Jacopo Di Miceli eBooks

eBooks di Jacopo Di Miceli Teorie della cospirazione

Jacopo Di Miceli (Torino, 1988) ha pubblicato per varie testate, come il Fatto Quotidiano, The Vision, Valigia Blu, Vice, Jacobin Italia e Left. È curatore di “Osservatorio sul complottismo”, un progetto per l’analisi storica e politica sulle teorie del complotto, nato dalla sua tesi di laurea in Storia delle dottrine politiche e sviluppatosi in una newsletter, in un podcast e sui principali social network (circa 20mila follower complessivi). Per le fanzine di Iconografie ha curato un glossario delle teorie del complotto e un saggio sulle estetiche del complottismo.
EBOOK   9791259793119

Manuale per fabbricare una teoria del complotto. E-book. Formato EPUB Jacopo Di Miceli   -  People, 2024  - 

C'è uno schema ricorrente nelle teorie del complotto che spopolano sulla rete e nei discorsi da bar? Sarebbe possibile costruirne una a tavolino imparando i trucchi e le tecniche per ingannare le masse? Dopo la pubblicazione de L'ideologia della paura. Come il complottismo ha conquistato l'America e l'Europa (People 2022), vera e propria spiegazione storica di questo fenomeno, Jacopo Di Miceli immagina di vestire i panni del disinformatore e di esercitarsi nella creazione di una di queste teorie. Un manuale per svelarle, quindi riconoscerle e combatterle.

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EBOOK   9791259791474

L'ideologia della paura: Come il complottismo ha conquistato l'America e l'Europa. E-book. Formato EPUB Jacopo Di Miceli   -  People, 2022  - 

Epidemie, guerre e crisi economiche sono da sempre catalizzatrici delle teorie del complotto. Eppure, non possiamo fare a meno di guardare con sgomento all'esplosione del complottismo durante la tempesta perfetta che ha colpito il mondo fra il 2020 e il 2022, prima con la pandemia da Covid-19 e in seguito con l'invasione russa dell'Ucraina. Dagli Stati Uniti all'Europa, le teorie del complotto escono dalla marginalità in cui le nostre società democratiche erano a lungo riuscite a relegarle ed entrano a pieno titolo nelle strategie dei partiti politici, sfociando in una rapida china di radicalizzazione violenta: gesta criminali, attentati terroristici, persino tentati colpi di Stato. Com'è potuto succedere? Uno strisciante sentimento di angoscia si fa allora strada: il complottismo non appare un elemento transitorio e contingente alle tragedie collettive che stiamo vivendo, ma il sintomo di una più ampia crisi di identità della società occidentale, che pandemia e guerra hanno soltanto accelerato nella sua evoluzione. Il complottismo è qui per restare. Per fermarne la minaccia occorrerà capirne le origini e, forse, dovremo anche cambiare noi stessi. «Il complottismo non è una temporanea deriva della contemporaneità, ma un fantasma del passato tornato tra noi per restare. Se non lo fermeremo, rappresenterà la più grave minaccia del nostro secolo a ciò che rimane delle democrazie. Prima, però, occorrerà comprenderne le origini, e forse dovremo anche cambiare noi stessi. Perché non si combatte l'ideologia della paura senza contrapporvi una nuova ideologia della speranza.»

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