Libri di narrativa e argomenti correlati
Opere di narrativa e argomenti correlati
Una lepre con la faccia di bambina. E-book. Formato EPUB Laura Conti - Fandango Libri, 2021 -
Pubblicato nel 1978, Una lepre con la faccia di bambina è frutto dall’esperienza, partecipe e sofferta, di Laura Conti, che all’epoca era consigliera e segretaria della Commissione sanità ed ecologia del Consiglio regionale lombardo e seguì personalmente, giorno per giorno, gli sviluppi del disastro di Seveso. Il romanzo racconta l’amicizia fra Marco, un dodicenne di Seveso, e Sara, sua coetanea figlia di immigrati meridionali che abita insieme alla sua numerosa famiglia vicino alla fabbrica Icmesa. Dopo l’incidente Sara consegna a Marco la sua gatta Carmelina, che sta molto male, per salvarla dall’abbattimento di tutti gli animali nella cosiddetta “Zona A”, quella più vicina al disastro. Marco accetta, ma la gatta purtroppo peggiora e muore dopo pochi giorni. Nonostante gli abitanti di Seveso si illudano che il pericolo sia ormai alle spalle, all’evacuazione della Zona A segue molto presto quella della Zona B, dove si trova la casa della famiglia di Marco. Verranno tutti trasferiti in un hotel a spese della regione. Qui si incrociano i destini delle due famiglie tra problemi legati alla perdita del lavoro, pettegolezzi e paure per le possibili malformazioni fetali, con un finale potente e scandaloso per l’epoca: l’aborto clandestino. Dopo il successo in libreria con numerose ristampe, il libro è stato per molti anni tra i più consigliati nelle letture per le scuole. Un classico da riscoprire per una maggiore consapevolezza degli effetti dell’inquinamento e dei disastri ambientali. Una lettura coinvolgente e ricca di motivi di riflessione in tempi di pandemia e cambiamento climatico.
Cecilia e le streghe. E-book. Formato EPUB Laura Conti - Fandango Libri, 2021 -
Alla fine degli anni Cinquanta, in una Milano deserta di mezz’agosto, il caso fa incontrare due giovani donne molto diverse tra loro. Cecilia, nata e vissuta in un paese toscano, ha saputo che le restano pochi mesi di vita, a causa di un tumore. Ha lasciato casa e marito ed è venuta a Milano con la sua bambina per farsi visitare da un famoso professore, che però è in vacanza. Vagando senza meta per la città con la figlia, incontra un’altra donna, che vive a Milano e fa il medico con un’attenzione per il prossimo che è razionale ma anche affettiva. Tra le due nasce spontanea una simpatia che presto si trasforma in una sorta di amicizia. Per la dottoressa questo rapporto insolito, non professionale, è un’occasione per riflettere sulla malattia, sulla scienza, sulla medicina, sull’impegno politico, sul valore della vita individuale e sulla morte. Per la provinciale Cecilia la grande città rappresenta un luogo magico dove può accadere l’impossibile. La donna inizia così un gioco a rimpiattino con la morte, dimostrando un ostinato, mai passivo, anzi oscuramente astuto legame con l’esistenza, sfuggendo alla pietà per seguire un proprio tergiversante percorso. Ma la grande città è popolata anche da esseri maligni e prevaricatori, e persino da “streghe” pronte ad approfittare della sua situazione disperata. In occasione della pubblicazione di questo suo primo romanzo, vincitore del Premio Pozzale nel 1963, Laura Conti affermò di aver voluto sottrarre il malato inguaribile “alla concezione comune che di lui si ha come di una persona senza più possibilità di vivere storia, di fare storia, ma solo di morire”.
La condizione sperimentale. E-book. Formato EPUB Laura Conti - Fandango Libri, 2024 -
Un Durchgangslager, un campo di transito nazista durante l'inverno del 1944. L'ufficiale delle SS che ne assume il comando concede sperimentalmente ai prigionieri la possibilità di un'esistenza meno disumana: ma l'operazione si ritorce contro di lui, determinando il suo fallimento. La macchina nazista ha leggi fatali, cui non è dato sfuggire, e la vittoria, sia pure nella morte, sta dall'altra parte della barricata. Pur essendosi dedicata con diverse pubblicazioni allo studio della storia della Resistenza, Laura Conti era convinta che i materiali documentari, anche memorialistici, fossero spesso inadeguati a trasmettere ciò che di indicibile era insito nella realtà della vita e della morte nei campi nazisti. Da qui la decisione di scrivere questo romanzo, pubblicato nel 1965, ispirato alla propria esperienza nella Resistenza e nel Lager di Bolzano dove era stata imprigionata dall'inizio di settembre 1944 alla fine di aprile 1945. I numerosi personaggi sono ricreati con la fantasia ma ancorati alla drammatica esperienza vissuta. Le dinamiche del campo di concentramento sono ricostruite non solo attraverso i rapporti di potere tra carcerieri e prigionieri, ma anche attraverso i rapporti complessi e spesso contraddittori che si instaurano tra i prigionieri, attraverso i loro ragionamenti e le loro emozioni. Le storie dei diversi personaggi sono rielaborazioni di situazioni, voci e immagini rimaste impresse nella memoria dell'autrice, in una molteplicità di punti di vista, tra ricordi e rimpianti, paure e speranze.