Ginevra Bompiani eBooks
eBooks di Ginevra Bompiani LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Lo spazio narrante. Jane Austen, Emily Bronte, Sylvia Plath. E-book. Formato EPUB Ginevra Bompiani - Et Al., 2013 -
Tre studi su tre scrittrici esemplari, due romanziere inglesi e una poetessa americana, lontanissime fra loro, sebbene uscite dallo stesso mondo. Quel che accomuna i tre studi è il criterio con il quale le diverse opere sono state avvicinate, e che crea fra di esse nuove differenze e insospettate somiglianze. L'ipotesi di ricerca è che la struttura spaziale interna a ogni opera faccia luce non solo sulla struttura narrativa dell'opera, ma su qualcosa che l'opera nascondeva. Così scopriamo che Jane Austen non era una scrittrice realista, e che il villaggio in cui si muovono i suoi personaggi è un ideale labirinto, in cui si procede per prove ed errori, e dietro al quale, in trasparenza, la scrittrice lascia intravvedere il ben diverso mondo reale, in un gioco abilissimo di ironia e crudeltà, di spietata verità e di beffarda menzogna. E scopriamo ancora che le due case in cui si svolge il romanzo di Emily Brontë appartengono a due forme letterarie diverse, e che ne! passare dall'una all'altra, prima dei personaggi, è il racconto stesso che nasce, si evolve e muore. E che i due mondi che si unificano e richiudono nella poesia di Sylvia Plath hanno fatto prigioniero il poeta. Perché la struttura spaziale che si manifesta in un'opera (e questa è la seconda ipotesi) è la struttura spaziale fondamentale in cui il nostro pensiero inconsapevolmente si muove, come un cieco in. casa propria: in essa confluiscono i due progetti antichi dell'esistenza e della narrazione.
L'altra metà di Dio. E-book. Formato EPUB Ginevra Bompiani - Feltrinelli Editore, 2022 -
Distruzione, punizione, mistificazione: tre figure, tre ombre del contemporaneo, alle cui origini Ginevra Bompiani cerca di ricondurci. E lo fa fermando il tempo della nostra storia per tornare indietro e avventurarsi nel nostro immaginario e nelle sue ferite. Distruzione: nel momento in cui gli abitanti della terra sembrano occupati a distruggerla, sembra essenziale capire quale sia il momento in cui ha avuto origine questa corsa suicida. Punizione: da dove ci viene questo bisogno di punire ed essere puniti? Il castigo ha sostituito il destino, vediamo perfino la malattia e la morte come punizioni ineluttabili. E infine la mistificazione: qual è la grande menzogna, così necessaria da fare della storia, del mondo e dell’immaginario il suo nascondiglio? Inseguire le sorgenti delle grandi narrazioni che hanno formato la civiltà occidentale significa avventurarsi in un viaggio che scivola nel silenzio della preistoria, perché è possibile che un altro mondo sia già stato, che lo abbiamo dimenticato, che abbiamo letto male le nostre storie, che sia esistito un femminile che non abbiamo ancora mai visto, affiancato a un maschile che non vediamo più: “Oggi l’uomo e la donna sono come due treni che corrono l’uno verso l’altro, ciascuno sul suo binario; e al momento dell’incontro, scivolano via, l’una verso quello che crede sia il maschile, l’altro verso quello che crede sia il femminile. Ed è un incontro mancato.”