Julia Kristeva eBooks
eBooks di Julia Kristeva Società e cultura: argomenti d'interesse generale
La vita, altrove: Autobiografia come un viaggio. E-book. Formato EPUB Julia Kristeva - Donzelli Editore, 2017 -
«Chi è la Julia Kristeva di cui stiamo parlando? Mi consenta di confessarle una cosa, Samuel: non riesco ad abitare la mia immagine, quella che gli altri mi restituiscono; io mi vedo come in viaggio: il mio elemento potrebbe essere l’acqua viva e il mio scopo seguire questo flusso». Per la prima volta Julia Kristeva, linguista, psicoanalista e scrittrice considerata tra i massimi intellettuali del nostro tempo, svela in questa conversazione, che di fatto si traduce in un’autobiografia, i risvolti più intimi della sua vita. Tre quarti di secolo, vissuti sempre sulla breccia, in un continuo corpo a corpo con le vertigini identitarie dell’esilio e dell’amore. L’infanzia in Bulgaria; la guerra, il comunismo e il suo crollo; poi, da ragazza, l’arrivo a Parigi con una borsa di studio, i contatti subito intensi con gli ambienti intellettuali francesi più innovativi; gli anni sessanta e le effervescenze di Saint-Germain-des-Prés; la giovane bellezza accentuata dai tratti slavi; gli zigomi alti, lo sguardo penetrante, il sorriso largo, l’eleganza innata di ogni movenza. Tutti caratteri che, trascolorando, accompagneranno le sue esperienze di donna, di amante, di sposa, di madre. Il libro ci invita a seguirla nel cuore profondo delle parole che scandiscono la sua vicenda biografica e, insieme ad essa, quella di un intero continente alle prese con i suoi passaggi storici cruciali: la rovina postbellica e la ricostruzione; il comunismo; il liberalismo; la globalizzazione; ma anche la depressione nazionale; il terrorismo, nella sua più recente aberrazione jihadista; il desiderio di una Francia che pochi francesi possono vantare di aver vissuto con un’analoga tensione identitaria. Senza dimenticare la letteratura e l’esperienza interiore. Né per Julia si è trattato solo di attraversare mondi, giacché lo spostamento lo spiazzamento, l’altrove, ha costituito la dimensione interiore che Kristeva ha sempre privilegiato. Non a caso, dovendosi riassumere in una sola frase, dice di sé: «Io mi viaggio», a sottolineare, con l’intensità della parola incarnata, la consapevolezza dell’erranza come chiave di volta di una vita intera.
Stranieri a noi stessi: L'Europa, l'altro, l'identità. E-book. Formato PDF Julia Kristeva - Donzelli Editore, 2014 -
Chi è lo straniero? E soprattutto, cosa significa essere straniero? Si tratta di interrogativi sempre più attuali: la paura, la diffidenza, infatti, sembrano attraversare e scuotere l’Europa, in questo nostro tempo in cui le appartenenze geografiche e identitarie sono sempre più soggette all’incontro con «l’altro», che spesso si trasforma in scontro. Julia Kristeva, in uno dei suoi libri più belli e appassionati, affronta tali domande alla loro radice più profonda. Questo volume è dedicato a chi vive la propria esistenza da straniero, ma anche a tutti coloro che degli stranieri non ne possono più, e infine a chi non può evitare di sentirsi straniero anche a casa propria. È dedicato al dolore, persino all’irritazione che spesso il confronto con l’altro porta con sé. In un percorso che dalle origini arriva sino alla contemporaneità, Julia Kristeva, che da bulgara naturalizzata francese ha vissuto sulla propria pelle l’esperienza di una tale «estraneità», passa in rassegna le principali posizioni assunte dalla cultura occidentale nei confronti dello straniero: i Greci, gli ebrei, san Paolo, Erasmo, Montesquieu, Diderot, Kant, fino a Camus e Nabokov. Al centro di un tale cammino, la Dichiarazione dei diritti dell’uomo proposta dalla Rivoluzione francese, che comincia onorando gli stranieri, prima di far piombare il Terrore sulle loro teste. Come contrappunto il nazionalismo romantico, che sfocia poi in quello totalitario; per arrivare, infine, all’analisi della celebre teorizzazione freudiana del perturbante, che Kristeva legge come una lezione per imparare a tollerare nello straniero la controfigura dell’estraneo che portiamo in noi. La tesi dell’autrice è radicale: la possibilità di vivere «con gli altri» senza rifiutarli, ma allo stesso tempo senza annullare le differenze, passa attraverso il riconoscimento del nostro essere «stranieri a noi stessi». Rispettare lo straniero nella sua differenza significa riconnettersi al nostro diritto alla singolarità, che è l’ultima conseguenza dei diritti e dei doveri dell’essere umano.