cosiddetti «patti pretorî» – II.1. Receptum arbitri (p. 150) – II.2. Receptum nautarum (p. 157) – II.3. I requisiti fondamentali del costituto di debito 165) – II.4. Spunti problematici in tema di constitutum debiti alieni (p. 170) – III. L’indagine sui contratti tutelati da «iudicia bonae fi-dei» – III.1. L’emptio-venditio (p. 175) – III.2. La locatio-conductio (p. 181) – III.3. Altre tipologie contrattuali (p. 189) – IV. Figure negoziali «di confine» (p. 196) – V. La tutela processuale di fattispecie atipiche: in particolare, «agere» e «actio praescriptis verbis» – V.1. Il superamento dell ’impostazione labeoniana (p. 212) – V.2. Estensione e «tipizzazione» (p. 222) – VI. Il ricorso alle «actiones in factum» e alle «actiones utiles» – VI.1. Actiones ad exemplum (p. 235) – VI.2. Scarso impiego delle azioni «utili» (p. 239) - Capitolo sesto - L’analisi del «De in integrum restitutionibus» - I. Il «metus» (p. 243) – II. Segue: la diagnosi della violenza in altro contesto: l’esame del «De iniuriis» – II.1. Iniuria atrox (p. 250) – II.2. Profili oggettivi e soggettivi (p. 254) – III. La costruzione pomponiana in tema di dolo (p. 260) – IV. La protezione dei minori di 25 anni (p. 269) – . Altre ipotesi di «in integrum restitutiones» – V.1. Il caso del «falsus tutor» (p. 277) – V.2. Ulteriori fattispecie (p. 278) - Capitolo settimo - La tutela interdittale - I. L’ «interdictum unde vi» (p. 283) – II. L’ «interdictum uti possidetis» (p. 293) – III. Altre figure interdittali (p. 297) - Capitolo ottavo - Previsioni pretorie e stratificazioni di «ius civile» - I. Editto e sfere normative (p. 307) – II. Il «De his quae cuiusque in bonis sunt»: l’analisi delle azioni pretorie – II.1. L ’actio Publiciana (p. 310) – II.2. La tutela contro il mensor qui falsum modum dixerit (p. 314) – III. Procedure di tradizione civilistica in senso stretto – III.1. Dottrine in tema di hereditatis petitio (p. 318) – III.2. L’indagine sulla rei vindicatio – III.2.I. Confusione e commistione (p. 320) – III.2.II. Casi di comunione e servus fugitivus (p. 329) – III.2.III. Impieghi particolari della rei vindicatio e di-gressioni nella sua analisi (p. 335) – III.3. Le azioni a tutela (o negatorie) dell’usufrutto (p. 343) – III.4. Analoghe procedure in materia di servitù (p. 350) – III.5. Le azioni divisorie, in particolare finium regundorum e fami liae erciscundae – III.5.I. Estensione dell’officum iudicis (p. 361) – III.5.II. L’oggetto della divisione ereditaria (p. 366) – III.6. L’actio ad exhibendum (p. 375) - COSTRUZIONE GIURIDICA E ASPETTI DI VITA MATERIALE - Capitolo primo - Interpretazione dell’editto e schiavitù - I. Riflessione dei «prudentes» e vita materiale nel II secolo (p. 387) – II. Lo schiavo come soggetto commerciale – II.1. Una «reificazione imperfetta» (p. 395) – II.2. Il contributo in tema di actiones adiecticiae qualitatis: l’actio exercitoria (p. 404) – II.3. L’actio institoria (p. 410) – II.4. L ’actio tributoria (p. 414) – II.5. L’actio de peculio (p. 426) – II.6. L’actio de in rem verso 436) – III. Lo «schiavo merce»: la riflessione attorno allapostro-foeditto degli edili curuli – III.1. Presupposti dell’actio redhibitoria – III.1.I. Morbus vitiumve (p. 455) – III.1.II. Beni accessori e servi vicarii (p. 465) – III.2. Disciplina della redhibitio – III.2.I. Deterioramento dello schiavo e cautiones (p. 467) – III.2.II. Tipologie e disciplina del danneggiamento (p. 472) – III.2.III. Pluralità di legittimati attivi all’actio redhibitoria (p. 474) - Capitolo secondo - Realtà commerciali e «laboratorio» terra - I. L’organizzazione finanziaria – II.1. La mensa argentaria (p. 481) – II.2. I publicani (p. 491) – II. La terra – II.1. Realtà economiche e forme mentali (p. 496) – II.2. Il contesto rurale e la letteratura agronomica (p. 504) – II.3. I cani da pastore di Varrone, Columella e Pomponio (p. 510) – II.4. Altri squarci di «economia della selva» (p. 521) – II.5. La terra e gli strumenti di lavoro (p. 529) - Indice delle Fonti – Indice degli Autori
Prima lezione di diritto romano. E-book. Formato EPUB Emanuele Stolfi - Editori Laterza, 2023 -
Siamo iscritti in una tradizione giuridica lunga quasi tremila anni: l'idea del diritto come autonoma sintassi sociale fu letteralmente 'inventata' a Roma. Questo libro vuole essere un'agile introduzione per chi voglia farsi un'idea circa questa fondamentale eredità che il mondo antico ci ha trasmesso. L'intento è non solo quello di fornire un primo ed essenziale quadro di informazioni, ma soprattutto di mostrare come la storia giuridica antica sia ancora uno strumento prezioso per leggere in modo critico categorie, princìpi e metodi propri del diritto.