Enrico Brizzi eBooks

eBooks di Enrico Brizzi Sport e vita all’aperto

Enrico Brizzi, bolognese classe 1974, si è fatto conoscere giovanissimo col romanzo d'esordio Jack Frusciante è uscito dal gruppo (1994), seguito da Bastogne (1996) e Tre ragazzi immaginari (1998). In tempi più recenti, la pratica dei viaggi a piedi gli ha ispirato la trilogia composta da Nessuno lo saprà (2005), Il pellegrino dalle braccia d'inchiostro (2007) e Gli Psicoatleti (2011). Il viaggio compiuto dall'Alto Adige alla Sicilia in occasione dei centocinquanta anni dell'Unità nazionale è oggetto del film Italica 150 (2011). Con L'inattesa piega degli eventi (2008), La nostra guerra (2009) e Lorenzo Pellegrini e le donne (2012), Brizzi ha invece dato vita a un vero e proprio 'mondo alternativo', dove il nostro Paese è uscito vittorioso dalla seconda guerra mondiale. I suoi libri di più recente pubblicazione sono Di furore e lealtà (2014), biografia del ciclista Vincenzo Nibali scritta con il campione siciliano, e Il matrimonio di mio fratello (2015).


EBOOK   9788858125984

Vincere o morire: Gli assi del calcio in camicia nera 1926-1938. E-book. Formato EPUB Enrico Brizzi   -  Editori Laterza, 2016  - 

Due mondiali vinti e una medaglia d'oro nell'Olimpiade del 1936. Campioni indimenticabili come Schiavio e Orsi, Meazza e Piola. Con l'abilità dello scrittore e la passione del tifoso, Enrico Brizzi racconta gli anni in cui il calcio divenne un affare di stato. A partire dal 1926, la storia del calcio italiano e quella del regime s'intrecciano in maniera indissolubile: il ras romagnolo Leandro Arpinati diventa il dominus di uno sport che esce dal suo periodo pionieristico e assurge a passione nazionale. Sono stagioni trionfali per il Torino del 'Trio delle meraviglie' e per la Juventus del 'Quinquennio d'oro', per l'Ambrosiana di Meazza e per il Bologna 'che tremare il mondo fa'; sono gli anni della Roma 'testaccina' e della Lazio di Silvio Piola, protagoniste di derby infuocati e determinate a portare il primo scudetto nella capitale. A marcare l'epica del calcio italiano arrivano, sollecitati con forza dalla dittatura, i grandi trionfi degli Azzurri: i titoli mondiali del 1934 e del 1938, e quello olimpico ottenuto nel 1936. Pozzo e Schiavio, Baloncieri e Ferraris IV, Cesarini e Borel diventano in queste pagine personaggi a tutto tondo, e intrecciano i loro destini con quelli di gerarchi, dame, attrici e intellettuali dell'epoca – da D'Annunzio a Malaparte, da Emilio Lussu a Carlo Rosselli. Un affresco che fa rivivere, tra fasti e contraddizioni, il fatale inclinarsi di una società conformista verso il disastro della seconda guerra mondiale.

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EBOOK   9788858119853

Il meraviglioso giuoco: Pionieri ed eroi del calcio italiano 1887-1926. E-book. Formato EPUB Enrico Brizzi   -  Editori Laterza, 2015  - 

La scintilla scocca sul finire del XIX secolo. E tra il nostro Paese e il football è subito amore, il più duraturo, il più viscerale, il più struggente. I pionieri, le sfide, le squadre, i primi campionati, i colori e i colpi di scena del calcio italiano, dalle origini agli anni Venti, minuto per minuto. Nel nostro Paese si gioca a calcio dai tempi in cui Federico Nietzsche baciò un cavallo a Torino. E, in quegli anni, una certa dose di follia e uno spirito anticonformista erano necessari anche per rincorrere in calzoncini una palla, sforzandosi di applicare le regole d'uno sport britannico chiamato association football. Quel gioco, per noi, è diventato nel tempo una faccenda maledettamente seria. Così, se si volesse eleggere un 'padre del calcio italiano' non ci si accorderà mai: il vogatore Bosio o il visionario Duca degli Abruzzi? Herbert Kilpin, il viscerale figlio del macellaio, o il compassato medico Spensley che, al peggio, imprecava in sanscrito? Per certo, furono tutti pionieri, e il gioioso contagio, originato a Torino e Genova, raggiunse ben presto ogni città del Paese, dando vita a squadre, competizioni e rivalità che ancor oggi infiammano i cuori. Ripercorrere l'infanzia del calcio comporta un viaggio emozionante ai confini del mito: qui si raccontano gli anni d'oro di Genoa, Pro Vercelli e Bologna, e i primi trionfi di Milan, Juventus e Inter. Si narra del caleidoscopio delle squadre attive a Roma, Firenze e Napoli all'alba del XX secolo, e degli esordi della Nazionale; di esotiche tournée, scissioni e disordini di piazza; di atti d'eroismo e burle indimenticabili e, ancora, di come il 'meraviglioso giuoco' sopravvisse all'inaudito massacro della Grande Guerra, per divenire fenomeno di massa nella prima, turbolenta, metà degli anni Venti. Bisogna proprio leggerla, questa storia del calcio italiano. Non si può non ridere, appassionarsi, commuoversi e prendere parte. Se poi a scriverla è Enrico Brizzi, sarà un puro piacere scoprire con lui quanto mondo c'è dietro un grande amore.

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