Fabio Amodeo eBooks

eBooks di Fabio Amodeo SCIENZE UMANE

EBOOK   9788858829332

Lawrence d’Arabia e l’invenzione del Medio Oriente. E-book. Formato EPUB Fabio Amodeo   -  Feltrinelli Editore, 2017  - 

Il Cairo, autunno 1914: l’archeologo Thomas Edward Lawrence entra a lavorare nei servizi d’intelligence britannici. In breve, i comandi militari di stanza in Egitto si accorgono delle sue eccezionali capacità. È l’inizio di una saga che nel giro di qualche anno trasformerà il giovane e sconosciuto sottotenente gallese nell’epica figura di Law­rence ­d’Arabia. La sua è una missione ai limiti dell’impossibile: avvicinare i capi arabi (a cominciare dall’emiro Feisal) e convincerli a scatenare la guerra per bande contro i turchi nella penisola arabica e nella Mezzaluna fertile. Tra il 1916 e il 1918 la “rivolta nel deserto” si estende a macchia d’olio in tutta l’area, la svolta decisiva che provoca la sconfitta dell’Impero ottomano nel corso del primo conflitto mondiale. Ma Gran Bretagna e Francia, gli imperi coloniali più potenti dell’epoca, usciti vittoriosi dalla Grande guerra, non puntano affatto all’indipendenza degli arabi. Al contrario, il patto Sykes-Picot (1916) e le conferenze di Sanremo (1920) e del Cairo (1921) assicureranno a Londra e a Parigi nuove forme di dominio politico, militare ed economico su quegli immensi territori. Prende così forma l’“invenzione” del Medio Oriente, ovvero la causa principale del disastro geopolitico a cui assistiamo anche al giorno d’oggi. Nel sacro nome dell’oro nero e in totale spregio alle legittime aspirazioni delle popolazioni arabe. Grazie ai molti fascicoli raccolti e analizzati negli archivi britannici di Kew Gardens, Amodeo e Cereghino affrontano con stile giornalistico le complesse vicende mediorientali degli anni tra il 1914 e il 1921, e il ruolo non sempre lineare svolto da Lawrence d’Arabia in quel difficile contesto. Oltre ogni mito e leggenda.

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EBOOK   9788889219768

MayerlingAnatomia di un omicidio. E-book. Formato PDF Fabio Amodeo   -  Mgs Press, 2013  - 

La mattina del 30 gennaio 1889 una notizia sensazionale scuote le Cancellerie e le Case reali di tutta Europa. Il principe ereditario austriaco, Rodolfo d’Asburgo, viene trovato morto nella tenuta di caccia di Mayerling, a pochi chilometri da Vienna. Il suo cadavere giace accanto a quello di una ragazza poco più che adolescente, la baronessa Maria Vetsera. Inizia così uno dei misteri più intriganti del tardo Ottocento, un giallo, per non dire una spy story, che continua ad appassionare storici e reporter di mezzo mondo anche ai giorni nostri. Fin dalle prime ore, sono troppi i dettagli che non quadrano. A cominciare dalla goffa reazione del governo e della Corte dell’Austria-Ungheria, che prima parlano di un “colpo apoplettico” e poi di un atto di “improvvisa follia” che avrebbe portato l’arciduca ad uccidere la giovane e poi a togliersi la vita con un colpo di pistola. Un classico esempio di omicidio-suicidio, dunque, almeno in apparenza. Ma è questa la verità? L’irrequieto Rodolfo è vittima dei suoi tormenti esistenziali e di un amore impossibile? O c’entrano i forti dissidi politici che da anni dividono il principe da suo padre, l’imperatore Francesco Giuseppe, e dagli ambienti “clerico-feudali”? Oppure il giovane Asburgo è coinvolto in qualche oscuro complotto internazionale che mira a sconvolgere i precari equilibri geopolitici del Vecchio continente? Amodeo e Cereghino ricostruiscono gli eventi tassello dopo tassello, col piglio dei detectives della storia contemporanea, mettendo a confronto situazioni, personaggi, documenti, testimonianze. E le novità non mancano. Emerge così che Rodolfo e Maria sono vittime di un assassinio compiuto da uno o più sicari. Al di là di ogni ragionevole dubbio. Un delitto in piena regola, dunque, dettato da motivazioni di carattere politico, se non addirittura di natura geopolitica. A confermarlo sono anzitutto i rapporti segreti stilati dal principe Heinrich von Reuss – ambasciatore del Reich tedesco a Vienna – che svelano tra l’altro le indagini compiute dal Nunzio apostolico mons. Luigi Galimberti nei giorni immediatamente successivi al delitto. Ma il pezzo forte della storia sono i telegrammi top secret redatti da Sir Augustus Paget, l’ambasciatore inglese alla Corte di Vienna. Sono stati ritrovati dai due autori, nell’autunno del 2012, negli Archivi nazionali britannici di Kew Gardens, a Sud di Londra. Si tratta di documenti inediti che vengono qui pubblicati per la prima volta. Messi a confronto, i dispacci di von Reuss e di Paget offrono una verità ben diversa da quella ufficiale. Finalmente plausibile. Per la prima volta, forse, dal lontano 1889. Mayerling, anatomia di un omicidio è un’opera a metà strada tra l’inchiesta giornalistica e il rapporto giudiziario, un libro che non mancherà certo di sollevare dibattiti e polemiche. In Italia e soprattutto all’estero.

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MayerlingAnatomia di un omicidio. E-book. Formato EPUB Fabio Amodeo   -  Mgs Press, 2013  - 

La mattina del 30 gennaio 1889 una notizia sensazionale scuote le Cancellerie e le Case reali di tutta Europa. Il principe ereditario austriaco, Rodolfo d’Asburgo, viene trovato morto nella tenuta di caccia di Mayerling, a pochi chilometri da Vienna. Il suo cadavere giace accanto a quello di una ragazza poco più che adolescente, la baronessa Maria Vetsera. Inizia così uno dei misteri più intriganti del tardo Ottocento, un giallo, per non dire una spy story, che continua ad appassionare storici e reporter di mezzo mondo anche ai giorni nostri. Fin dalle prime ore, sono troppi i dettagli che non quadrano. A cominciare dalla goffa reazione del governo e della Corte dell’Austria-Ungheria, che prima parlano di un “colpo apoplettico” e poi di un atto di “improvvisa follia” che avrebbe portato l’arciduca ad uccidere la giovane e poi a togliersi la vita con un colpo di pistola. Un classico esempio di omicidio-suicidio, dunque, almeno in apparenza. Ma è questa la verità? L’irrequieto Rodolfo è vittima dei suoi tormenti esistenziali e di un amore impossibile? O c’entrano i forti dissidi politici che da anni dividono il principe da suo padre, l’imperatore Francesco Giuseppe, e dagli ambienti “clerico-feudali”? Oppure il giovane Asburgo è coinvolto in qualche oscuro complotto internazionale che mira a sconvolgere i precari equilibri geopolitici del Vecchio continente? Amodeo e Cereghino ricostruiscono gli eventi tassello dopo tassello, col piglio dei detectives della storia contemporanea, mettendo a confronto situazioni, personaggi, documenti, testimonianze. E le novità non mancano. Emerge così che Rodolfo e Maria sono vittime di un assassinio compiuto da uno o più sicari. Al di là di ogni ragionevole dubbio. Un delitto in piena regola, dunque, dettato da motivazioni di carattere politico, se non addirittura di natura geopolitica. A confermarlo sono anzitutto i rapporti segreti stilati dal principe Heinrich von Reuss – ambasciatore del Reich tedesco a Vienna – che svelano tra l’altro le indagini compiute dal Nunzio apostolico mons. Luigi Galimberti nei giorni immediatamente successivi al delitto. Ma il pezzo forte della storia sono i telegrammi top secret redatti da Sir Augustus Paget, l’ambasciatore inglese alla Corte di Vienna. Sono stati ritrovati dai due autori, nell’autunno del 2012, negli Archivi nazionali britannici di Kew Gardens, a Sud di Londra. Si tratta di documenti inediti che vengono qui pubblicati per la prima volta. Messi a confronto, i dispacci di von Reuss e di Paget offrono una verità ben diversa da quella ufficiale. Finalmente plausibile. Per la prima volta, forse, dal lontano 1889. Mayerling, anatomia di un omicidio è un’opera a metà strada tra l’inchiesta giornalistica e il rapporto giudiziario, un libro che non mancherà certo di sollevare dibattiti e polemiche. In Italia e soprattutto all’estero.

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