Giuliana Sgrena eBooks
eBooks di Giuliana Sgrena Studi sui mezzi di comunicazione di massa
Giuliana Sgrena, giornalista, è stata inviata de "il manifesto" in diversi paesi arabi, tra i quali l'Algeria, la Somalia, la Palestina. Dopo il 2001 ha seguito l'intervento occidentale in Afghanistan e dal 2003 quello in Iraq. In tutti questi paesi ha cercato di raccontare la vita della popolazione civile, principale vittima delle guerre. In quasi trent'anni di lavoro in paesi musulmani ha approfondito i temi relativi all'islamismo, con particolare attenzione alla condizione della donna. Tra i suoi libri, Fuoco amico (Feltrinelli 2006), Dio odia le donne (Il Saggiatore 2016) e Donne ingannate. Il velo come religione, identità e libertà (Il Saggiatore 2022).
Manifesto per la verità: Donne, guerre, migranti e altre notizie manipolate. E-book. Formato EPUB Giuliana Sgrena - Il Saggiatore, 2019 -
Per papa Francesco Eva è stata vittima di una fake news uscita dalla bocca del serpente. A quanto pare, da allora le bufale non hanno smesso di rovinare le donne, visto che ancora oggi se una ha subito molestie si scrive che ci ha fatto carriera, mentre se uno ammazza la moglie per i giornali ha agito in preda a una rabbia momentanea. Ma le vittime di questi abusi dell'informazione non sono solo i corpi delle donne: quando si parla di migranti la verità si inabissa in fondo al mare, come un cadavere affogato. Per non dire delle notizie che giungono dai fronti di guerra, brandelli distorti dei fatti, piegati e manipolati secondo il tornaconto dei governi. Ora le bufale si sono trasformate in un esercito di ben più pericolose fake news, moltiplicate e amplificate dai social e arruolate dagli stati per combattere la guerra contro la verità. E quelli che della verità dovrebbero essere i paladini, i giornalisti, sono ormai servitori dei potenti senza più alcuna credibilità. Ma, come diceva Camus, là dove prolifera la menzogna prospera la tirannia; e a pagarne l'altissimo prezzo siamo proprio noi. Dopo Dio odia le donne, Giuliana Sgrena torna a impugnare la penna in questo Manifesto per la verità. La sua scrittura graffiante smaschera le falsità che ci vengono quotidianamente propinate dalla carta stampata, da Internet e da tutti quelli che hanno interesse a farci credere che le cose non stiano come veramente stanno. Ne nasce un pamphlet ruvido e lucidissimo; un manifesto da cui partire per ricostruire quel che è stato distrutto, salvare quel che non è ancora andato perso e soprattutto riconquistare la nostra libertà di pensiero e di scelta.