Ferdinando Amigoni eBooks
eBooks di Ferdinando Amigoni Letteratura, storia e critica: studi generali
Dov'è la letteratura? Circolazione, istituzioni, rapporti di forza: Atti del Convegno annuale dell'Associazione di Teoria e Storia Comparata della Letteratura. Bologna, 11-13 dicembre 2024. E-book. Formato EPUB Ferdinando Amigoni - Ledizioni, 2025 -
Giocando sulla metafora spaziale, i saggi contenuti all'interno di questo volume si chiedono dov'è la letteratura. In quali circuiti, canali, supporti, dispositivi, forme di esposizione, valorizzazione e patrimonializzazione si produce e si diffonde un fenomeno che continuiamo a chiamare «letterario»? Fino a che punto agiscono ancora i meccanismi tradizionali della consacrazione estetica, fino a che punto tutto è inglobato da quella generale messa a profitto, da quella pervasiva capitalizzazione dell'esperienza che governa la nostra forma di vita? Esiste ancora una «Repubblica mondiale delle lettere»? O forse, il modello politico della Repubblica che ha accompagnato l'avventura della modernità ha ormai ceduto il passo al dispositivo di governo delle attuali tecnocrazie, la Governance? La nozione di "rapporti di forza" risulta ulteriormente estesa alla luce delle recenti logiche di un campo letterario globalizzato, delle nuove relazioni tra il globale e il locale, delle modalità di circolazione, degli inediti canali di consacrazione aperti dalla rete, della mediatizzazione della letteratura, degli assetti linguistici e geo-politici degli anni Duemila, che investono tanto la produzione contemporanea quanto la persistenza o l'eclissi della letteratura già canonizzata, e che dunque modellano anche la storia letteraria e le sue partizioni interne (generi, modelli, canoni, letteratura "alta" e "bassa", sperimentazione e mainstream).
L'ombra della scrittura: Racconti fotografici e visionari. E-book. Formato PDF Ferdinando Amigoni - Quodlibet, 2018 -
Dagherrotipi, stampe e negativi fotografici, gigantografie, cartelloni, insegne luminose, specchi, schermi, vetrine riflettenti nell’incerto lume dell’imbrunire, opacità, trasparenza, anamorfosi: nel corso degli ultimi due secoli il visuale sembra avere sostituito il reale, in nome di un delirio ormai quasi globalizzato di onnipotenza panottica. Dal subatomico all’interstellare, tutto sembra offrirsi al nostro bulimico occhio, mentre il soggetto umano si scopre scisso, guardato, disperso in un oceano di sguardo che gli preesiste e, quasi senza avvedersene, lo inghiotte. Si potrebbero considerare i saggi raccolti in questo volume come un percorso, arbitrario e rabdomantico, nell’infinito bosco delle storie generate dall’incontro tra affabulazione e immagine. È stato detto che l’invenzione della fotografia ha causato una discontinuità radicale nella storia, paragonabile all’apparizione dell’alfabeto: certo, sin dall’etimologia del suo nome, la fotografia – luce che scrive – si è confrontata con il linguaggio e con il racconto, provocando le meno prevedibili sovversioni. In alcuni testi, sorprendenti e irregolari, pubblicati tra gli anni Trenta e gli anni Ottanta del secolo scorso – Alvaro, Nabokov, Perec e Celati, i nomi dei narratori prescelti – gli strumenti dell’ottica intersecano l’antica arte del raccontare. Il lettore del terzo millennio sa molto bene (è forse l’unica cosa che sa) quanto qualsiasi certezza, qualsiasi generalizzazione sia del tutto fuori luogo. Del resto, per citare le parole di Luigi Ghirri, un fotografo di cui molto qui si parla: «la fotografia si esplica sempre all’interno di un dualismo perfetto. Se uno ci pensa, nella fotografia c’è il negativo e il positivo. È un rapporto tra la luce e il buio. È un giusto equilibrio tra quello che c’è da vedere e quello che non deve essere visto».
Il modo mimetico-realistico. E-book. Formato EPUB Ferdinando Amigoni - Editori Laterza, 2018 -
Con la generica definizione ‘modo mimetico-realistico’ si vuole indicare tutto ciò che in un’opera d’arte rappresenta in qualche modo la realtà. In questo volume, pensato per un pubblico che comprende studenti degli ultimi anni delle superiori, studenti universitari e insegnanti, vengono analizzate le modalità della rappresentazione realistica nella letteratura e si tenta, nel mondo più chiaro e meno noioso possibile, di dare qualche risposta a domande di enorme portata quali: “Che rapporto c’è, ammesso che un rapporto ci sia, tra gli oggetti nominati dalla letteratura e la realtà?”, “Come può un testo letterario parlare della realtà?”. Nella prima parte del volume vengono discusse le proposte teoriche contenute nella Poetica di Aristotele, proposte che hanno fondato in Occidente l’idea di letteratura, e quelle novecentesche di Auerbach, Lukács e degli strutturalisti, fino alle più recenti teorie. Nella seconda parte si analizzano testi in maggiore o minore misura realistici che vanno dal Decameron di Boccaccio a Rumore bianco (1985) di Don DeLillo, passando attraverso alcuni grandi romanzi tra Settecento e Novecento. Da segnalare la discussione sul realismo in poesia e la ricca e aggiornata bibliografia che chiudono il volume.