Gennaro Tallini eBooks
eBooks di Gennaro Tallini Letteratura, storia e critica: studi generali
«Caro amoroso neo»Aspetti della collaborazione Tasso/Gesualdo (1592-1594). E-book. Formato EPUB Gennaro Tallini - Ali Ribelli Edizioni, 2022 -
Tra 1592 e 1594 Torquato Tasso invia a Carlo Gesualdo una serie di madrigali che poi confluiranno nel I e II libro di madrigali del compositore venosino (1594). La collaborazione tra i due ci permette in questo studio di affrontare un duplice discorso: teorico (sulla struttura dei madrigali del Gesualdo e sulla genesi della scrittura tassesca) e pratico (nel senso di un’analisi specifica dell’unitarietà di musica e poesia nell’accezione datane dai teorici rinascimentali) che permette di chiarire quel doppio equilibrio esistente tra la proposta testuale e la sua resa musicale e tra l’idea stessa di identità ritmica, metrica e sonora della parola poetica che si fa musicale [...].
L'officio del Poeta. Studi su Antonio Minturno. E-book. Formato Mobipocket Gennaro Tallini - Ali Ribelli Edizioni, 2020 -
La figura di Antonio Minturno oggi, grazie anche al consolidamento di alcune certezze in fatto di lingua e poetica, si è delineata ormai come centrale nel panorama del petrarchismo di medio e fine Cinquecento italiano e spagnolo; l’indubbia influenza esercitata su Torquato Tasso prima e Marino dopo (per tacere della sua presenza teorica in ambito musicale per tutto il Barocco), ci permette oggi di spostarlo tra quei “Maggiori” della letteratura italiana che hanno influenzato con la propria opera non solo la poesia, ma anche la generale formazione estetica degli autori nelle diverse discipline, dalla poesia alla musica.
Vago et degno luogo lodare. Giovanni Tarcagnota tra storia e antiquaria. E-book. Formato Mobipocket Gennaro Tallini - Ali Ribelli Edizioni, 2020 -
Giovanni Tarcagnota nasce a Gaeta intorno al 1508; forse allievo di Agostino Nifo, nipote del poeta e uomo d’arme Michele Marullo Tarcagnota, discendente dei Paleologhi, giovanissimo fu al servizio di Giovanni dalle Bande Nere e alla morte di questi divenne segretario di Galeazzo Florimonte. Nel 1542, lasciato il servizio presso il vescovo di Sessa, si trasferisce a Venezia dove, iniziata la propria attività di poligrafo con lo pseudonimo di Lucio Fauno, licenzia alcuni tra i volgarizzamenti più importanti della nostra traduzione letteraria rinascimentale.