Giuseppe Ferraro eBooks
eBooks di Giuseppe Ferraro SCIENZE UMANE
Ha curato edizioni e traduzioni di testi di Husserl e Nietzsche. Tra i suoi libri: Bambini in filosofia; Imparare ad amare (2015); La porta di Parmenide (2018); Nostalgia del desiderio (2019).
La memoria dell'amore: Sull’imparare le cose che non si possono insegnare. E-book. Formato EPUB Giuseppe Ferraro - Chiarelettere, 2020 -
Un maestro del pensiero contemporaneo.Il sentimento dell’amore e la ricerca di sé stessiin questo tempo sbandato.“L’amore si manifesta.E sul manifesto della libertàc’è la sola scritta ‘amore’.”“L’amore è un possesso senza proprietà.Sei mia, non di me. Sei mia di te in me.Sei mia come nemmeno tusai di essere veramente come sei.”Giuseppe FerraroLa memoria è la stanza dei sentimenti. È fatta di nostalgia e desiderio, procede per salti e voli. Le parole che l’arredano colpiscono e sorprendono con la perentorietà del vissuto di chi porta un’esperienza da condividere. Se non riusciamo a trovare le parole è perché non viviamo i sentimenti, quindi nemmeno li ricordiamo. Una memoria senza ricordi. Non bastano i database che ci fanno ricordare tutto ma non quello che abbiamo sentito dentro, come vissuto.Siamo lontani dal saggio “filosofico” argomentato secondo una sintassi rigida e conosciuta, secondo un sistema di pensiero chiuso. Qui no. Le parole escono fuori dagli schemi e vanno da sole come tante frecce, ognuna delle quali ne contiene molte altre, svelando e rivelando sensi presenti e inattesi.Il testo che le raccoglie può sembrare un cruciverba senza schema, ma nel suo avanzare c’è un metodo rigoroso, che consente di fissare la memoria dell’amore da moltissime angolazioni. “Bisogna restituire l’amore alla vita e la vita all’amore” è l’affermazione più rivoluzionaria che si possa fare. Un libro sovversivo. Diversi sono i riferimenti al carcere, alla scuola, al quotidiano. In nessun altro testo di filosofia la vita entra così tanto dentro le parole e l’amore ci arriva in tutta la sua urgenza. Perché l’amore non si ripete ma ritorna, basta riconoscerlo. Affinché l’altro non sia soltanto un pericolo di contagio, ma un’offerta d’amore da cogliere in tutta la sua bellezza.
Cristo è l'altare: Liturgia di dedicazione della chiesa e dell'altare. E-book. Formato PDF Giuseppe Ferraro - Edizioni Ocd, 2020 -
Il rito della dedicazione di una chiesa nella sua celebrazione realizza con una unica azione liturgica anche la dedicazione dell'altare; il rito della dedicazione dell'altare viene celebrato quando in una chiesa già dedicata è stato costruito un altare nuovo. Il presente studio ha lo scopo di presentare un saggio di cristologia liturgica traendone i dati dai riti di dedicazione di una chiesa e di dedicazione di un altare. La prima parte prende in esame la dedicazione di una chiesa nei gesti e nei testi dei quattro momenti in cui si svolge: i riti iniziali, la liturgia della parola, la preghiera di dedicazione e le unzioni, l'eucaristia. La seconda parte prende in esame la dedicazione di un altare, che ha la stessa struttura. La terza parte ricava dai testi di preghiera e dai testi delle letture bibliche la dottrina su Cristo altare, tempio, sacerdote, vittima del suo stesso sacrificio e mostrando come la identificazione di Cristo con queste realtà rivela la sua identità trascendente di Uomo-Dio. Lo studio segue il libro liturgico nella "editio typica" riportando i testi e tenendo conto della traduzione ufficiale italiana, ne mette in luce i fondamenti biblici e patristici.
Giornali prigionieri: La stampa di prigionia durante la Grande guerra. E-book. Formato EPUB Giuseppe Ferraro - Donzelli Editore, 2024 -
Durante la prima guerra mondiale circa seicentomila soldati italiani furono destinati ai campi di prigionia dell’Impero austro-ungarico e tedesco. Per mitigare la durezza delle condizioni di vita e per spezzare la monotonia di una quotidianità fatta di appelli, pasti in comune e rare uscite nei villaggi limitrofi, i prigionieri si dedicarono a iniziative che potessero ricreare nei campi le attività proprie della vita libera: dallo sport ai giochi da tavolo, dall’artigianato alla musica e al teatro, fino lo studio delle lingue, alla lettura e al giornalismo. Proprio i giornali di prigionia costituiscono uno strumento privilegiato per indagare dall’interno la vita dei prigionieri italiani, facendone affiorare gli aspetti storici, culturali, sociali, psicologici e intimamente umani. A differenza dei giornali di trincea, che raccontavano il conflitto seguendo gli schemi della propaganda bellica e della mobilitazione patriottica, quelli redatti nei campi di prigionia narrano in presa diretta le conseguenze della guerra e le sue atrocità, facendosi portavoce del desiderio di pace dei soldati, della nostalgia per le famiglie e per la patria lontana, delle afflizioni derivanti prima dalla vita al fronte e poi nei campi dei nemici. Compilati a mano, illustrati, poligrafati, ciclostilati o stampati, questi fogli rappresentano un originalissimo laboratorio umano e culturale, che in questo libro viene analizzato nel dettaglio anche grazie a un inedito apparato iconografico. I «giornali prigionieri» finirono per diventare una sorprendente via di fuga psicologica per i soldati italiani caduti in mano nemica, un modo per sopravvivere all’inferno e al tedio dei campi di prigionia.