Giulia Galeotti eBooks

eBooks di Giulia Galeotti Problemi etici: aborto e controllo delle nascite

Responsabile delle pagine culturali dell’«Osservatore Romano» e dell’inserto «Quattro Pagine», è autrice di diversi libri tra cui Il velo (2016, tradotto in spagnolo); Storia dei trapianti da vivente (2012); In cerca del padre (2009, Premio Minturnae); Storia del voto alle donne in Italia (2006, Premio Capalbio e Premio Amelia Rosselli); Storia dell’aborto (2003, tradotto in spagnolo e portoghese). Tra i saggi, A Church of Women: Memories, Frustrations, and Hopes on the Journey of Life, in «Visions and Vocations» (2018). Nel 2010 con l’articolo «Tammurriata nera» ha vinto il Premio Eduardo Nicolardi.
EBOOK   9788815231284

Storia dell'aborto. E-book. Formato EPUB Giulia Galeotti   -  Società Editrice Il Mulino, Spa, 2010  - 

Nell'antichità l'aborto era fondamentalmente una questione di donne, così come lo erano la gravidanza e il parto. Date le scarse conoscenze mediche, il feto era considerato una sorta di appendice del corpo della madre, la sola del resto che poteva testimoniare di essere incinta. Così, nel mondo greco-romano l'aborto era perseguibile solo nei casi in cui ledeva un interesse maschile. E' il cristianesimo che per primo equipara l'aborto all'omicidio, ma ci vorranno secoli per codificare il momento in cui avviene l'animazione del feto. Tra Sei e Settecento il feto acquista una sua autonomia, grazie alle acquisizioni scientifiche, e, dopo il 1789, entra nella sfera pubblica. Lo stato privilegia la vita del futuro cittadino, lavoratore e soldato, rispetto a quella della madre punendo severamente l'aborto. Dopo la nuova inversione di rotta operata dal movimento femminista e dalla depenalizzazione dell'aborto, oggi molti segnali ci dicono che qualcosa sta ancora cambiando: una questione di tutti, donne e uomini?

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EBOOK   9788815407375

Storia dell'aborto: Protagonisti e interessi di una lunga vicenda. E-book. Formato EPUB Giulia Galeotti   -  Società Editrice Il Mulino, Spa, 2024  - 

Nell'antichità l'aborto era una questione di donne, così come lo erano la gravidanza e il parto. È il cristianesimo che per primo equipara l'aborto all'omicidio, ma ci vorranno secoli per codificare il momento in cui avviene l'animazione del feto. Tra Sei e Settecento il feto acquista una sua autonomia e, dopo il 1789, entra nella sfera pubblica. Lo Stato privilegia la vita del futuro cittadino, lavoratore e soldato, punendo severamente l'aborto. Dopo la nuova inversione di rotta operata dal movimento femminista e dalla depenalizzazione, oggi molti segnali ci dicono però che qualcosa sta ancora cambiando. In questa edizione aggiornata facciamo il punto su una questione che pare destinata a non sopirsi mai.

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