Gustave Le Bon eBooks
eBooks di Gustave Le Bon Teoria sociale
Psicologia delle folle. E-book. Formato EPUB Gustave Le Bon - Feltrinelli Editore, 2025 -
Psicologia delle folle, pubblicato per la prima volta nel 1895, è un’opera profetica che ha anticipato l'uso strumentale delle masse e prefigurato la stagione delle grandi dittature del Novecento. Libro di riferimento per Freud, Roosevelt, Mussolini e De Gaulle, è considerato un testo fondamentale per la nascita della psicologia sociale e della sociologia della comunicazione. Gustave Le Bon coglie un'intuizione geniale: la logica che governa il comportamento collettivo è totalmente diversa da quella che governa l'individuo. Nella folla, la capacità critica si dissolve e lascia spazio a una forza irrazionale, impulsiva e facilmente influenzabile. Un leader, grazie al prestigio e a parole semplici e ripetitive, può così raggiungere il primitivo inconscio collettivo e manipolare le masse prive di visione d’insieme e disciplina. Da questa vulnerabilità si può generare consenso e influenzare l'opinione pubblica. L'attualità del testo è sconcertante: le dinamiche di suggestione e manipolazione delle folle sono le stesse da oltre un secolo, continuano a governare la società contemporanea e dilagano nei media digitali, rendendo questa lettura imprescindibile per comprendere, oggi come ieri, i meccanismi del potere e della comunicazione di massa.
Psicologia delle folle. E-book. Formato EPUB Gustave Le Bon - Bollati Boringhieri, 2025 -
«Di quel panorama fatto di leader carismatici, oceaniche folle adoranti e propaganda di massa, Psicologia delle folle ha iniziato presto ad apparire non solo come un testo anticipatore, ma come un vero fondamento, sia ideologico sia pratico: una sorta di libretto d'istruzioni su come manipolare le masse, a uso e consumo dei dittatori.»Dall’Introduzione di Francesco GallinoTradotto in decine di lingue e cruciale per figure come Freud, Pareto, Theodore Roosevelt e Mussolini, Psicologia delle folle (1895) di Gustave Le Bon è uno dei testi più influenti – e controversi – della modernità. Venerato e detestato con pari intensità, ha ispirato scienziati politici, leader e strateghi militari. Ma è stato anche messo al bando dal mondo accademico – oltre che per le sue posizioni razziste e misogine – per le affinità con le retoriche totalitarie del Novecento, di cui è stato considerato da alcuni un vero e proprio fondamento, ideologico e pratico.Eppure, Psicologia delle folle parla innanzitutto alle democrazie. Contro l’ottimismo razionalista di molte teorie progressiste, infatti, Le Bon parte da un presupposto radicale: gli esseri umani sono profondamente irrazionali, soprattutto quando agiscono in gruppo. Le nostre scelte non dipendono dalla logica o dal calcolo: derivano da spinte profonde, radicate nella storia evolutiva del popolo e della specie. Motori nascosti ma potentissimi. La speranza, il mistero, il prestigio, la paura, il contagio mentale: tutte queste forze plasmano il modo in cui percepiamo il mondo, molto più dell’evidenza logica o del dato di realtà.Pubblicato nel 1895, Psicologia delle folle conserva un’attualità inquietante. Se molte delle sue tesi restano discutibili, il nucleo del libro continua a parlare al nostro presente: dai populismi alla crisi delle democrazie, Le Bon offre strumenti sorprendenti per leggere le derive emotive che attraversano la sfera pubblica contemporanea.In Italia mancava ancora un’edizione critica, capace di restituire la complessità teorica di un’opera che ha segnato la cultura di massa, la sociologia e la psicologia politica del secolo scorso. Questa nuova edizione nasce per colmare quel vuoto, offrendo una traduzione rigorosa e strumenti interpretativi all’altezza del fascino – tuttora vivo – di un classico disturbante, magnetico, e oggi più necessario che mai.