Hugo Von Hofmannsthal eBooks
eBooks di Hugo Von Hofmannsthal Autobiografie: letterati
Lettera di Lord Chandos. E-book. Formato PDF Hugo Von Hofmannsthal - Bur, 2013 -
Vienna fin-de siècle. All'ombra della declinante monarchia asburgica, vivono e lavorano i più opposti talenti, da Johann Strauss a Freud, da Schoenberg a Musil. Hofmannsthal a soli diciassette anni si impone all'interno di questa ricchissima società letteraria e culturale e diviene la voce più alta del Decadentismo austriaco. La Lettera di Lord Chandos è la testimonianza di una crisi profonda, in cui l'autore, nelle vesti di un immaginario lord inglese, confessa e analizza la propria incapacità di dominare il pensiero e il linguaggio, di arginare la frantumazione del soggetto quale principio ordinatore della realtà: problema irrisolto di tutta la letteratura del Novecento.
Lettere del ritorno. E-book. Formato EPUB Hugo Von Hofmannsthal - Villaggio Maori, 2015 -
Attraverso l'esperienza del colore, Hugo von Hofmannsthal nelle Lettere del ritorno del 1907 compie il suo più spericolato esperimento di una scrittura estatica della visione quale figurazione della fantasia immaginativa: l'atto della visione viene introiettato e inscenato come processo cognitivo, immaginativo e poietico a un tempo. Ne deriva un panorama di forme in divenire, di immagini dinamiche e metamorfiche, sfocate e fluttuanti, generate dal principio energetico del colore colto e trasformato dalla parola. In tale scrittura si genera una forma di pensiero che, nell'abolizione dei vincoli logico-razionali dell'impianto gnoseologico occidentale, rende manifesta la trasformazione interiore, emotiva e psichica determinata dall'esperienza artistica. Si tratta di una esperienza in grado di afferrare la segreta e invisibile trama di sensi non manifesti, intrecciati nella dimensione dell'invisibile,inteso come sfera di latenza dell'essere, catturato dalla fantasia e dall'immaginazione.
L’ignoto che appare: Scritti 1891-1914. E-book. Formato EPUB Hugo Von Hofmannsthal - Adelphi, 2021 -
Sotto lo pseudonimo Loris i viennesi incontrarono, nell’ultimo decennio dell’Ottocento, saggi, recensioni e poesie che rivelavano immediatamente il segno della compiutezza formale, unito a quello di una rara maturità psicologica. Ma Loris era un diciassettenne, Hugo von Hofmannsthal, che con quegli scritti esordiva. Il mondo culturale di lingua tedesca rimase abbagliato dinanzi al profilarsi di quella silhouette, come se la civiltà letteraria di ciò che Nietzsche chiamò «décadence» avesse trovato finalmente, e con naturalezza, la sua piena espressione. Poi, nel 1902, Hofmannsthal scrisse la celeberrima «Lettera di Lord Chandos», testimonianza di una gravissima crisi, che lo aveva catapultato dalla parola perfetta alla parola impossibile, all’afasia. Non per questo Hofmannsthal cessò di scrivere, anzi si può dire quasi che da quella crisi nasca la sua grande prosa. Ma gli scritti posteriori celano in sé la traccia di quella lesione irreversibile e preziosa. In questo volume vengono raccolti trentanove testi, in senso lato saggistici, scritti da Hofmannsthal nel periodo 1891-1914. Essi includono perciò tutta la prima fase, nel segno di Loris, il testo-spartiacque che è la «Lettera di Lord Chandos», e numerosi scritti degli anni fino allo scoppio della prima guerra mondiale. Pur nelle continue e delicate oscillazioni della prosa, che corrispondono ogni volta a violente e ben mascherate tensioni intime dell’autore, come quella fra una sorta di nebulizzazione del tutto in una miriade di gocce di fontana e, all’opposto, la ferma percezione del «contorno divino» delle cose, costante rimane in Hofmannsthal, sin dalla «pura magia» dell’inizio, un gesto: quello dell’inchinarsi dinanzi all’«ignoto che appare», sferzato da quell’apparizione a «percorrere l’intero regno della metafora». Come Hofmannsthal scrisse nel «Libro degli amici»: «Nel presente si cela sempre quell’ignoto la cui apparizione potrebbe mutare tutto: questo è un pensiero che dà le vertigini, ma che consola».