Giuseppe Mistretta eBooks
eBooks di Giuseppe Mistretta Relazioni internazionali
TigrayLa guerra invisibile. E-book. Formato EPUB Giuseppe Mistretta - Luiss University Press, 2025 -
Il conflitto in Tigray ha segnato una delle crisi più complesse e meno raccontate della geopolitica contemporanea. Tra il 2020 e il 2022, la regione settentrionale dell’Etiopia è stata il fulcro di una guerra che ha coinvolto attori regionali e internazionali, con conseguenze umanitarie drammatiche. Oltre ai costi umani e materiali, la guerra ha messo in luce le fragilità dell’assetto federale etiope e il peso degli interessi esterni, dalla diplomazia africana al ruolo degli attori globali quali Unione europea (e suoi singoli membri), Stati Uniti, Cina e Paesi del Golfo. L’accordo di Pretoria ha rappresentato un primo passo verso la stabilizzazione, ma le questioni irrisolte – dalla giustizia transitoria alla ricostruzione – ne minano la piena attuazione. Tigray. La guerra invisibile analizza il conflitto e le sue implicazioni attraverso una lente storica, politica ed economica, offrendo una chiave di lettura indispensabile per comprendere il futuro dell’Etiopia e del Corno d’Africa, nonché delle azioni diplomatiche e politiche che, in particolare per l’Italia, sono ormai indispensabili per un futuro più stabile e pacificato in tutta la regione.
Africa’s pathwaysThe future of the Continent through Europe, Italy, China and New Actors. E-book. Formato EPUB Giuseppe Mistretta - Luiss University Press, 2021 -
African current events, and the complex political and social dynamics underlying them, are still too often subject to commonplaces and stereotypes in the political debate and in the media. Giuseppe Mistretta is a diplomat and a major expert of the African continent. In this book, he outlines a realistic and detailed picture of Africa and its various countries, of their development perspectives, along with the broader international scenario involving China, Russia, Turkey and Saudi Arabia. He recalls the key role that Europe and Italy play as major actors in the African geopolitical context. Without overseeing the tough challenges and trials facing African countries and populations in the next years, Africa’s pathways offers an optimistic perspective on the future of this young and dynamic continent, where investments and initiatives of both public and private organisations are steadily growing, infrastructures are rapidly progressing, and extremely interesting potential is foreseeable in the technological and financial development.
Le vie dell’AfricaIl futuro del continente fra Europa, Italia, Cina e Nuovi Attori. E-book. Formato Mobipocket Giuseppe Mistretta - Infinito Edizioni, 2020 -
Coi suoi cinquantaquattro Stati, le sue migliaia di etnie, le differenti situazioni politiche, economiche e socio-culturali, l’Africa merita una considerazione profonda, ampia e articolata. Aumentano nel continente gli investimenti, le imprese, le iniziative di enti privati e pubblici; crescono infrastrutture, strade, ferrovie, porti, aeroporti, stadi, ponti, palazzi e grattacieli. E se ancora prevale nell’immaginario collettivo, non senza fondatezza, l’idea di un’Africa puntellata di villaggi primordiali e di slum suburbani disordinati e poveri, o disseminata di discariche immense, si va affermando in parallelo la visione di un continente giovane e dinamico, nel quale fertili sono gli spazi per la tecnologia, il progresso, le più moderne telecomunicazioni, la finanza e un embrionale benessere in strati sempre più ampi della classe media. L’Africa va pensata dal punto di vista degli africani, mettendoci noi nelle loro scarpe, nelle loro teste e nei loro problemi; questo ci aiuterebbe a comprendere meglio quali sono le necessità e le sfide di quelle popolazioni, piuttosto che ripetere slogan comodi e il più delle volte insensati, generati e alimentati dalla nostra visione eurocentrica del mondo. Non siamo solo noi ad avere qualcosa da insegnare agli africani; anzi, avremmo molto da apprendere da loro. “Come ci spiega Mistretta, le prospettive dell’Africa riguardano tutti noi, specialmente noi europei, e specialmente noi italiani; non solo per la prossimità geografica o per le questioni migratorie, ma anche per le vicende storiche e le tradizioni profonde che ci legano indissolubilmente al continente che ci sta di fronte”. (Romano Prodi)