Luca Rastello eBooks

eBooks di Luca Rastello Società e cultura: argomenti d'interesse generale

Luca Rastello (1961-2015), giornalista e scrittore, ha lavorato per il Gruppo Abele e diretto «Narcomafie», «L’Indice» e Osservatoriobalcani.org. Ha raccontato la guerra nella ex Iugoslavia in un libro diventato di riferimento («La guerra in casa», Einaudi). Autore di romanzi e saggi, con Chiarelettere ha pubblicato: «I Buoni», «Binario morto» (con Andrea De Benedetti) e il suo ultimo libro, uscito postumo, «Dopodomani non ci sarà».

EBOOK   9788858117972

La frontiera addosso: Così si deportano i diritti umani. E-book. Formato EPUB Luca Rastello   -  Editori Laterza, 2014  - 

«Se l'Europa è una fortezza, e per molti una prigione, l'Italia può essere peggio di un incubo: può essere un brutto risveglio. Qualcosa da cui non puoi uscire. Una cintura militare fatta di armi, diritti negati, omicidio, carcere, tortura, disegna i confini attuali di tutta l'Europa, quelli che devono garantire il benessere di chi è all'interno. Questa è l'Europa. L'importante è che il meccanismo non sia troppo vistoso. L'importante è che tutto sia fatto prima che il nostro sguardo li intercetti. La frontiera non è più un luogo: è una colpa, una condanna, qualcosa che chi ha avuto la sfortuna di incontrare non si toglierà mai più di dosso». Un libro coraggioso e provocatorio sulle violazioni dei diritti a danno di migliaia di migranti, storie di donne e uomini respinti da un continente intero. Donne e uomini a cui si nega accoglienza, su cui si spara alle frontiere d'Europa, donne e uomini rimpatriati in base ad accordi bilaterali poco trasparenti e spesso riconsegnati alle tragedie e ai carnefici a cui tentavano di sfuggire, donne e uomini a cui viene rifiutato lo status di rifugiati o anche solo la possibilità di avere un lavoro e una casa. Donne e uomini le cui vite dannate segnano la fine ingloriosa di una civiltà giuridica, quella delineata nei trattati internazionali, come la Convenzione di Ginevra o la Carta dei Diritti dell'Uomo, con cui il nostro mondo tentava di darsi un profilo migliore dopo le guerre mondiali. Insieme, in queste pagine, troveremo i dati del primo rapporto complessivo sul tema del diritto d'asilo in Europa commissionato da Caritas e Fondazione Migrantes, i dati delle istituzioni internazionali e delle organizzazioni non governative, l'operato dell'agenzia Frontex, le fonti del diritto internazionale, un glossario, un vademecum di buone pratiche, un vero e proprio manuale per ottenere il rifugio politico o per dare aiuto a chi richiede asilo e una rassegna degli accordi bilaterali tra gli Stati per la riammissione dei migranti.

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EBOOK   9788832964875

Uno sguardo tagliente: Articoli e reportage 1986-2015. E-book. Formato EPUB Luca Rastello   -  Chiarelettere, 2021  - 

“Può darsi che il letterato abbia diritto all’ingenuità,ma non sono sicuro che l’ingenuità sia innocente,né che l’innocenza sia innocua.”Luca Rastello “Rileggere Rastello può essere un antidotoa un mondo della comunicazione, a una narrazione ‘social’,a uno storytelling che tutto scrive e nulla conoscee in cui il concetto di ‘punto di vista’ scompareper fare emergere, prepotente e stolido,un gigantesco e ripetuto ‘IO’.”Dalla prefazione di Giorgio Morbello I reportage di viaggio (con una predilezioneper il Sudamerica e per l’Asia centrale),la letteratura in generale e quella ceca in particolare,il narcotraffico internazionale e i suoi attori,la guerra nella ex Jugoslavia, le luci e le tenebre di Torino,emblema di un paese intero, i migranti, il Tav,i movimenti anarchici. E poi una galleria di persone,sempre “irregolari” ed eccentriche rispettoai protagonisti dei racconti mainstream.Trent’anni di vita e di lavoro dedicati a capire le tramee le pieghe del mondo, a cavallo di due secoli.  “Fate ogni giorno qualcosa che vi spaventi” è una frase di Kurt Vonnegut molto amata da Ra­stello, che fa da sfondo a tutta la sua produzio­ne giornalistica e anche letteraria, qui raccolta attraverso una selezione di articoli e reportage. Rastello non ha paura di inoltrarsi là dove la realtà è più contrastata o addirittura tragica, come se – scrive Morbello nella prefazione – si preoccupasse sempre di “trovare il punto di massimo attrito” sia quando parla della sua città, Torino, squassata da una profonda trasforma­zione dopo l’effimero rilancio delle Olimpiadi invernali, sia quando ci porta in qualche paese sperduto dell’Asia centrale o in Amazzonia, tra popoli in guerra e in povertà. Nessuna conci­liazione o effetto edulcorante: i viaggi in Bosnia centrale in tempo di guerra, gli antagonisti della Val di Susa e il fantasma dell’alta velocità, le tor­ture a due passi da casa nel carcere di Asti, l’or­rore del male colto in un pluriomicida (Donato Bilancia) – senza che mai il giudizio faccia velo sulla presa della realtà – sono offerti non come verità oggettive ma come altrettanti sguardi in cui prima di tutto è dichiarato il punto di os­servazione. Per questo il racconto che l’autore ci propone richiede sempre uno sforzo di ade­sione, o magari di contrapposizione. Come dire: “Tu, lettore, da che parte stai? Io sto qui”.Il suo è sempre un situarsi dalla parte più com­plicata, non per assumere una postura data a priori ma perché i fatti e le persone di per sé sono solcati da luci e tenebre, e perché è “im­possibile mettersi in regola con l’ordine del mondo”: eppure ciò non vuol dire rinunciare ad avere uno sguardo ironico e divertito sulle cose, come quello che Rastello ha mantenuto anche nella malattia.

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EBOOK   9788861904521

Binario morto: Alla scoperta del Corridoio 5 e dell’alta velocità che non c’è. E-book. Formato EPUB Luca Rastello   -  Chiarelettere, 2013  - 

“Un reportage ironico che fa riflettere sulla mancata integrazione europea.”Internazionale“Se non vi interessano i treni, potrete leggere Binario morto come una spy story, come un racconto picaresco, come una road novel, come il resoconto di un viaggio impossibile, o magari come un’allegoria della condizione in cui ci siamo cacciati noi italiani ed europei, costretti a scegliere se stare con chi costruisce i tunnel o con chi innalza muri.”Dalla premessa alla nuova edizioneIl Tav o la Tav continua a dividere l’opinione pubblica. Una grande occasione per taluni, uno spreco di risorse per altri. Davvero di qui passa il futuro dell’Europa? Nel 2013 i due autori di questo straordinario viaggio-inchiesta decisero di andare a vedere di persona a che punto era il progetto della linea che nell’intenzione dei suoi promotori dovrebbe unire Lisbona a Kiev: 3200 chilometri di ferrovia ad alta velocità per garantire prodigiosi sbocchi di mercato all’Italia e all’Europa.Il resoconto che ne venne fuori fu desolante. Nessun paese coinvolto dal progetto era pronto a investire nella sua realizzazione. A distanza di qualche anno, la situazione non è molto cambiata. Solo il tratto Lione-Torino continua ad accendere gli animi e a dividere l’opinione pubblica, come se il futuro commerciale dell’Europa dipendesse solo dagli italiani. Oggi il Corridoio 5 è ancora tutto da fare e l’Europa continua a essere divisa. 

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