Giuseppe Altamore eBooks
eBooks di Giuseppe Altamore Religione e fede
Dalla stessa radice: Ebrei e cristiani, un dialogo intrareligioso. E-book. Formato EPUB Giuseppe Altamore - Lindau, 2016 -
Come è stata possibile la Shoah nel cuore del '900 e nell'Europa da secoli cristiana? La verità sconvolgente è che l'insegnamento del disprezzo, capillarmente diffuso per secoli nella Chiesa – e che ha il suo culmine nel mito del popolo deicida – ha senza dubbio, almeno in parte, contribuito a preparare lo sterminio degli ebrei. È forse anche con questa consapevolezza che il 6 marzo 1982 Giovanni Paolo II esortò i delegati delle conferenze episcopali a presentare «gli ebrei e l'ebraismo non solo in maniera onesta e obiettiva, senza alcun pregiudizio e senza offendere nessuno, ma ancor più con una viva coscienza del patrimonio comune». Dopo secoli di odio, ebrei e cristiani tornavano a essere fratelli. Da allora la Chiesa ha percorso tanta strada, ma ancora di più resta da farne per un'autentica "teshuvà", per un «ritorno a Dio» che sia sinonimo di pentimento, all'interno di una rinnovata e puntuale catechesi. Giuseppe Altamore ripercorre questa complessa vicenda storica e culturale soffermandosi innanzitutto sulla figura di Rabbi Yehoshua ben Joseph (Gesù), un «ebreo marginale» secondo la celebre definizione di J.P. Meier, per poi allargare il discorso al ruolo di san Paolo (Saulo) e a quello di Marcione – l'iniziatore nel II secolo della tragica contrapposizione dei due monoteismi, il cui pensiero è «una delle grandi tentazioni dell'età moderna», come ha detto Benedetto XVI – fino ai più recenti sviluppi del dialogo ebraico-cristiano di cui il cardinale Martini è stato uno strenuo fautore e che oggi è proseguito, tra gli altri, da intellettuali quali il rabbino Giuseppe Laras, Antonia Arslan, Vittorio Robiati Bendaud, Paolo De Benedetti e Amos Luzzatto, che dialogano qui con Altamore in una serie di illuminanti interviste.
Dalla stessa radice: Ebrei e cristiani, un dialogo intrareligioso. E-book. Formato PDF Giuseppe Altamore - Lindau, 2016 -
Come è stata possibile la Shoah nel cuore del '900 e nell'Europa da secoli cristiana? La verità sconvolgente è che l'insegnamento del disprezzo, capillarmente diffuso per secoli nella Chiesa – e che ha il suo culmine nel mito del popolo deicida – ha senza dubbio, almeno in parte, contribuito a preparare lo sterminio degli ebrei. È forse anche con questa consapevolezza che il 6 marzo 1982 Giovanni Paolo II esortò i delegati delle conferenze episcopali a presentare «gli ebrei e l'ebraismo non solo in maniera onesta e obiettiva, senza alcun pregiudizio e senza offendere nessuno, ma ancor più con una viva coscienza del patrimonio comune». Dopo secoli di odio, ebrei e cristiani tornavano a essere fratelli. Da allora la Chiesa ha percorso tanta strada, ma ancora di più resta da farne per un'autentica "teshuvà", per un «ritorno a Dio» che sia sinonimo di pentimento, all'interno di una rinnovata e puntuale catechesi. Giuseppe Altamore ripercorre questa complessa vicenda storica e culturale soffermandosi innanzitutto sulla figura di Rabbi Yehoshua ben Joseph (Gesù), un «ebreo marginale» secondo la celebre definizione di J.P. Meier, per poi allargare il discorso al ruolo di san Paolo (Saulo) e a quello di Marcione – l'iniziatore nel II secolo della tragica contrapposizione dei due monoteismi, il cui pensiero è «una delle grandi tentazioni dell'età moderna», come ha detto Benedetto XVI – fino ai più recenti sviluppi del dialogo ebraico-cristiano di cui il cardinale Martini è stato uno strenuo fautore e che oggi è proseguito, tra gli altri, da intellettuali quali il rabbino Giuseppe Laras, Antonia Arslan, Vittorio Robiati Bendaud, Paolo De Benedetti e Amos Luzzatto, che dialogano qui con Altamore in una serie di illuminanti interviste.
Chi ha ucciso Gesù?: Dall'antigiudaismo religioso all'antisemitismo. La vera storia. E-book. Formato EPUB Giuseppe Altamore - San Paolo Edizioni, 2022 -
Duemila anni di storia attraversata da calunnie, massacri, espulsioni, bolle pontificie discriminatorie e ripetuti tentativi di cancellare il popolo ebraico. Dai primi secoli contrassegnati dall’antigiudaismo religioso si passa alla strage di ebrei della Prima crociata nel cuore dell’Europa e al periodo buio dell’Inquisizione, passando per l’istituzione del ghetto fino ad arrivare alla nascita dell’antisemitismo razziale, culminato nella Shoah. E oggi? La Dichiarazione conciliare Nostra Aetate ha condannato “gli odi, le persecuzioni e tutte le manifestazioni dell’antisemitismo dirette contro gli ebrei in ogni tempo e da chiunque”. Dopo l’immane tragedia della Shoah sembrava che potessimo archiviare l’antisemitismo. Ma è stata un’illusione. Attacchi terroristici, aggressioni fisiche, minacce, vilipendio di cimiteri sono purtroppo gli esiti dell’azione di un mostro che pensavamo domato. C’è qualcosa di oscuro che affonda le sue radici nell’accusa di deicidio. L’antigiudaismo è ancora oggi la linfa che nutre l’antisemitismo e l’antisionismo, vale a dire l’odio che minaccia l’esistenza stessa degli ebrei e di Israele? Nelle pagine di questo libro si trovano le risposte a queste domande scomode.