Goffredo Fofi eBooks
eBooks di Goffredo Fofi SCIENZE UMANE
Arcipelago Sud: Voci e luoghi della cultura italiana. E-book. Formato EPUB Goffredo Fofi - Feltrinelli Editore, 2025 -
“Seppi di Danilo Dolci da una rivista, ‘Cinema nuovo’, che pubblicava dei fotodocumentari ‘neorealisti’, e tra quelli ve n’era uno su Partinico. Ne era autore Enzo Sellerio. Queste foto mi impressionarono molto e io, che mi ero appena diplomato maestro elementare, scrissi a Danilo ed egli mi invitò a seguirlo nel suo lavoro e la mia vita prese una strada nuova anche perché grazie a lui e al lavoro suo e delle persone che erano scese ad aiutarlo ho potuto conoscere intellettuali e politici di grande valore insieme a contadini e disoccupati analfabeti. Da Vittorini a Calamandrei, da Jemolo a Silone, da Chiaromonte a Lucio Lombardo-Radice, da Angela Zucconi a Maria Sacchetti Fermi, da Bobbio a Carlo Levi, da Bilenchi a Lanza del Vasto… Sono entrato nel mondo adulto grazie a questa rete di cui sono debitore a Danilo.” Gran parte di questa storia è narrata in questo libro che sviluppa a pieno una tesi cara all’autore: la cultura italiana ha nei suoi momenti più alti, e in una miriade di espressioni meno note ma ugualmente di grande valore, una forte matrice meridionalista e di forte ancoramento nel Sud. È questo l’assunto che innerva e tiene insieme l’ampio percorso che attraversa libri e canzoni, spettacoli e luoghi, pratiche sociali e azioni politiche che costruiscono e delineano l’Arcipelago Sud di Goffredo Fofi. La storia italiana non può fare a meno del Sud. E di chi, come Goffredo Fofi, ha saputo raccontarlo con verità, passione e coraggio.
La vocazione minoritaria: Intervista sulle minoranze. E-book. Formato EPUB Goffredo Fofi - Editori Laterza, 2014 -
«Quel che a me interessa di più sono le minoranze che chiamerei etiche: le persone che scelgono di essere minoranza, che decidono di esserlo per rispondere a un'urgenza morale. Se alla fine ci ritroviamo sempre in un mondo diviso tra poveri e ricchi, oppressi e oppressori, sfruttati e sfruttatori, nelle più diverse forme e sotto le più diverse latitudini, bisogna ogni volta ricominciare, e dire a questo stato di cose il nostro semplice ‘no'». Ritratto di un pensatore libero che non ha smesso di credere nello spirito critico.
Religione aperta. E-book. Formato EPUB Goffredo Fofi - Editori Laterza, 2014 -
«Mentre il fascismo, ammantato di mappi imperiali evocava i demoni della guerra, Aldo Capitini, nello stesso anno, cominciava il messaggio di una religione aperta, i cui precetti erano la non violenza, la non menzogna e la non collaborazione». Norberto Bobbio «Di disobbedienza civile oggi si parla molto poco e la si pratica ancor meno, mentre sarebbe il modo più consono ai tempi che corrono per rompere la crosta del raggiro e del consenso, per ridare all'individuo autonomia di giudizio e di decisione, per ridare alla politica il senso originario della responsabilità verso la cosa pubblica, per una acquisizione pratica e autentica di diritti e di doveri del singolo, dei gruppi, delle comunità». Dalla Prefazione di Goffredo Fofi «La religiosità laica di Aldo Capitini, nella quale la religione non è credo impositivo ma "libera aggiunta", propone il superamento dell'appartenenza di fede considerandola non necessaria, e persino potenzialmente dannosa nei confronti del problema della violenza. Infatti, anche il testimone della fede usa violenza se accetta di pagare per il suo bene quando questo non coincida con il bene "di tutti", che Capitini identifica nella stessa apertura a tutti gli esseri: "Quale che sia il Dio in cui si crede (o no), tenere per fondamentale questa apertura all'esistenza, alla presenza, alla speranza di ogni singolo essere"». Dall'Introduzione di Mario Martini Nel 1937, su proposta di Benedetto Croce, Laterza pubblicò nella sua prestigiosa "Biblioteca di Cultura Moderna" il primo libro di Capitini, Elementi di un'esperienza religiosa. A più di quarant'anni dalla morte il pensatore umbro torna al suo primo editore: la Fondazione Centro Studi Aldo Capitini ringrazia la casa editrice Laterza per la sensibilità dimostrata nell'accogliere la riedizione del secondo centrale testo capitiniano, Religione aperta, a testimonianza di un costante e rinnovato interesse culturale.