Giuseppe Episcopo eBooks

eBooks di Giuseppe Episcopo ARTI

EBOOK   9788822915412

Sirene: Il paesaggio sonoro modernista. E-book. Formato PDF Giuseppe Episcopo   -  Quodlibet, 2026  - 

Il saggio indaga il rapporto tra modernismo, radiofonia e percezione sonora, proponendo una genealogia culturale della voce disincarnata e della soggettività acustica nel primo Novecento. Gli anni Venti sono assunti come soglia estetica e tecnica nel momento in cui la trasformazione urbana ed elettrica si traduce in una mutazione sensoriale: l'occhio cede progressivamente centralità all'orecchio e l'esperienza moderna si riorganizza attraverso dispositivi come il grammofono e la radio. Quest'ultima è analizzata non solo come mezzo di trasmissione, ma come medium hauntologico e ambientale, capace di modulare linguaggio, tempo e soggettività. Attraverso un confronto con le avanguardie visive e sonore (Ruttmann, Vertov, Russolo, Avraamov), il saggio mostra come il paesaggio acustico moderno – fatto di rumori industriali, voci acusmatiche, montaggi uditivi – abbia ridefinito la relazione tra media, corpo e percezione. La radio emerge come tecnica di risonanza e come ambiente narrativo, in grado di riscrivere lo spazio domestico e psichico. Il modernismo non si limita così a rappresentare la nuova realtà: la sonorizza. Il Novecento comincia quando la voce esce dalla pagina e comincia a circolare nell'etere. È in questo campo d'ascolto che la letteratura modernista si rivela anche letteratura per l'orecchio. La voce joyciana – fatta di onomatopee, interferenze, balbettii, idiomi implosi – è letta come documento del suono, traccia acustica della modernità. In James Joyce, la parola si fa rumore organizzato, la sintassi si piega al ritmo dell'ascolto, la lingua si carica di elettricità e memoria sonora. Il saggio segue questi passaggi come si seguirebbe un paesaggio notturno illuminato a intermittenza: tra grammofoni e flâneurs, avanguardie radiofoniche e rumori urbani, voci senza volto e sintassi radiogena, l'obiettivo è pensare la modernità come un campo d'onde – estetico, tecnico, affettivo – in cui l'orecchio diventa il nuovo organo critico del mondo.

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EBOOK   9788892959002

RadiotellingForme radiofoniche e arte del racconto. E-book. Formato PDF Giuseppe Episcopo   -  Tab Edizioni, 2024  - 

Con la nascita della radio la tradizionale struttura delle forme letterarie subisce una scossa per accomodare un medium imprevisto (parola di Brecht), che adotta un supporto nuovo: l’etere, e non già la carta. Alla radio, infatti, tocca il singolare destino di dare spazio e diffusione ai messaggi attraverso la voce, il suono e il silenzio. Questa natura sonica della comunicazione, che darà vita negli anni Sessanta del Novecento alla riscoperta dell’oralità grazie ai lavori di Eric Havelock e Marshall McLuhan, negli anni Trenta aveva rappresentato per Walter Benjamin il crinale su cui correvano diversi destini: quello dei rapporti tra esperienza e inesperienza, quello della separazione tra la narrazione a matrice orale e la civiltà della scrittura romanzesca. Radiotelling tratteggia questa mappa e nel territorio definito da tali questioni affronta e analizza, in un arco temporale che va dal 1929 al 2015, le opere radiofoniche di Simon Armitage, Bertolt Brecht, Carlo Emilio Gadda, Primo Levi, Giorgio Manganelli, Andrew Sachs.

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