Joseph Roth eBooks

eBooks di Joseph Roth BIOGRAFIE E STORIE VERE

nacque in Galizia nel 1894. Rimasto presto orfano del padre, morto in manicomio, crebbe con la madre e frequentò il ginnasio e l’università. Prestò servizio come addetto stampa dell’esercito austro-ungarico durante la prima guerra mondiale e proseguì la carriera giornalistica anche negli anni successivi, dedicandosi al tempo stesso alla narrativa. Con le prime leggi razziali della Germania nazista decise di emigrare in Francia, a Parigi, dove continuò a scrivere e dove morì nel 1939. La Newton Compton ha pubblicato i suoi romanzi in volumi singoli e nel volume unico I grandi romanzi.


EBOOK   9788836821853

QUESTA MATTINA È ARRIVATA UNA LETTERA. E-book. Formato EPUB Joseph Roth   -  Passigli Editori, 2025  - 

Questa raccolta di racconti e frammenti inediti di Roth, databili tra il 1918 e il 1928, si può leggere anche come un ‘laboratorio di scrittura’, dove l’autore sperimenta i leitmotiv ricorrenti e le tematiche tipiche dei suoi romanzi. Ciò che accomuna i racconti è l’attenta e vivace descrizione dei personaggi, una sorta di scavo interiore elevato a metafora degli stessi, sempre sorretto dalla sottile ironia con cui l’autore rappresenta i suoi anti-eroi, figure grottesche o patetiche, tormentate ma sempre avvincenti. Fra queste l’autore stesso, come nel racconto “Questa mattina è arrivata una lettera”, spunto per una riflessione più generale sulla perdita della patria e delle proprie radici, ma anche nostalgica e affettuosa rievocazione delle figure singolari che hanno popolato il microcosmo del Roth adolescente; o come “Giovinezza”, storia di formazione, in cui l’autore dà di se stesso un’immagine insolita, intima e a tratti persino sprezzante. Ma tutti i racconti offrono un ricco campionario dei temi che hanno fatto di Roth uno degli scrittori più amati del Novecento, in una carrellata di personaggi indimenticabili: così “Barbara”, figura umanissima di donna, madre e vittima, che sacrifica la vita per devozione assoluta verso il figlio; così il tipico funzionario piccolo-borghese dell’amministrazione asburgica, devoto al lavoro, maniacale e incompreso, protagonista di “Carriera”; e così, in “Umanità malata” – il più intenso forse di questi racconti – l’uomo dall’oscuro e tormentato passato che si trova a vivere all’interno di una clinica psichiatrica, uno dei primi esempi di quell’attenzione verso i ‘vinti’ cui il Roth della piena maturità si dedicherà con occhio di umana simpatia e partecipazione.

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EBOOK   9788845989292

Ombre folli: Lettere 1927-1938. E-book. Formato EPUB Joseph Roth   -  Adelphi, 2026  - 

Quando, nel settembre del 1927, Joseph Roth ringrazia Stefan Zweig della cordiale accoglienza riservata a uno dei suoi libri, nulla lascia presagire che il loro rapporto possa tramutarsi in qualcosa di più di un garbato scambio di cortesie fra letterati. Sono entrambi ebrei, entrambi scrittori, ma tutto li separa: di tredici anni più anziano, Zweig gode di una fama internazionale di cui mal sopporta l’onere e le responsabilità: «Meglio essere dimenticati che diventare un marchio» confessa; Roth, che il successo comincerà a conoscerlo solo nei primi anni Trenta grazie a «Giobbe» e «La Marcia di Radetzky», si dibatte affannosamente per non soccombere alle ristrettezze economiche, al nomadismo impostogli dalla sua innata irrequietezza e a una pulsione autodistruttiva di cui è dolorosamente consapevole. Come per miracolo, dalla reciproca ammirazione scaturisce un’amicizia ardente, e tragica, testimoniata da questa corrispondenza, fra le più alte del Novecento. All’angoscia di Roth, che solo nell’alcol sembra trovare requie, ai suoi scatti di collera, alle sue ricorrenti richieste di denaro, alla sua urgenza espressiva – che nasce dal desiderio di perdersi in «destini inventati» –, Zweig risponde con pacata fermezza, con quell’«armonia» che è uno dei tratti della sua bontà, senza mai lesinare aiuti e incoraggiamenti. Mentre Roth, che del nazionalsocialismo ha subito presagito le atroci conseguenze, vorrebbe scuotere la mansuetudine e la saggezza dell'amico, indurlo a un’intransigenza più che mai necessaria nell’«ora infernale, quando la bestia viene incoronata e riceve l’unzione». Ma i contrasti, anche accesi, non intaccheranno un legame indefettibile, come dovrà riconoscere nel 1937 anche il più misurato e ponderato Zweig: «contro di me Lei può fare tutto quello che vuole, può disprezzarmi, può attaccarmi in privato o in pubblico, non potrà impedire che io provi per Lei un amore infelice, un amore che soffre per le Sue sofferenze».

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