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eBooks di Indro Montanelli Problemi etici: censura

Qualunque sia l’opinione che avete di Marx, della sua vita e dei suoi studi, non può essere peggiore di quella di sua moglie. Perlomeno nella versione che ne dà Montanelli in questo racconto crudelmente umoristico della nascita del Capitale, in cui parla in prima persona Jenny von Westphalen. L’erede di una nobile famiglia prussiana ebbe la cattiva idea di sposare il rampollo spiantato di una famiglia di mercanti ebrei, velleitario economista senza nozioni di economia, tantomeno domestica, guadagnandoci anzitutto una vita di stenti. Tra un fiasco editoriale e una mancata consegna, tra uno sfratto e un esilio, ripercorriamo nella disincantata cronaca di Jenny le vicissitudini di un piccolo borghese gretto e invidioso, sempre sull’orlo di una crisi di nervi e intento a denigrare i propri amici ben più che a combattere i nemici del proletariato, classe che in realtà disprezzava. Un perfido quanto irresistibile pamphlet che suona una nota di originalità in un momento di ritrovata celebrità per il filosofo ottocentesco e le varie riletture del suo Capitale.
EBOOK   9788831812276

Contro ogni censura. E-book. Formato EPUB Indro Montanelli   -  Rizzoli, 2023  - 

«Diciamo la verità: che la censura sia di per se stessa un grosso malanno per tutte le insidie che racchiude contro la libertà, e che in Italia la si eserciti male, in mezzo a imprecisioni e contraddizioni che schiudono la porta a qualunque arbitrio, credo che nessuno potrà metterlo in dubbio.» Più che un liberale, un libertario o un anarchico, come amò definirsi con civetteria, pur temperato dalla definizione opposta di conservatore, Indro Montanelli fu un solista. Assoluto. Incorreggibile. Fu solista nella scrittura, nel temperamento e nella vita. Fu solista rispetto alle ideologie e ai partiti politici. E persino il suo aspetto fisico, longilineo, anzi filiforme, lo distingueva sempre in ogni compagnia, anche nelle foto di gruppo. Svettava solitario, i suoi occhi sembravano due fari in cima a una torre di guardia. E da vero solista non ebbe veri eredi. Per i suoi detrattori, Indro non ebbe altra fedeltà, altro amore, che se stesso. Rifiutò ogni appartenenza, ogni famiglia, ogni chiesa. E fu sempre allergico alla censura; passò una parte della sua vita professionale a scansarla, e un'altra a fustigarla. Gli scritti qui proposti ne sono la prova. La censura è una camicia di forza, un letto di contenzione, e presuppone sempre di dover dar conto ad altri, un potere, una legge, una mentalità. Montanelli se la prende con la censura al cinema, in tv ma anche sui giornali, e con le sorelle infami della censura che penalizzano la realtà, la qualità, l'eccellenza: dalla spartizione dei partiti alla lottizzazione nella Rai e pure nei giornali, dalla pigrizia mentale del conformismo alla negazione della verità storica. Per dirla in breve con le sue parole: «Dove c'è censura, io non ci sono». Dall'Introduzione di Marcello Veneziani

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