Gabriele Tinti eBooks

eBooks di Gabriele Tinti Boxe

Gabriele Tinti è poeta, scrittore e critico d’arte. Ha scritto ispirandosi ad alcuni capolavori dell’arte antica come il Pugile a riposo, il Galata suicida, il Giovane vittorioso (Atleta di Fano), il Fauno Barberini, il Discobolo, i marmi del Partenone, l’Ercole Farnese e molti altri ancora, collaborando con istituzioni come il Museo Archeologico di Napoli, i Musei Capitolini, il Museo Nazionale Romano, il Museo dell’Ara Pacis, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, il British Museum di Londra, il Metropolitan Museum di New York, il LACMA di Los Angeles, il Parco archeologico del Colosseo e la Glyptothek di Monaco. Le sue poesie sono state lette da attori come Kevin Spacey, Abel Ferrara, Malcolm McDowell, Robert Davi, Marton Csokas, Stephen Fry, James Cosmo, Vincent Piazza, Michael Imperioli, Franco Nero, Burt Young, Michele Placido, Alessandro Haber, Jamie Mc. Shane e Joe Mantegna. Nel 2016 ha pubblicato Last words, in collaborazione con l’artista americano Andres Serrano. Nel 2020 è uscita la sua raccolta di poesie in collaborazione con l’artista Roger Ballen per i tipi di Powerhouse Books (New York). Nel 2021, 24 Ore Cultura ha raccolto in un volume il progetto Rovine. L’edizione inglese è uscita in contemporanea a cura dell’editore Eris Press (Londra).
EBOOK   9788895082295

Day of the fight. Ediz. italiana. E-book. Formato EPUB Gabriele Tinti   -  Drago Edizioni, 2012  - 

“Day of the fight” è una specie di remake dell’omonimo cortometraggio con il quale Stanley Kubrick esordì nel 1951. Ha per oggetto la giornata di un pugile alle prese con un incontro fondamentale per la sua vita. La storia in immagine è il pretesto per comunicare come la boxe non esaurisce sé stessa in una rappresentazione estetica del combattimento ma lo incarna, lo è anzi nel grado più essenziale e puro, perché la lotta è quella scaletta da salire, quelle corde da oltrepassare, quell’accappatoio da svestire, quel portarsi al centro del ring e ritrovarsi soli. Col proprio corpo di fronte a quello d’un altro. Faccia a faccia. Ecco, questo spazio è sacro e attiva il nostro essere civili, quel quadrato dove il sacro si sperimenta è magico e ci fa capire che cosa può un corpo. Al suo interno tutto è stile, affettività maledette, visceri mostrati, dolore amato, sudore e sangue versato. Al suo esterno si sta invece devoti, in adorazione, pronti a mettersi in discussione, a mettere in discussione le proprie istintualità, la propria morale, persino la propria identità." (G. Tinti). Illustrazioni di Wainer Vaccari

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