Frank Westerman eBooks
eBooks di Frank Westerman SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Dittico idraulico: Venezia, Vajont e Il sorriso del salmone. E-book. Formato EPUB Frank Westerman - Wetlands, 2023 -
Frank Westerman torna alle origini in questo testo di reportage dedicato alle 'grandi opere' idrauliche. Il libro racconta i destini paralleli della diga del Vajont e del MOSE di Venezia, e li affianca alle storie di due dighe francesi della Normandia, il cui abbattimento consentirà ai salmoni di tornare a risalire il fiume Sélune. L'ingegneria è per Westerman il punto di partenza per una narrazione intorno alla vita e ai tentativi dell'uomo di padroneggiarne i flussi, e diventa osservatorio per raccontare le tensioni e i conflitti sociali che le grandi opere catalizzano. Intessendo una trama da cui emergono storie di speculazioni e miti di progresso, lotte di giustizia ambientale e immagini di alluvioni, i due testi trasformano l'acqua e le grandi opere idrauliche in finestre per leggere il mondo contemporaneo. Curioso, determinato e mai dogmatico, Westerman offre una scrittura che, come un salmone, naviga sempre controcorrente.
Ingegneri di anime. E-book. Formato EPUB Frank Westerman - Iperborea, 2020 -
Il 26 ottobre 1932 Stalin si presenta a una riunione di scrittori a casa di Maksim Gor’kij. «I nostri carri armati non valgono niente», dice, «se le anime che devono guidarli sono di argilla.» Spetta agli scrittori, «ingegneri di anime», forgiare l’uomo nuovo sovietico. Nasce così l’estetica proletaria della costruzione e della produzione, utile per celebrare quelle colossali opere idraulico-ingegneristiche dei primi piani quinquennali che, grazie al lavoro forzato dei Gulag, stanno domando la «nemica» natura del territorio sovietico: deviazioni di alvei fluviali, migliaia di chilometri di canali, impianti di desalinizzazione dell’acqua di mare. Dalla lettura di un libro di Konstantin Paustovskij del 1932 sulla «eliminazione dei deserti» prende le mosse il viaggio narrato in Ingegneri di anime, che porta Frank Westerman, giornalista d’inchiesta con studi di ingegneria agraria alle spalle, dalle rovine industriali del golfo di Kara-Bogaz fino al canale Belomor, il progetto che il collettivo di scrittori guidato da Gor’kij fu chiamato a cantare come «storiografia istantanea del socialismo». Un viaggio concreto, quello di Westerman, che si intreccia con l’esplorazione della vita e delle opere di chi, tra dubbi, debolezze e scetticismo, dedicò penna e capacità espressive al rafforzamento dell’URSS postrivoluzionaria. Concentrandosi non sui grandi dissidenti ma sui «più o meno accomodanti», come lo stesso Paustovskij, o il tormentato Platonov, o il grande Pil’njak morto in un Gulag dopo alterne vicende, Westerman ricostruisce con accenti personali il rapporto tra potere e artisti, e il loro sofferto sforzo di trovare uno spazio possibile tra diktat e ispirazione.