Fabio Cavallari eBooks
eBooks di Fabio Cavallari Biografie generali
La costruzione di un amore: Storia di una famiglia adottiva. E-book. Formato EPUB Fabio Cavallari - Lindau, 2025 -
Questo libro non propone un modello o un esempio da seguire, ma il racconto vivo di una famiglia che ha imparato a costruirsi giorno dopo giorno, senza formule né certezze. Marta e Mattia scelgono l’amore come gesto quotidiano, non come destino già scritto. Attraverso le loro voci, il lettore entra nel cuore di un’esperienza che non cancella le fragilità ma le attraversa, che non idealizza i figli ma li riconosce nella loro unicità. Giovanni, Samuele e Likuta non sono figli «adottivi», sono figli e basta. Figli che portano storie diverse, passati che chiedono rispetto, domande che non hanno sempre risposta. La cucina in disordine, le porte che sbattono, le notti insonni diventano il teatro di una genitorialità che non cerca perfezione, ma verità. Ogni figlio, con la sua presenza, spalanca un vuoto che non si colma: e proprio in quel vuoto prende forma il desiderio, che rende possibile il legame. Non c’è un lieto fine, c’è un cammino. L’amore non è un possesso, ma una fedeltà: a ciò che arriva, a ciò che resta, a ciò che sorprende. In queste pagine il dolore e la gioia, la paura e la fiducia, la mancanza e la gratitudine si intrecciano fino a farsi radice. Perché essere genitori non è colmare un vuoto, ma aprirsi a un’alterità che ti cambia. La costruzione di un amore è questo: una casa che non smette mai di nascere, un atto politico e poetico che restituisce senso alla parola famiglia.
Un padre nella tempesta. E-book. Formato EPUB Fabio Cavallari - Lindau, 2024 -
La vita di don Angelo Cassani è un peregrinare insolito, burrascoso, inquieto. È la vita di un padre che sente la presenza di Dio come pungolo quotidiano, che lo richiama, lo interpella, gli chiede conto. Dopo aver conosciuto don Luigi Giussani nel ’67, il suo cuore si libera dal timore di dover essere un sacerdote che, fuori dalle liturgie sacramentali, deve fare da balia ai ragazzi che giocano a ping-pong o a calcetto. Al contrario sfiderà la loro libertà a fare i conti con un Dio incontrabile. Così, in un’epoca di scontri, di movimenti spinti da un’utopia violenta, segnati dalla piaga dell’eroina, si ritrova a Milano, prima a San Carlo alla Ca’ Granda, poi a San Lorenzo alle Colonne, ad accompagnare gli studenti delle assemblee studentesche. Sono le prime esperienze di Comunione e Liberazione, dei tazebao, di una presenza che si gioca nel quotidiano, dentro la realtà. La sua parrocchia aggrega giovani, diventa un punto di ritrovo per molti, generando vocazioni, ma non è risparmiata dalla violenza e subisce attentati esplosivi. Nel ’77 don Angelo viene picchiato a sangue da un gruppo di extraparlamentari di estrema sinistra, che lo riducono in fin di vita, con il cranio spaccato. È un uomo forte e tenace, ma quel momento tragico cambia la sua vita. Ci mette molto a riprendersi. Negli anni ’80, quando oramai il clima è cambiato, lui vive una crisi personale molto profonda, inciampa, ma non perde mai la fede. È sconfitto, claudicante, ma mai domo. Viene trasferito nella parrocchia di Jerago, a Jerago con Orago, nei pressi di Varese. Vive la provincia con fatica, ma dopo un periodo in cui l’uomo vince sul prete, grazie a un gruppo di fedeli e di ragazzi, rifiorisce, ridiventa Padre e Maestro. La sua salute non è più quella dei quarant’anni, ma sfida ancora i giovani, spronandoli ad abbracciare Cristo. Accompagna le coppie al matrimonio e visita di notte gli ammalati, che diventano la sua salvezza, segno di Cristo che dona la sua vita, fino a quando sarà lui stesso a offrire la propria sofferenza attraverso il tumore che lo porta al suo Dies Natalis il 2 dicembre 2006. Jerago con Orago vive oggi nella sua memoria, con una Fondazione a suo nome. Le opere che ha lasciato sono il corpo vivo della comunità.
Franco Tozzi. Qualcosa abbiamo fatto. E-book. Formato EPUB Fabio Cavallari - Itaca, 2013 -
"Franco Tozzi. Qualcosa abbiamo fatto" narra l'avventura personale e imprenditoriale di una famiglia che ha saputo andare oltre i limiti della dimensione domestica e geografica per divenire protagonista di un contesto ben più ampio, quello della comunità degli uomini.