Fabio De Ninno eBooks
eBooks di Fabio De Ninno Storia della Marina
I sommergibili del fascismo. Politica navale, strategia e uomini tra le due guerre mondiali. E-book. Formato PDF Fabio De Ninno - Edizioni Unicopli, 2015 -
"Alla vigilia della Seconda guerra mondiale, l'Italia fascista disponeva della flotta subacquea più grande al mondo. La Regia Marina italiana riteneva che i sommergibili avrebbero potuto rappresentare l'arma vincente nello svantaggioso confronto navale con le potenze occidentali che la politica del regime andava profilando all'orizzonte. Sulla base di un'ampia ricerca archivistica su documentazione inedita e nella scia della nuova storiografia navale internazionale, il volume ricostruisce le vicende politiche, militari ed economiche che portarono alla decisione di costruire una così imponente flotta di sommergibili, mostrando come questa scelta costituisse una rottura rispetto alle linee tradizionali della politica navale italiana. Attraverso le vicende della costruzione e della pianificazione dei sommergibili, la storia della Marina fra il 1919 e il 1940 viene raccontata e intrecciata con quella più generale del ventennio tra le due guerre. In particolare, emerge il divario fra i sogni di gloria di Mussolini e i limiti strategici, economici e dottrinari che afflissero la costruzione dell'istituzione militare. Attraverso la storia dei sommergibili, il libro suggerisce di ridisegnare l'idea di una Regia Marina estranea al regime. Il fascismo e la forza armata si adoperarono assieme attivamente per costruire un mito del sommergibile: ora come rappresentazione della modernità ricercata dal fascismo e poi come arma vincente della marina. Assieme al Paese, gettato più tardi in un conflitto mondiale che non avrebbe avuto i mezzi per vincere, ne avrebbero pagato le conseguenze gli uomini che, tra mille difficoltà, avrebbero condotto in guerra quei sommergibili dalle profondità del mare."
L'Italia sul mare: La politica di difesa dalla NATO al Mediterraneo allargato. E-book. Formato EPUB Fabio De Ninno - Editori Laterza, 2026 -
Dall'Unità al 1943, l'Italia ha guardato al mare come spazio privilegiato per affermarsi come grande potenza grazie a una forza navale capace di confrontarsi con Francia e Gran Bretagna nel Mediterraneo. Dopo la sconfitta nella Seconda guerra mondiale, nel nuovo contesto della Guerra fredda, il nostro Paese ha dovuto ripensare radicalmente quel ruolo ed è stato ancora sul mare che si è giocato il suo destino geopolitico. Dalla minaccia atomica alla crisi energetica, fino al ritorno del Mediterraneo allargato come teatro di instabilità, il libro mostra come l'Italia abbia cercato – spesso tra contraddizioni e limiti strutturali – di ridefinire il proprio ruolo internazionale attraverso la sicurezza marittima. Difesa, modernizzazione militare, pressioni alleate, dipendenza energetica e scelte di bilancio diventano così strumenti per leggere le trasformazioni strategiche della Repubblica italiana. Una storia che intreccia politica estera, sicurezza, economia e cultura strategica per spiegare l'origine della crescente presenza militare internazionale dell'Italia attraverso lo spazio marittimo.