Guido Viale eBooks
eBooks di Guido Viale Ambiente
La parola ai rifiuti: Scrittori e letture sull’aldilà delle merci. E-book. Formato EPUB Guido Viale - Edizioni Interno4, 2019 -
Dopo quattro pubblicazioni in cui Guido Viale, nel corso degli anni, ha raccontato il tema dei rifiuti dal punto di vista filosofico, scientifico e sociale in questo libro tratteggia una storia dei rifiuti attraverso la letteratura mondiale. Qui troverete quarantasei analisi e commenti a testi della letteratura, sia alta che bassa, e anche bassissima, nei quali i rifiuti fanno da sfondo al racconto, o ne sono i protagonisti, oppure sono metafore di qualche aspetto dell'esistenza umana o, ancora, si prestano a una catalogazione che rimanda ai diversi stili di vita di chi li ha prodotti o del modo e delle vicende in cui sono stati prodotti. Attraversando questo "campo letterario" definito dall'avere a che fare con rifiuti o scarti dell'attività umana, si incrocia un campione di umanità così varia, così straordinaria e, al tempo stesso, così rappresentativa di qualche aspetto della personalità di ciascuno di noi da rendere la lettura consecutiva dei capitoli una sorta di comédie humaine dei giorni nostri. Da Goethe a Kafka, da Calvino a Montale, da Pasolini a Hugo, da Carlotto a Scarpa passando per Saramago, Coetzee, Ballard - e tanti altri ancora - questi scrittori hanno documentano in modo incontrovertibile come, a partire da un certo momento della storia, i rifiuti siano diventati una componente essenziale e insopprimibile del nostro mondo e delle nostre vite.
La conversione ecologica: There is no alternative. E-book. Formato EPUB Guido Viale - Edizioni Interno4, 2013 -
La conversione ecologica si costruisce dal basso "sul territorio": fabbrica per fabbrica, campo per campo, quartiere per quartiere, città per città. Chiamando per cominciare a confrontarsi in un rinnovato "spazio pubblico", tutti coloro che nell'attuale situazione non hanno avvenire: gli operai delle fabbriche in crisi, i giovani senza lavoro, i comitati di cittadini in lotta contro gli scempi ambientali, le organizzazioni di chi sta già provando a imboccare strade alternative: dai gruppi di acquisto ai distretti di economia solidale. E poi brandelli di amministrazioni locali, di organizzazioni sindacali, di associazioni professionali e culturali, di imprenditoria ormai ridotta alla canna del gas; e nuove leve disposte a intraprendere, e a confrontarsi con il mercato, in una prospettiva sociale e non solo di rapina. La conversione ecologica del sistema produttivo e del modello di consumo dominanti è un'utopia? Sì, è un'utopia concreta nel senso che aveva dato a questo termine Alex Langer. È cioè un progetto praticabile, ma al tempo stesso radicalmente alternativo allo stato di cose esistente. Il liberismo, la tesi fantasiosa che il mercato trova da sé il rimedio ai danni che affliggono il pianeta e i suoi abitanti, inchioda i suoi fautori a un eterno presente senza passato né futuro; fermo, in politica, al giorno per giorno; in economia, ai conti delle "trimestrali"; nelle consorterie accademiche, alle lotte di potere: rendendo tutti incapaci di un approccio prospettico.
Dal lavoro alla cura: Risanare la Terra per guarire insieme. E-book. Formato EPUB Guido Viale - Edizioni Interno4, 2021 -
È la cooperazione che precede lo scambio, cioè il mercato, e lo rende possibile. Il mito dell’homo economicus è nato dalla separazione di natura e cultura che nell’era moderna, cioè con il capitalismo, ha contrapposto la potenza trasformatrice all’inerzia di tutto ciò che non è soggetto, spirito, dominio: il mondo inanimato ma anche le donne, considerate incapaci di distaccarsi dalla natura, i popoli “selvaggi”, le masse popolari, i lavoratori. Il lavoro è sempre stato vissuto e considerato come una condanna e confinato a una condizione servile. La dignità del lavoro, rivendicata dal movimento operaio, non è che il frutto di uno slittamento semantico: si dice lavoro, ma si parla di lavoratori e lavoratrici, persone. Non c’è alcuna dignità nel rivendicare il lavoro che produce degrado, inquinamento, malattie. La dignità del lavoro è solo quella che produce benessere per gli esseri umani, il vivente, l’ambiente, cioè il lavoro di cura. Chiudere con l’antropocentrismo, rimettere al centro il rapporto tra l’essere umano e il suo mondo significa riscoprire la natura dentro e fuori di noi.