Giandomenico Romanelli eBooks
eBooks di Giandomenico Romanelli Storia dell’arte: stili artistici
I Vivarini. E-book. Formato PDF Giandomenico Romanelli - Giunti, 2016 -
Il ruolo di Venezia nel rinnovamento quattrocentesco della pittura italiana è ben noto, ma ai plurimenzionati Bellini, Cima e Carpaccio vanno certamente accostati tre membri della famiglia Vivarini: Antonio, Bartolomeo e Alvise. Pittori al tempo apprezzatissimi, in contatto anche con artisti di altre città, dal Mantegna a Paolo Uccello, contesero alla bottega dei Bellini il primato nelle committenze più importanti. Autori di grandi polittici per le chiese venete come di piccole tavole devozionali, rappresentano al meglio il periodo in cui la pittura veneziana si libera gradualmente dalla preziosità dei fondi oro per confrontarsi direttamente con la rappresentazione della natura, la raffigurazione di corpi, volti e vesti e splendidi paesaggi. Una mostra a Conegliano rende giustizia, in questa primavera, alla rinascita del Quattrocento lagunare.
Guardi. E-book. Formato PDF Giandomenico Romanelli - Giunti, 2014 -
Francesco Guardi (Venezia 1712-1793) è con Canaletto e Bellotto tra i massimi esponenti del vedutismo veneto settecentesco: un fenomeno culturale e commerciale di assoluto rilevo europeo. La pittura di Guardi si caratterizza però, rispetto ai colleghi-concorrenti, per una tendenza allo sfaldamento della forma, a una vibrazione del colore che anticipa effetti luministici, di atmosfera che potremmo definire preromantici o addirittura preimpressionistici. La sue vedute di città hanno una circolazione amplissima e accompagnano la voga del Grand Tour. Ma all’elemento didascalico-illustrativo si accompagnano spesso l’opzione per una composizione fantastica e il gusto del “capriccio”.
I Vivarini. E-book. Formato EPUB Giandomenico Romanelli - Giunti, 2016 -
eDossier: una collana di Art e Dossier. Un artista da leggere, un movimento da conoscere come un racconto, una raccolta di saggi agile, portatile e accessibile. Il ruolo di Venezia nel rinnovamento quattrocentesco della pittura italiana è ben noto, ma ai plurimenzionati Bellini, Cima e Carpaccio vanno certamente accostati tre membri della famiglia Vivarini: Antonio, Bartolomeo e Alvise. Pittori al tempo apprezzatissimi, in contatto anche con artisti di altre città, dal Mantegna a Paolo Uccello, contesero alla bottega dei Bellini il primato nelle committenze più importanti. Autori di grandi polittici per le chiese venete come di piccole tavole devozionali, rappresentano al meglio il periodo in cui la pittura veneziana si libera gradualmente dalla preziosità dei fondi oro per confrontarsi direttamente con la rappresentazione della natura, la raffigurazione di corpi, volti e vesti e splendidi paesaggi. Una mostra a Conegliano rende giustizia, in questa primavera, alla rinascita del Quattrocento lagunare.