Henry Miller eBooks
eBooks di Henry Miller LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Riflessioni sulla morte di Mishima. E-book. Formato EPUB Henry Miller - Feltrinelli Editore, 2016 -
Una morte sconvolgente, ossessivamente annunciata, preparata con implacabile meticolosità e infine celebrata dinanzi al mondo come un rituale spettacolare e tragico. L’uscita di scena di Mishima ha rappresentato al tempo stesso l’apoteosi del personaggio, condannato da un demone inquieto a una vita perennemente sopra le righe, e la parola conclusiva dello scrittore, la sigla di un’opera in cui gioventù, bellezza e morte appaiono intrecciate in un destino ineluttabile. Di questo invocato martirio, in cui un’etica eroica da antico samurai convive singolarmente con un estetismo quasi dandy, ancora oggi non è facile formulare una lettura. Per Miller la figura di Mishima rappresenta il risveglio del Giappone “alla bellezza e alla efficacia del loro modo tradizionale di vita”. Anche ispirata dalla sua quinta moglie, la pianista Hoki Tokuda, l’attenzione di Miller verso la cultura giapponese è un “must” che è sempre stato presente nella sua riflessione. Di Mishima, Miller ammirava il coraggio, lo stoicismo, la genialità e il suo vano sogno di restaurare la virtù e la spiritualità proprie della tradizione giapponese.
Ricordati di ricordare. E-book. Formato EPUB Henry Miller - Minimum Fax, 2013 -
Questo volume raccoglie due saggi scritti a cavallo della seconda guerra mondiale da uno dei più anticonformisti scrittori del secolo scorso. Il primo, «Assassinate l’assassino», è una lunga lettera indirizzata all’amico Alfred Perlès. In questa riflessione sul secondo conflitto mondiale Henry Miller, costretto a rientrare in America a causa della guerra, dichiara la sua strenua opposizione all’appiattimento del pensiero e all’alienazione individuale che hanno catapultato l’Europa nell’orrore. Nel secondo saggio, «Ricordati di ricordare», l’autore rievoca con nostalgia la sua Parigi. Una volta a New York Miller, ritrovando il mondo ottuso e stupido che aveva abbandonato, gli contrappone l’eco dei giorni esaltanti vissuti nell’Europa pre-bellica: dal peso della cultura francese sulla sua formazione umana all’importanza delle amicizie strette in quel periodo. Fra autobiografia e riflessione critica, queste pagine tutte da riscoprire sono la testimonianza modernissima, appassionata e provocatoria di un grande autore del Novecento.
I libri nella mia vita. E-book. Formato EPUB Henry Miller - Adelphi, 2014 -
Che i libri si possano incontrare – prima ancora che leggere – così come si incontrano «altri fenomeni della vita e del pensiero», e che della vita facciano parte «quanto gli alberi, le stelle, o il letame», è l'aureo presupposto su cui poggia questo «libro sui libri» di Henry Miller, caso anomalo e inclassificabile, riconducibile forse soltanto al genere immaginario dell'autobibliografia. Pochi scrittori hanno saputo rivelare se stessi come Miller attraverso quegli incontri, e queste pagine, lungi dall'essere un catalogo erudito, assomigliano piuttosto a una tortuosa e camuffata confessione. Dall'eccentrico estremo di John Cowper Powys a Richard Jefferies, panpsichista romantico, dall'adorato Cendrars a Jean Giono e Rider Haggard: "I libri nella mia vita" è anche una guida preziosa, che permette di scoprire e riscoprire, accanto ai grandi intoccabili della letteratura, una vasta tribù di autori sconosciuti o presto dimenticati, ma non per questo meno vivi. La storia segreta di ogni vero lettore non è fatta di tutti i libri che ha letto, e nemmeno di quelli più significativi o più belli – sembra avvertirci Miller –, ma soprattutto di alcuni, a volte non più di una manciata, che si distanziano enormemente dagli altri. Sono quei libri che, «come certi rari individui, aumentano la vita», e sembra siano stati scritti apposta per noi. Per riconoscerli non esiste via certa: occorre farsi strada abbandonandosi al caso – «se l'occhio è sempre vigile, e la mente sempre all'erta, il caso finisce per darci la soluzione» –, lasciarsi andare al «gioco dell'inseguimento», e tenere bene a mente il celebre motto di Napoleone: «Non andrà lontano chi sa in anticipo dove vuole andare».